17 Maggio, 2026

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Maria è il mio modello? La domanda di Papa Leone XIV che scuote Piazza San Pietro

Nell'anniversario dell'attentato a San Giovanni Paolo II e nella festa di Fatima, il Pontefice definisce la Vergine come lo specchio in cui la Chiesa deve imparare a guardarsi

Maria è il mio modello? La domanda di Papa Leone XIV che scuote Piazza San Pietro

Papa Leone XIV ha trasformato l’Udienza Generale di questo mercoledì 13 maggio 2026 in un profondo esame di coscienza per i fedeli. In coincidenza con la festa della Beata Vergine Maria di Fatima, il Santo Padre ha recuperato il legame provvidenziale tra la Vergine e la storia recente della Chiesa, ponendo una sfida diretta a ogni cristiano: «Maria è davvero il mio modello di vita?».

La catechesi è iniziata con un ricordo commovente. «Oggi ricorrono esattamente 45 anni», ha ricordato il Pontefice con voce pacata, «da quando questa stessa piazza fu testimone dell’attentato contro San Giovanni Paolo II». Leone XIV ha sottolineato come quell’evento, che avrebbe potuto cambiare il corso della storia, sia stato trasformato dalla «mano materna» che deviò il proiettile, legando per sempre il ministero petrino al messaggio di pace di Fatima.

La Vergine come “Membro Eminente”

Sulla base della costituzione Lumen Gentium del Concilio Vaticano II, il Papa ha spiegato che Maria non è una figura isolata o irraggiungibile, ma piuttosto un «membro eccelso e del tutto singolare» della comunità ecclesiale. Per Leone XIV, questa distinzione è fondamentale per capire che la Chiesa deve comportarsi come lei: essendo una «creatura della Parola».

«Maria è il modello perfetto di ciò che tutta la Chiesa è chiamata a essere», ha affermato. Il Papa ha articolato questo concetto in due movimenti: la totale docilità allo Spirito Santo e la capacità di generare figli di Dio. Nelle sue parole, la Chiesa non annuncia se stessa, ma, come Maria, deve essere un cristallo trasparente che lascia passare la luce di Cristo.

«Ella è madre di tutta la Chiesa, e ognuno di noi può rivolgersi a Lei con la fiducia di un figlio, con la certezza assoluta di essere ascoltato, protetto e profondamente amato». — Papa Leone XIV.

Un doppio movimento: Ascolto e Azione

Il Pontefice ha approfondito l’esperienza della «giovane figlia di Israele», evidenziando come nella sua vita si realizzi un doppio movimento spirituale. Da un lato, la discesa della grazia divina, dove Dio sceglie gratuitamente ciò che è piccolo; dall’altro, l’ascesa dell’umanità che, nella figura di Maria, risponde con un “sì” senza riserve.

Leone XIV ha esortato i pellegrini presenti a non vedere la Vergine solo come un oggetto di devozione lontana, ma come una guida pratica nel cammino della fede. «Maria è il mio modello?», ha ripetuto davanti a una piazza silenziosa, invitando a imitare il suo silenzio davanti alla Parola e la sua prontezza nel servizio agli altri.

Concludendo, il Papa ha rinnovato l’atto di consacrazione con le parole che hanno segnato il pontificato del suo predecessore: «Totus Tuus», chiedendo alla Madonna di Fatima di continuare a guidare la Chiesa in un mondo che, oggi più che mai, ha bisogno di riscoprire la tenerezza e la speranza che solo una madre può offrire.

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LEONE XIV

UDIENZA GENERALE

Piazza San Pietro
Mercoledì, 13 maggio 2026

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I Documenti del Concilio Vaticano II. II. Costituzione dogmatica Lumen gentium. 9. La Vergine Maria, modello della Chiesa

 

Cari fratelli e sorelle, buongiorno e benvenuti!

