23 Luglio, 2026

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Vita quotidiana: dove cielo e terra si incontrano

Scopri come la presenza, la fede e le piccole routine trasformano l'ordinario in un'esperienza straordinaria e significativa

Vita quotidiana: dove cielo e terra si incontrano

La vita quotidiana è la vita di ogni giorno, dove si intrecciano tempo in famiglia, lavoro e svago; è la vita dell’ordinario, quella che occupa i lunghi tratti della narrazione umana. Non brilla come le sfilate di moda in passerella; passa quasi inosservata, eppure è quella che esercita la maggiore influenza sulle ore dell’avventura umana. Un recente libro di Pierpaolo Donati, *  Una cultura che trasforma il mondo: la vita come relazione*  (Rialp, 2026, versione Kindle), presenta la  quotidianità  come uno spazio sociologico in cui può fiorire una cultura cristiana, capace di dare un significato profondo alla vita ordinaria e comune degli esseri umani.

Donati osserva che “la vita quotidiana acquista significato quando la nostra esistenza non è una ripetizione di atti identici, ma piuttosto quando ci sforziamo di fare le cose in modo che ogni atto sia sempre più affettuoso, giusto ed efficace del precedente (p. 59)”. Certamente, la vita quotidiana è in gran parte routinaria in tutti gli spazi che abitiamo. Il rischio sta nell’assuefazione che porta a impantanarsi nell’esecuzione del compito, che diventa tedioso e sempre uguale. In una situazione del genere, la noia e la mancanza di significato sono inevitabili. Per sfuggire a queste zone grigie,  possono essere utili i concetti di costanza  e  presenza  di Gabriel Marcel  . La costanza  è, certamente, ripetizione, permanenza, fare la stessa cosa più e più volte; ma non è l’unico ingrediente. Accanto ad essa, dobbiamo aggiungere  la presenza , cioè la capacità di rinnovarci alzando lo sguardo, in modo che alla “stessa cosa” aggiungiamo le qualità sempre più affettuose, attente e pazienti caratteristiche della capacità di effusione di una persona.

D’altro canto, l’ordinario richiama lo straordinario. Spesso vengono considerati reciprocamente esclusivi, ma non devono necessariamente essere opposti. Pensare alla vita unicamente come esperienza dello straordinario significa relegare l’ordinario a una vita perduta e fallimentare, e non è così. Donati afferma che “l’ordinario e lo straordinario non sono contrari o contraddittori, ma complementari”. Romano Guardini direbbe che, tra queste due realtà, se ben comprese, non c’è opposizione, bensì contrasto. Lo straordinario si intende come un momento culminante nella biografia personale, un apice di rilievo nella vita, con una sua brillantezza unica, che non sminuisce la bellezza dell’oro scintillante dell’ordinario.

La visione cristiana della vita si dispiega nelle coordinate del quotidiano, dell’ordinario. Lì convergono il privato e il pubblico, ciò che è proprio dell’umanità e ciò che è proprio di Dio, il silenzio e il trambusto, la costanza e la presenza, il padre di famiglia e il cittadino. Non c’è rottura in tutti questi tempi e ruoli della vita. In ogni momento, la persona nella sua interezza si manifesta, sia in abiti casual che formali. È caratteristico degli esseri umani, dunque, muoversi tra routine e piccole cose. Di solito non sono le situazioni esaltanti (l’adrenalina a mille) a soddisfare l’anima, ma piuttosto i delicati profumi delle piccole cose e la serena gioia di stare con le persone care.

Una cultura cristiana presuppone una rete di relazioni sociali, umane e interpersonali degne della più alta dignità umana. La nostra appartenenza, in quanto attori sia nella città degli uomini che nella città di Dio, si dispiega all’interno della società e della storia. Ed è una cultura cristiana perché, oltre a promuovere la fraternità umana, cerca la salvezza eterna degli esseri umani offrendo i doni spirituali propri dei figli di Dio.

Francisco Bobadilla

Francisco Bobadilla es profesor principal de la Universidad de Piura, donde dicta clases para el pre-grado y posgrado. Interesado en las Humanidades y en la dimensión ética de la conducta humana. Lector habitual, de cuyas lecturas se nutre en gran parte este blog. Es autor, entre otros, de los libros “Pasión por la Excelencia”, “Empresas con alma”, «Progreso económico y desarrollo humano», «El Código da Vinci: de la ficción a la realidad»; «La disponibilidad de los derechos de la personalidad». Abogado y Master en Derecho Civil por la PUCP, doctor en Derecho por la Universidad de Zaragoza; Licenciado en Ciencias de la Información por la Universidad de Piura. Sus temas: pensamiento político y social, ética y cultura, derechos de la persona.