Papa Leone XIV prega sulla tomba di San Francesco d’Assisi
Alla ricerca di segni di speranza per il mondo
Giovedì, Papa Leone XIV ha visitato la città di Assisi, dove ha partecipato a un incontro con i vescovi della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) in occasione della loro 81ª Assemblea Generale. Prima di recarsi alla Basilica di Santa Maria degli Angeli, il Pontefice ha fatto una toccante sosta alla Basilica Inferiore di San Francesco per pregare sulla tomba del santo di Assisi, detto il Poverello.
“È una benedizione poter giungere oggi in questo luogo sacro. Ci stiamo avvicinando all’800° anniversario della morte di San Francesco, che ci offre l’opportunità di prepararci a celebrare questo grande, umile e povero Santo, mentre il mondo cerca segni di speranza”, sono state le prime parole pronunciate pubblicamente da Papa Leone XIV ad Assisi, sottolineando l’attualità del messaggio francescano in un mondo bisognoso di segni di pace e rinnovamento.
Arrivo nella città del Poverello
Il Santo Padre è arrivato in elicottero questa mattina, atterrando poco dopo le 8:00 allo stadio di Bastia Umbra. Da lì, si è recato in auto ad Assisi, città rinomata per la sua ricchezza artistica, storica e spirituale, che ha attratto milioni di pellegrini nel corso dei secoli. Venti papi hanno visitato questo luogo, tra cui Papa Francesco, che nel 2020 ha firmato qui la sua enciclica Fratelli tutti sulla fraternità e l’amicizia sociale.
Momento di preghiera nella cripta
Poco dopo le 8.30, sotto una pioggia battente che non ha scoraggiato i fedeli radunati in piazza – che lo hanno accolto con cori entusiastici di “Viva il Papa!” –, Leone XIV è stato accolto nella Basilica inferiore dal cardinale Matteo Zuppi, presidente della CEI, e da fra Marco Moroni, custode del Sacro Convento, insieme ad altri frati francescani.
Nella cripta, illuminata dalla lampada votiva – il cui olio è stato donato quest’anno dalla Regione Abruzzo e reca l’iscrizione del verso dantesco “È solo un raggio della sua luce” – il Papa è rimasto in silenzio davanti alle antiche mura di pietra che racchiudono le spoglie del Patrono d’Italia, proprio sotto l’altare maggiore. Questo gesto rientra nei preparativi per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, che includeranno l’esposizione delle sue reliquie.
In un momento di profonda intimità, trasmesso al mondo esterno attraverso gli altoparlanti, il Pontefice ha ribadito come la figura umile e radicale del santo continui a essere un faro di speranza per la Chiesa e per il mondo intero, anche a ottocento anni dalla sua scomparsa.
La visita di Papa Leone XIV ad Assisi sottolinea ancora una volta l’attualità perenne del carisma francescano: povertà, fraternità e cura del creato come vie per rispondere al desiderio di pace e di speranza dell’umanità di oggi.
Related
Papa Leone XIV in Angola: “Non abbiate paura di costruire la speranza del futuro”
Exaudi Redazione
19 Aprile, 2026
10 min
Il Papa in Angola ha descritto il continente come “un serbatoio di gioia e speranza” per il mondo
Exaudi Redazione
18 Aprile, 2026
6 min
Il Papa ha ricordato di recarsi in Africa “come capo della Chiesa cattolica, per stare con tutti i cattolici africani”
Exaudi Redazione
18 Aprile, 2026
3 min
Il Papa: Popolo di Dio che vivete e viaggiate in Camerun, non abbiate paura! Con la forza dello Spirito, sarete sale e luce di questa terra!
Exaudi Redazione
18 Aprile, 2026
8 min
(EN)
(ES)
(IT)