Il Concilio Vaticano II ha voluto dedicare l’ultimo capitolo della Costituzione dogmatica sulla Chiesa alla Vergine Maria (cfr Lumen gentium, 52-69). Ella «è riconosciuta quale sovreminente e del tutto singolare membro della Chiesa, figura ed eccellentissimo modello per essa nella fede e nella carità» (n. 53). Queste parole ci invitano a comprendere come in Maria, che sotto l’azione dello Spirito Santo ha accolto e generato il Figlio di Dio venuto nella carne, si possano riconoscere sia il modello, che il membro eccellente e la madre dell’intera comunità ecclesiale.

Lasciandosi plasmare dall’opera della Grazia, venuta a compiersi in Lei, e accogliendo il dono dell’Altissimo con la sua fede e il suo amore verginale, Maria è modello perfetto di ciò che la Chiesa tutta è chiamata ad essere, creatura della Parola del Signore e madre dei figli di Dio generati nella docilità all’azione dello Spirito Santo. In quanto, poi, è la credente per antonomasia, in cui ci è offerta la forma perfetta dell’incondizionata apertura al mistero divino nella comunione del popolo santo di Dio, Maria è membro eccellente della comunità ecclesiale. In quanto, infine, genera figli nel Figlio, amati nell’eterno Amato venuto fra noi, Maria è madre della Chiesa tutta, che a Lei può rivolgersi con confidenza filiale, nella certezza di essere ascoltata, custodita e amata.

Si potrebbe esprimere l’insieme di queste caratteristiche della Vergine Maria parlando di Lei come della donna icona del Mistero. Con il termine donna si evidenzia la concretezza storica di questa giovane figlia d’Israele, cui è stato dato di vivere la straordinaria esperienza di diventare la madre del Messia. Con l’espressione icona si sottolinea che in Lei si realizza il duplice movimento di discesa e di ascesa: in Lei risplendono tanto l’elezione gratuita da parte di Dio, quanto il libero consenso della fede in Lui. Maria è pertanto la donna icona del Mistero, cioè del disegno divino di salvezza, celato un tempo e rivelato in pienezza in Gesù Cristo.

Il Concilio ci ha lasciato un chiaro insegnamento sul posto singolare riservato alla Vergine Maria nell’opera della Redenzione (cfr Lumen gentium, 60-62). Ha ricordato che unico Mediatore di salvezza è Gesù Cristo (cfr 1 Tm 2,5-6) e che la sua Madre Santissima «in nessun modo oscura o diminuisce questa unica mediazione di Cristo, ma ne mostra l’efficacia» (LG, 60). Al tempo stesso, «la beata Vergine, predestinata fino dall’eternità, all’interno del disegno d’incarnazione del Verbo, per essere la madre di Dio, […] cooperò in modo tutto speciale all’opera del Salvatore, coll’obbedienza, la fede, la speranza e l’ardente carità, per restaurare la vita soprannaturale delle anime. Per questo ella è diventata per noi madre nell’ordine della grazia» (ibid., 61).

Nella Vergine Maria viene a specchiarsi anche il mistero della Chiesa: in Lei il popolo di Dio trova rappresentati la sua origine, il suo modello e la sua patria. Nella Madre del Signore la Chiesa contempla il proprio mistero, non solo perché vi ritrova il modello della fede verginale, della carità materna e dell’alleanza sponsale, cui è chiamata, ma anche e soprattutto perché riconosce in lei il proprio archetipo, la figura ideale di ciò che è chiamata ad essere.

Come si può vedere, le riflessioni sulla Vergine Madre raccolte nella Lumen gentium ci insegnano ad amare la Chiesa e a servire in essa il compimento del Regno di Dio che viene e che pienamente si realizzerà nella gloria.

Lasciamoci allora interpellare da tale sublime modello che è Maria, Vergine e Madre, e chiediamo a Lei di aiutarci con la sua intercessione a rispondere a quanto ci viene domandato attraverso il suo esempio: vivo con fede umile e attiva la mia appartenenza alla Chiesa? Vi riconosco la comunità dell’alleanza che Dio mi ha donato per corrispondere al suo amore infinito? Mi sento parte viva della Chiesa, in obbedienza ai pastori dati da Dio? Guardo a Maria come modello, membro eccellente e madre della Chiesa, e chiedo a Lei di aiutarmi a essere discepolo fedele del suo Figlio?

