15 Ottobre, 2026

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Chi non porta la propria croce e non mi segue non è degno di me: Commento di Padre Jorge Miró

Domenica 28 giugno 2026

Chi non porta la propria croce e non mi segue non è degno di me: Commento di Padre Jorge Miró

Padre Jorge Miró condivide con i lettori di Exaudi il suo commento al  Vangelo di domenica 28 giugno 2026,  dal titolo: “Chi non porta la sua croce e non mi segue, non è degno di me”.

Che cosa significa essere cristiani?

Nel catechismo abbiamo imparato che  essere cristiani significa seguire Gesù.

Sì, segui Gesù.  Non seguire te stesso ,  né lo stile di vita del mondo : il cristiano  è  nel mondo ,  ma  non è  del mondo.

La fede  non  è  una  teoria  da imparare, ma  una  vita  da accogliere, abbracciare e godere. Essere cristiani  non significa moralismo legalistico:  significa vivere una storia d’amore con il Signore . Una storia  che culminerà in cielo , dove  nessun occhio ha visto, nessun orecchio ha udito e nessuna mente umana ha concepito ciò che Dio ha preparato per coloro che lo amano  (cfr.  1 Cor  2,9).

L’amore esige e dona  tutto . Non possiamo amare Dio solo quando ci fa comodo: ci porta a dare tutto.

Nel Vangelo,  il Signore ci invita a metterlo al centro , mettendo da parte padre, madre e figli…

In definitiva, si tratta di riconoscere che non sei il  maestro , ma il  discepolo ; che non sei il  padrone , ma il  servo .  Si tratta di riconoscere che non sei Dio , che non dai la vita da solo.  Che hai bisogno di essere salvato .

E prendere la croce.  A volte viviamo aspirando a un discepolato senza la croce, a una vita comoda e tranquilla. Ma  si ascende al cielo  discendendo .  Questo è un mistero che spesso ci sopraffà e ci sconcerta.  Il Signore ti invita a vivere  l’esperienza della croce  e a incontrarLo in essa,  permettendo allo Spirito Santo di trasfigurarla , ungerla e trasformarla in un albero di vita e di salvezza, rendendola feconda e gloriosa.

…E seguitemi…    Seguite le orme di Gesù, cercando non di fare la vostra volontà, ma la volontà del Padre,  proclamando Gesù Signore di  tutta la vostra  vita , lasciando che la sua luce illumini ogni angolo della vostra esistenza e accogliendo ogni giorno lo Spirito Santo, chiedendogli di rinnovare il vostro cuore e la vostra vita.

Chiunque voglia salvare la propria vita la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia la troverà .  E la vita va presa sul serio. La vita non è un  gioco . Possiamo perderci:  che giova all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima?

Vieni , Spirito Santo!  (cfr. Lc  11,13)

Jorge Miró

Sacerdote de la archidiócesis de Valencia y profesor en la Facultad de Ciencias Jurídicas, Económicas y Sociales de la Universidad Católica de Valencia