04 Giugno, 2026

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La Biblioteca Apostolica e l’Archivio Apostolico

Queste istituzioni coniugano tradizione e innovazione. La Biblioteca Apostolica ha il compito di raccogliere e conservare un ricco patrimonio, rendendolo accessibile agli studiosi. L'Archivio Apostolico svolge la sua specifica attività di salvaguardia degli atti e dei documenti relativi al governo della Chiesa

La Biblioteca Apostolica e l’Archivio Apostolico

Un silenzio che è memoria, uno scrigno di conoscenza, un desiderio di infinito. Questo è ciò che si respira nella Biblioteca Apostolica Vaticana e nell’Archivio Apostolico Vaticano, istituzioni che oggi guardano al futuro, abbracciando la tecnologia e coltivando una tradizione umanistica, preservando e rispettando le antiche testimonianze della tradizione della Chiesa. La distinzione istituzionale tra la Biblioteca, «istituto di conservazione e ricerca», e l’Archivio, che svolge un’attività di «carità intellettuale» condividendo il suo patrimonio con studiosi di tutto il mondo, risale al 1600, a Paolo V. Archivista e bibliotecario della Santa Romana Chiesa è Monsignor Giovanni Cesare Pagazzi.

Biblioteca Apostolica Vaticana

La Biblioteca Apostolica Vaticana è un’istituzione nata nel cuore del Rinascimento che si confronta con le sfide del presente. Nel XV secolo, Niccolò V decretò che i codici latini, greci ed ebraici dovessero essere aperti alla consultazione e alla lettura degli studiosi. Il 15 giugno 1475, durante il pontificato di Sisto IV, fu promulgata la bolla  Ad decorem militantis Ecclesiae  (Per il decoro della Chiesa militante e per la diffusione della fede). Le caratteristiche e gli obiettivi distintivi della Biblioteca Apostolica Vaticana sono stati, fin dalle origini, legati a un patrimonio inestimabile – come ricordava Paolo VI nel 1975 – che deve essere messo a disposizione «degli studiosi, nelle diverse fasi di consultazione, lettura, collazione e sintesi conclusiva». Non si tratta solo di un’apertura materiale di locali o di testi, ma soprattutto, come aveva sottolineato papa Montini, di un’«apertura culturale» che può essere favorita dalla conservazione e dalla trasmissione del sapere.

La Biblioteca Apostolica, istituzione fondata nel XV secolo (© 2024 Biblioteca Apostolica Vaticana)

Accesso alla biblioteca

La Biblioteca Apostolica Vaticana è specializzata in discipline filologiche e storiche e, retrospettivamente, anche in quelle teologiche, giuridiche e scientifiche. «Uno strumento illustre della Chiesa per lo sviluppo e la diffusione della cultura, a sostegno delle attività della Santa Sede», la Biblioteca ha il compito «di raccogliere e conservare un ricco patrimonio di scienza e arte e di metterlo a disposizione degli studiosi che cercano la verità». Per decreto papale, la Biblioteca è aperta a ricercatori e studiosi qualificati senza distinzione di religione, origine o cultura, in particolare a professori universitari e ricercatori di istituti di istruzione superiore, nonché ad altri studiosi. Oggi la Biblioteca accoglie quasi 6.000 studiosi e ricercatori.

Archivio Apostolico Vaticano

Oltre mille anni di storia in 85 chilometri di scaffalature. L’Archivio Apostolico Vaticano, al servizio della Santa Sede da 400 anni, è uno dei centri di ricerca storica più importanti e rinomati al mondo. È un tesoro di materiale senza pari: milioni di documenti e pergamene sono a disposizione di studiosi di qualsiasi nazionalità e credo religioso. L’attuale denominazione “Archivio Apostolico Vaticano” risale all’epoca della fondazione dell’istituto da parte di Paolo V. Dalla metà del XVII secolo in poi, tuttavia, si diffuse la denominazione “Archivio Segreto Vaticano” (talvolta anche “Archivio Segreto Vaticano”), a sottolineare l’unicità di questa complessa collezione di documenti. Consisteva nella concentrazione in un unico luogo di diversi archivi prodotti da differenti dipartimenti della Curia: l’aggettivo latino  secretum  (da  secernere  = separare, distinguere, riservare) descriveva efficacemente l’archivio fondato da Paolo V come separato dagli altri e riservato all’uso del Papa e dei funzionari da lui nominati. Tale denominazione rimase la denominazione ufficiale dell’istituto fino al 22 ottobre 2019, quando Francesco, con la lettera apostolica  motu proprio  L’esperienza storica , ha ripristinato la precedente denominazione “Archivio Apostolico Vaticano”.

Attività dell’Archivio Apostolico

Il patrimonio documentario custodito nei suoi vasti depositi copre un arco cronologico di circa dodici secoli (dall’VIII al XX secolo), è costituito da oltre 600 collezioni archivistiche e si estende lungo 85 km lineari di scaffalature collocate, tra l’altro, nel Bunker, un edificio a due piani scavato nel sottosuolo del Cortile della Pigna dei Musei Vaticani.

Da quando Papa Leone XIII aprì le sue porte agli studiosi nel 1881, l’Archivio Apostolico Vaticano è diventato uno dei centri di ricerca storica più importanti e rinomati al mondo. Secondo una prassi introdotta nel 1924, il Papa garantisce il libero accesso ai documenti “per pontificato”: attualmente, il limite cronologico per la consultazione è fissato alla fine del pontificato di Pio XII (ottobre 1958). L’attività dell’Archivio Apostolico Vaticano si articola in due direzioni principali: la tutela del suo patrimonio documentario, promuovendo condizioni di conservazione che ne salvaguardino l’integrità, e la sua valorizzazione come testimonianza storica della millenaria storia della Chiesa.

Alcuni scaffali dell’Archivio Apostolico Vaticano (© Archivio Apostolico Vaticano)

L’amore della Santa Sede per la cultura

Rimanere al passo con i tempi salvaguardando un patrimonio secolare. Servire la Chiesa. Queste sono alcune delle principali sfide che, pur aprendo nuove strade, restano fedeli alla tradizione. Queste istituzioni sono anche espressione dell’amore della Santa Sede per la cultura. Non si tratta semplicemente di preservare il sapere, ma di renderlo fecondo, ovvero capace di diventare strumento di sviluppo umano e di pace, partecipando attivamente al “cambiamento dei tempi” e promuovendo una virtuosa sinergia tra le discipline umanistiche e le nuove tecnologie per uno sviluppo umano integrale.

(Traduzione realizzata mantenendo la fedeltà al testo originale pubblicato su  Vatican News  )

  1. Segreteria di Stato
  2. Dicastero per la Dottrina della Fede
  3. Dicastero per i Vescovi
  4. Dicastero per il Clero
  5. Dicastero per il Servizio della Carità
  6. Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e la Società di Vita Apostolica
  7. Dicastero per le Cause dei Santi
  8. Il Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani
  9. Dicastero per il dialogo interreligioso
  10. Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale
  11. Dicastero per la Comunicazione
  12. Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita
  13. Dicastero per le Chiese Orientali
  14. Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti
  15. Dicastero per l’Evangelizzazione
  16. Dicastero per la Cultura e l’Educazione
  17. La Biblioteca Apostolica e l’Archivio Apostolico

 

Exaudi Redazione

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