Sorelle e fratelli, lo Spirito Santo, disceso su Maria e invocato da noi con umiltà e fiducia, ci doni di vivere pienamente queste stupende realtà. E, dopo aver approfondito la Costituzione Lumen gentium, chiediamo alla Vergine di ottenerci questo dono: cresca in tutti noi l’amore per la Santa Madre Chiesa. Così sia!

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Saluti

Je salue cordialement les fidèles de langue française, en particulier les jeunes et les pèlerins venus de Belgique et de France. Demandons au Seigneur d’envoyer son Esprit-Saint sur chacun de nous, afin qu’il nous vivifie de plus en plus et nous rende conscient d’être membre de l’Église, responsables de sa mission. Demandons-lui la grâce de déployer tous nos talents aux services de nos frères qui attendent de trouver en nous l’image de Jésus-Christ. Que Dieu vous bénisse !

[Saluto cordialmente i fedeli di lingua francese, in particolare i giovani e i pellegrini provenienti dal Belgio e dalla Francia. Chiediamo al Signore di mandare il suo Spirito Santo su ciascuno di noi, affinché ci ravvivi sempre più e ci renda consapevoli di essere membri della Chiesa, responsabili della sua missione. Chiediamogli la grazia di mettere tutti i nostri talenti al servizio dei nostri fratelli, che attendono di trovare in noi l’immagine di Gesù Cristo. Dio vi benedica!]

I greet the English speaking pilgrims and visitors taking part in today’s audience, in particular the groups from England, Ireland, Tanzania, India, Indonesia, Canada and the United States of America. Today we remember the memorial of Our Lady of Fatima. On this day, forty-five years ago, an attempt was made on the life of Pope John Paul II, and for these reasons, I dedicated my catechesis today to the Blessed Virgin Mary. At the same time, we will soon celebrate the Lord’s Ascension, which marks the entrance of his humanity into heaven. As we await Jesus’ second coming in glory, may we, like the Apostles, entrust ourselves to the Blessed Virgin. Upon you and your families, I willingly invoke the joy and peace of Christ the Lord.  God bless you!

Liebe Brüder und Schwestern deutscher Sprache, Maria, die »Bild und Anfang der in der kommenden Weltzeit zu vollendenden Kirche ist« (LG 68), helfe uns, Christus und die Kirche immer mehr zu lieben und so der Vollendung des kommenden Reiches Gottes zu dienen. Heilige Maria, Mutter der Kirche, bitte für uns.

[Cari fratelli e sorelle di lingua tedesca, Maria «l’immagine e l’inizio della Chiesa che dovrà avere il suo compimento nell’età futura« (LG 68), ci aiuti ad amare sempre più Cristo e la Santa Chiesa e a servire in essa il compimento del Regno di Dio che verrà. Santa Maria, Madre della Chiesa, prega per noi.]

Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española. Pidamos a nuestra Madre Santísima que interceda por nosotros para que, como ella, vivamos con fe humilde, obediente y operante nuestra pertenencia a la Iglesia. Que Dios los bendiga. Muchas gracias.

我向讲中文的人们致以诚挚的问候。亲爱的弟兄姐妹们,我笃定献上我的祈祷,好使你们作为基督徒的信仰见证,能在天主恩宠的助佑下,始终结出丰硕的果实。我衷心地降福你们!

[Rivolgo il mio cordiale saluto alle persone di lingua cinese. Cari fratelli e sorelle, assicuro la mia preghiera affinchè la vostra testimonianza cristiana, sostenuta dalla grazia di Dio, sia sempre più feconda. Vi benedico di cuore.]

