30 Giugno, 2026

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Un’altra effige della Madonna nei Giardini Vaticani

Svelato il mosaico della Beata Vergine Maria di Gietrzwald (Polonia)

Un’altra effige della Madonna nei Giardini Vaticani
Wlodzimierz Redzioch .

I Giardini Vaticani sono anche i giardini della Madonna. Numerose sono le effigi della Vergine che arricchiscono i Giardini del Papa: dalla più antica e la più monumentale Nostra Signora di Lourdes, fedele riproduzione dell’ambiente originale francese, alla Madonna del Buon Consiglio, simbolo della devozione degli agostiniani, passando per la statua della Madonna di Fatima e il monumento dedicato a Nostra Signora di Guadalupe.

La mattina del 30 giugno nei Giardini Vaticani si è svolta la cerimonia di svelamento e benedizione del mosaico della Beata Vergine Maria di Gietrzwald. Nella cerimonia organizzata dall’Ambasciatore della Repubblica di Polonia presso la Santa Sede, Adam Kwiatkowski, hanno partecipato, tra gli altri, il card. Pietro Parolin, Segretario di Stato, che ha benedetto il mosaico, suor Raffaella Petrini, presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, e, da parte polacca, il Presidente della Conferenza Episcopale Polacca, Arcivescovo Tadeusz Wojda SAC, il Metropolita di Warmia, Arcivescovo Józef Górzyński (nella sua diocesi si trova il santuario), mons. Adrian Galbas, Arcivescovo di Varsavia, e mons. Andrzej Przybylski, Arcivescovo di Katowice. Il presidente della Polonia, Karol Nawrocki ha mandato alla cerimonia il capo della sua cancelleria, min. Zbigniew Bogucki, che ha letto il messaggio del Presidente. Era presente anche il custode del santuario rev. Przemysław Soboń.

L’evento nei Giardini del Papa apre i preparativi per il 150° anniversario delle apparizioni della Madonna in Polonia che ricorre nel 2027 e vuole ricordare nel cuore del cattolicesimo il messaggio di Gietrzwald che rimane poco conosciuto nel mondo.

Madonna di Gietrzwald benedizione card. Parolin inaugurazione 30 giugno 2026

Si attende anche la beatificazione di una delle veggenti: il 23 marzo 2026, Papa Leone XIV ha approvato il decreto sulle virtù eroiche di Stanisława Barbara Samulowska, che ha diritto al titolo di Venerabile Serva di Dio. Adesso in Polonia si aspetta la promulgazione da parte del Pontefice del decreto sulle virtù eroiche di questa veggente.

René Laurentin, uno dei più grandi mariologi, ha elencato oltre duemila interventi straordinari della Madonna dagli inizi del cristianesimo a oggi. Una storia lunga che comincia con i tempi apostolici: dove sorge oggi il Santuario del Pilar a Saragozza, avrebbe avuto luogo un’apparizione della Madonna all’apostolo Giacomo nell’anno 40. Una parte minima di queste apparizioni è stata riconosciuta ufficialmente da parte della Chiesa. Ecco l’elenco dei luoghi con in nomi dei veggenti: Laus (Francia) 1664-1718, Benôite Rencurel; Roma 1842, Alfonso Ratisbonne; La Salette (Francia) 1846, Massimino Giraud e Melania Calvat; Lourdes (Francia) 1858, Bernadette Soubirous; Champion (Usa) 1859, Adele Brise; Pontmain (Francia) 1871, Eugène e Joseph Barbedette, François Richer e Jeanne Lebossé; Gietrzwald (Polonia) 1877, Justine Szafrynska e Barbara Samulowska; Knock (Irlanda) 1879, Margaret Beirne e diverse persone; Fatima (Portogallo) 1917, Lucia Dos Santos, Francesco e Giacinta Marto; Beauraing (Belgio) 1932, Fernande, Gilberte e Albert Voisin, Andrée e Gilberte Degeimbre; Banneux (Belgio) 1933, Mariette Béco; Amsterdam (Olanda) 1945-1959, Ida Peerdemann; Akita (Giappone) 1973-1981, Agnes Sasagawa; Betania (Venezuela) 1976-1988, Maria Esperanza Medano; Kibeho (Ruanda) 1981-1986, Alphonsine Mumereke, Nathalie Ukamazimpaka e Marie-Claire Mukangango.

In Polonia la Chiesa ha riconosciuto le uniche apparizioni che ebbero luogo a Gietrzwald. Va detto che per tutto il XIX secolo la parte della Polonia dove si trova la località delle apparizioni era occupata dalla Prussia in seguito alla spartizione del Paese tra la Prussia appunto, la Russia e l’Impero Austroungarico nel 1795. La locale popolazione polacca, cattolica, era sottoposta al processo di germanizzazione e soffriva a causa della politica dello stato tedesco detta Kulturkampf: laicista, anticlericale, caratterizzata dalla lotta contro la Chiesa cattolica.

