19 Aprile, 2026

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“L’unico pasticcio in cui voglio cacciarmi è Dio”

Yaiza Canosa, l'imprenditrice che ha rivoluzionato la logistica e ha trovato in Cristo la pace che il successo non le aveva mai dato

“L’unico pasticcio in cui voglio cacciarmi è Dio”

Yaiza Canosa si è imposta a soli 22 anni in un settore quasi esclusivamente maschile – la logistica e i trasporti – fondando Goi, un’azienda che oggi genera milioni di fatturato ed è leader di mercato in Spagna. Cresciuta in un quartiere difficile di A Coruña, senza genitori e circondata da sei fratelli maggiori, la sua infanzia è stata segnata da povertà, droga e violenza. Tuttavia, ciò che molti avrebbero considerato una maledizione, lei lo ha trasformato in chiarezza: la consapevolezza di ciò che non voleva dalla vita.

A 16 anni era già un’imprenditrice. A 22 stava rivoluzionando un settore tradizionale. A 28 ha ricevuto la Prima Comunione. Oggi, sulla trentina, Yaiza è una delle donne più influenti nel mondo degli affari spagnolo… e anche una delle voci più chiare e dirompenti in materia di fede cattolica sui social media.

In una lunga e intima conversazione sul podcast “Se Buscan Rebeldes” (Cercasi Ribelli), condotto da Padre Ignacio e Fra Marcos (Domenicani), Yaiza racconta il suo percorso con disarmante sincerità: “Prima avevo una vocazione per il successo… ed era un peso che mi causava ansia e stress. Ora la mia unica vocazione è avvicinarmi un po’ di più a Lui ogni giorno”.

Dall’anarchia adolescenziale alle conversazioni mistiche con “qualcuno” che sentiva dentro di sé fin dall’infanzia, Yaiza descrive un processo di conversione razionale ed emotivo allo stesso tempo. Ha studiato, fatto domande e ragionato… ma è stata la sensazione, la certezza interiore che nei suoi dialoghi interiori ci fossero “due” voci, a portarla a concludere che Gesù Cristo fosse la verità e il cattolicesimo la via coerente.

Due frasi riassumono il suo percorso spirituale:

  • “È l’unico pasticcio in cui voglio cacciarmi.”
  • «Spesso perdo 3.000 follower quando parlo di Dio… e la cosa mi piace. Immagino Dio che dice: “Sei proprio un ribelle”.»

Lungi dal cercare applausi o di mantenere la coerenza con la sua immagine di donna d’affari grintosa, Yaiza accetta che parlare di fede le costi spettatori, contratti e like. E lo fa con umorismo e senza atteggiarsi a vittima: “Parlerò di quello che voglio… e in questo momento voglio parlare solo di questo”.

L’intervista rivela anche profonde riflessioni sulla libertà contrapposta alla licenza, sulla felicità effimera e sulla pace interiore, sul pericolo degli idoli moderni (denaro, ego, fama, desiderio insaziabile) e sulla differenza tra il desiderio mondano e la sete di Dio. Per lei, la vera libertà non consiste nel fare ciò che si vuole quando si vuole, ma nella capacità di amare senza paura. E la vera felicità non è un picco di euforia, ma una pace che resiste alle tempeste più violente.

Quando le viene chiesto cosa rappresenti Cristo per lei e per la società, risponde senza esitazione: “Salvezza. Ma salvezza quotidiana: salvare me stessa un po’ ogni giorno, essere un po’ migliore, sentirmi un po’ più in pace”.

Riguardo alla Vergine Maria, confessa il suo iniziale smarrimento (“Perché ci sono così tante Vergini se ce n’è una sola?”), ma finisce per ammirare la sua assoluta devozione. Dello Spirito Santo, dice, con la sua solita interpretazione pragmatica: “È il direttore delle operazioni”.

E quando gli viene chiesto cosa scriverebbe su una coperta gigante che tutti potrebbero leggere, la sua risposta è tanto semplice quanto sconvolgente:

“Dio ci ama”

Perché quando lo comprese davvero, dice, smise di scambiarsi di posto con chiunque. Né con chi ha più soldi, né con chi ha più potere, né con chi sembra avere tutto sotto controllo.

Yaiza Canosa non predica da una posizione di perfezione. Ammette le sue incoerenze, i suoi fallimenti, il suo egoismo. Ma proprio per questo la sua testimonianza risuona: perché è autentica, perché proviene da qualcuno che ha assaggiato quasi tutti gli altari del mondo moderno e ha scoperto che solo in uno – l’altare della Croce – ha trovato l’acqua che disseta per sempre.

E mentre molti le chiedono di tornare a parlare solo di fatturazione e leadership femminile, lei continua a scegliere l’unico argomento controverso che, a suo dire, vale davvero la pena affrontare.

Se Buscan Rebeldes

“Se Buscan Rebeldes” es un canal de evangelización católico que busca saciar la sed que tienes de felicidad y responder a tus preguntas con el poder transformador del amor de Dios revelado en Jesucristo.