Saúdo os fiéis de língua portuguesa: Neste dia, festa litúrgica da Virgem Santa Maria de Fátima, dirigimos o nosso olhar para o Santuário, onde Nossa Senhora entregou aos três Pastorinhos uma mensagem de paz. Naquele lugar, tão querido a todos os cristãos, encontram-se hoje numerosos peregrinos, oriundos dos cinco Continentes: a sua presença é sinal da necessidade de consolação, unidade e esperança dos homens do nosso tempo. Confiemos ao Imaculado Coração de Maria o clamor de paz e concórdia que se eleva de todas as partes do mundo, especialmente dos povos afligidos pela guerra. Para todos vós, a minha bênção!

[Saluto i fedeli di lingua portoghese. Oggi, festa liturgica della Beata Vergine Maria di Fatima, volgiamo lo sguardo al Santuario, dove la Madonna ha consegnato ai tre Pastorelli un messaggio di pace. In quel luogo, così caro alla cristianità, si ritrovano oggi, provenienti dai cinque Continenti, numerosi pellegrini: la loro presenza è segno del bisogno di consolazione, di unità e di speranza degli uomini del nostro tempo. Affidiamo al Cuore Immacolato di Maria il grido di pace e di concordia che sale da ogni parte del mondo, specialmente dai popoli afflitti dalla guerra. A tutti la mia benedizione!]

أُحَيِّي المُؤمِنِينَ النَّاطِقِينَ بِاللُّغَةِ العَرَبِيَّة. لِنُجَدِّدْ مَعًا قَولَنا ”نَعَم“ للهِ ولِمَشِيئَتِه، واثِقِين بِه، مِثلَ مَريَم، أنَّه سَيَمنَحُنا حياةً جَدِيدَة. باركَكُم الرّبُّ جَمِيعًا وحَماكُم دائِمًا مِن كُلِّ شَرّ!

[Saluto i fedeli di lingua araba. Rinnoviamo insieme il nostro ‘si’ al Signore e alla sua volontà, fidandoci di lui, come Maria, che ci donerà una nuova vita. Il Signore vi benedica tutti e vi protegga ‎sempre da ogni male!]

Serdecznie pozdrawiam Polaków. W tych dniach dzieci w Polsce przystępują po raz pierwszy do sakramentu pojednania i do Pierwszej Komunii Świętej. Niech rodzice, katecheci i wychowawcy będą dla nich przykładem częstego korzystania z łask sakramentalnych. Polecajmy ich modlitwie, wzywając wstawiennictwa Maryi, Matki Kościoła, którą czcicie śpiewem Litanii Loretańskiej. Wszystkich was błogosławię!

[Saluto cordialmente i polacchi. In questi giorni, in Polonia, i bambini si accostano per la prima volta al Sacramento della Riconciliazione e alla Prima Comunione. I genitori, i catechisti e gli educatori siano per loro un esempio nel ricorrere spesso alla grazia dei Sacramenti. Accompagniamoli con la preghiera, invocando l’intercessione di Maria, Madre della Chiesa, che venerate con il canto delle Litanie Lauretane. A tutti la mia benedizione!]

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Rivolgo il mio cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. In particolare, saluto i Membri del Comitato di Coordinamento della Commissione mista internazionale per il Dialogo Teologico tra la Chiesa Cattolica e le Chiese Ortodosse Orientali, presenti a Roma per il loro incontro di studio e programmazione, ed auspico che si possa continuare la strada iniziata più di vent’anni fa. Saluto poi i fedeli dell’Arcidiocesi di Otranto, con l’Arcivescovo Mons. Francesco Neri; le parrocchie di San Giuseppe Moscati, in Triggiano e Santa Maria Assunta, in Sarconi; i militari del 232° Reggimento Trasmissioni dell’Esercito Italiano e la Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto, con l’Arcivescovo Mons. Gianpiero Palmieri.

Il mio pensiero va infine ai giovani, ai malati e agli sposi novelli. Vi ringrazio per la vostra presenza e invoco su di voi e sui vostri familiari i doni dello Spirito Santo per un impegno cristiano sempre coerente nelle diverse chiamate e situazioni che la Provvidenza riserva a ciascuno. A tutti la mia benedizione!

Exaudi Redazione

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