Le apparizioni di Gietrzwald ebbero luogo diciannove anni dopo quelle di Lourdes e durarono dal 27 giugno al 16 settembre 1877. Le principali veggenti furono Justyna Szafryńska, di tredici anni, e Barbara Samulowska, di dodici anni. La Madonna parlò loro in polacco. Quando le ragazze chiesero: “Chi sei?”, lei rispose: “Sono la Beata Vergine Maria dell’Immacolata Concezione!”. Quando le chiesero: “Cosa desideri, Madre di Dio?”, la risposta fu: “Desidero che recitiate il rosario ogni giorno!”. L’allora vescovo Filip Krementz si interessò agli eventi di Gietrzwald, richiedendo un resoconto dettagliato al parroco e delegando poi alcuni canonici del Capitolo della Cattedrale a Gietrzwald per osservare le condizioni e il comportamento delle veggenti durante le apparizioni, per redigere i verbali delle loro testimonianze e per raccogliere osservazioni da pellegrini e clero. I resoconti dei delegati vescovili confermarono che non vi erano frodi o inganni nelle apparizioni e che le ragazze si comportavano normalmente.

Il culto della Madonna si fece più forte e popolare. Ogni anno, folle di pellegrini polacchi provenienti da tutte le zone di divisione giungevano a Gietrzwald. Anche i tedeschi vi si recavano in pellegrinaggio. Mentre le apparizioni erano ancora in corso, il 16 settembre 1877, una cappella con una statua della Vergine Maria fu collocata nel luogo in cui la Madonna era apparsa alle bambine. Nel 1878, il vescovo Filip Krementz dispose la pubblicazione di uno studio in tedesco e polacco “Le apparizioni della Madonna di Gietrzwald per il popolo cattolico secondo i documenti ufficiali”.

Il Primate di Polonia, il Cardinale Stefan Wyszyński, nutriva grande venerazione per la Madonna di Gietrzwald. Visitò questo santuario numerose volte. La prima volta nel 1950, e successivamente durante ogni visita in Varmia, il 10 settembre 1967, incoronò l’immagine miracolosa in occasione del novantesimo anniversario delle apparizioni. Il 2 febbraio 1970, Papa Paolo VI concesse alla chiesa di Gietrzwald il titolo di Basilica Minore. L’11 settembre 1977 si celebrò il centenario delle apparizioni della Madonna di Gietrzwald, con la partecipazione di una grande folla di fedeli e rappresentanti dell’Episcopato polacco, guidati dal Cardinale Karol Wojtyła.

Questo luogo gli era così caro che, quando durante le udienze incontrava persone afflitte da dipendenze che cercavano il suo aiuto e sostegno spirituale, indicava loro una via, dicendo: “Andate a Gietrzwald”. Seguendo il suo consiglio, queste persone intraprendevano un pellegrinaggio, credendo che la guarigione da qualsiasi dipendenza fosse possibile. Giovanni Paolo II sapeva che il messaggio di Gietrzwald era un appello alla sobrietà per la nazione polacca colpita dalla piaga dell’alcolismo, e perciò citava spesso queste parole: “A Gietrzwald, la Madre di Dio ha detto che vuole che perseveriamo nella preghiera e nella sobrietà. Questa è la via per la vera libertà per i figli di Dio”.

Adesso anche nei Giardini Vaticani si può pregare la Madonna di Gietrzwald rappresentata in mosaico che è stato eseguito nello studio di mosaico “La Musa Mosaici” di Marina Rossi e Sara Leone a Castel Gandolfo.

Wlodzimierz Redzioch

Wlodzimierz Redzioch è nato a Czestochowa (Polonia), si è laureato in Ingegneria nel Politecnico. Dopo aver continuato gli studi nell’Università di Varsavia, presso l’Istituto degli Studi africani, nel 1980 ha lavorato presso il Centro per i pellegrini polacchi a Roma. Dal 1981 al 2012 ha lavorato presso L’Osservatore romano. Dal 1995 collabora con il settimanale cattolico polacco Niedziela come corrispondente dal Vaticano e dall’Italia. Per la sua attività di vaticanista il 23 settembre 2000 ha ricevuto in Polonia il premio cattolico per il giornalismo «Mater Verbi»; mentre il 14 luglio 2006 Sua Santità Benedetto XVI gli ha conferito il titolo di commendatore dell’Ordine di San Silvestro papa. Autore prolifico, ha scritto diversi volumi sul Vaticano e guide ai due principali santuari mariani: Lourdes e Fatima. Promotore in Polonia del pellegrinaggio a Santiago de Compostela. In occasione della canonizzazione di Giovanni Paolo II ha pubblicato il libro “Accanto a Giovanni Paolo II. Gli amici e i collaboratori raccontano” (Edizioni Ares, Milano 2014), con 22 interviste, compresa la testimonianza d’eccezione di Papa emerito Benedetto XVI. Nel 2024, per commemorare il 40mo anniversario dell’assassinio di don Jerzy Popiełuszko, ha pubblicato la sua biografia “Jerzy Popiełuszko. Martire del comunismo” (Edizioni Ares Milano 2024).