Dicastero per la Comunicazione
Questo Dicastero sovrintende all'intero sistema di comunicazione della Santa Sede, assicurando che risponda in modo coerente alle esigenze della missione evangelizzatrice della Chiesa in un contesto caratterizzato dalla presenza e dallo sviluppo dei media digitali e da fattori di convergenza e interattività
Un Dicastero chiamato «a costruire ponti, quando tanti costruiscono muri, i muri delle ideologie; a promuovere la comunione, quando tanti promuovono la divisione; a lasciarsi coinvolgere nei drammi del nostro tempo, quando tanti preferiscono l’indifferenza». Così Papa Francesco ha ricordato la sua missione nella sua ultima udienza con il Dicastero per la Comunicazione, il 31 ottobre 2024.
Allo stesso modo, Leone XIV , nella sua prima udienza con i professionisti della comunicazione dopo l’elezione, li invitò a «fare una comunicazione diversa, che non cerchi il consenso a tutti i costi, non ricorra a un linguaggio aggressivo, non adotti il modello della competizione e non separi mai la ricerca della verità dall’amore con cui dobbiamo umilmente cercarla». In seguito, durante una visita alla sede di Radio Vaticana a Santa Maria di Galeria il 19 giugno, Papa Prevost ha sottolineato quanto fosse stato prezioso, durante la sua opera missionaria in America Latina e in Africa, poter ricevere le trasmissioni a onde corte di Radio Vaticana – che raggiungono luoghi che poche altre emittenti possono raggiungere – e ha riaffermato il valore missionario della comunicazione. Il Dicastero, guidato dal Prefetto Paolo Ruffini e dal Segretario Monsignor Lucio Ruiz , opera secondo questi principi.
Note storiche
Il Dicastero per la Comunicazione è stato istituito da Papa Francesco con il Motu Proprio L’attuale contesto comunicativo del 27 giugno 2015 , con la denominazione di Segreteria per la Comunicazione. Gli è stato affidato il compito di riorganizzare l’intero sistema di comunicazione della Santa Sede e tutti gli enti coinvolti nella comunicazione sono stati gradualmente riuniti sotto la sua egida: il Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali, la Sala Stampa della Santa Sede, la Tipografia Vaticana, il Servizio Fotografico, l’Osservatore Romano , la Casa Editrice Vaticana, Radio Vaticana, il Centro Televisivo Vaticano e il Servizio Internet Vaticano.
La sfida consiste nel riunire nove realtà che fino a quel momento erano distinte —caratterizzate da storie e tradizioni talvolta secolari — all’interno di un sistema editoriale e amministrativo unificato, gestito da un Dicastero che sia parte integrante della Curia romana.
- Tipografia vaticana: la più antica, istituita da Papa Sisto V il 27 aprile 1587.
- L’Osservatore Romano: Il quotidiano della Santa Sede, pubblicato per la prima volta il 1° luglio 1861. Attualmente ha edizioni settimanali nelle principali lingue.
- Libreria Editrice Vaticana (LEV): la casa editrice ufficiale, fondata nel 1926. Dal 2005 detiene i diritti esclusivi d’autore sui testi del Papa.
- Radio Vaticana: inaugurata da Pio XI il 12 febbraio 1931. Con la riforma, ha intrapreso una svolta multimediale, come dimostrano il portale Vatican News (attivo dal 2017) e la sua presenza sui social network.
- Sala Stampa della Santa Sede: creata nel 1939 per la diffusione di notizie ufficiali riguardanti il Papa e la Sede Apostolica, è diventata indipendente durante il Concilio Vaticano II.
- Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali: nato da una commissione cinematografica creata da Pio XII nel 1948, è diventato l’organismo responsabile di documenti fondamentali come Communio et Progressio (1971).
- Centro televisivo vaticano (CTV): fondato nel 1983 da Giovanni Paolo II. Sotto il nuovo Dicastero, la sua produzione è identificata con il marchio Vatican Media .
- Servizio fotografico e Servizio internet: il primo documenta le attività papali dal 2006, mentre il secondo è nato il giorno di Natale del 1995 con la pubblicazione online del messaggio di Giovanni Paolo II.
Competenze
Secondo la Costituzione Apostolica Praedicate Evangelium , il Dicastero per la Comunicazione ha il compito di unificare tutte le realtà comunicative della Santa Sede, affinché il sistema risponda in modo coerente alla missione della Chiesa nell’era digitale.
Per raggiungere questo obiettivo, si avvale di innovazioni tecnologiche e di modelli produttivi attuali e futuri. Oltre alle sue funzioni operative, il Dicastero:
- Il testo approfondisce gli aspetti teologici e pastorali della comunicazione, impedendo che venga ridotta a un mero aspetto tecnologico.
- Essa sensibilizza i fedeli sul loro dovere di utilizzare gli strumenti di comunicazione per la missione pastorale e il progresso della civiltà, specialmente in occasione della Giornata mondiale delle comunicazioni sociali .
- Collabora con la Segreteria di Stato e supporta le altre istituzioni della Curia Romana, gli uffici collegati alla Santa Sede e il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano nelle loro attività di comunicazione.
(Traduzione realizzata mantenendo la fedeltà al testo originale pubblicato su Vatican News )
- Segreteria di Stato
- Dicastero per la Dottrina della Fede
- Dicastero per i Vescovi
- Dicastero per il Clero
- Dicastero per il Servizio della Carità
- Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica
- Dicastero per le Cause dei Santi
- Il Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani
- Dicastero per il dialogo interreligioso
- Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale
- Dicastero per la Comunicazione
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