Tre cardinali rilasciano una dichiarazione congiunta sulla moralità della politica estera statunitense
I cardinali Cupich, McElroy e Tobin citano il discorso di Papa Leone XIV ai diplomatici come bussola etica
I cardinali Blase J. Cupich, arcivescovo di Chicago; Robert W. McElroy, arcivescovo di Washington; e Joseph W. Tobin, C.Ss.R., arcivescovo di Newark, hanno rilasciato oggi una dichiarazione congiunta che valuta la politica estera degli Stati Uniti alla luce dei principi enunciati da Papa Leone XIV nel suo discorso del 9 gennaio 2016 al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede.
Testo completo:
Tracciare una visione morale della politica estera americana
Nel 2026, gli Stati Uniti sono entrati nel dibattito più profondo e acceso sui fondamenti morali delle loro azioni nel mondo dalla fine della Guerra Fredda. Gli eventi in Venezuela, Ucraina e Groenlandia hanno sollevato interrogativi fondamentali sull’uso della forza militare e sul significato della pace. I diritti sovrani delle nazioni all’autodeterminazione appaiono fin troppo fragili in un mondo di conflitti in escalation. L’equilibrio tra interesse nazionale e bene comune è inquadrato in termini nettamente polarizzati. Il ruolo morale del nostro Paese nell’affrontare il male nel mondo, nel difendere il diritto alla vita e alla dignità umana e nel sostenere la libertà religiosa è oggetto di esame. E la costruzione di una pace giusta e sostenibile, così cruciale per il benessere dell’umanità ora e in futuro, viene ridotta a categorie partigiane che alimentano la polarizzazione e politiche distruttive.
Per tutte queste ragioni, il contributo di Papa Leone XIII nel delineare una base veramente morale per le relazioni internazionali davanti al corpo diplomatico vaticano questo mese ci ha fornito una bussola etica duratura per guidare la politica estera degli Stati Uniti negli anni a venire. Egli ha affermato:
“Ai nostri giorni, la debolezza del multilateralismo è motivo di particolare preoccupazione a livello internazionale. La diplomazia che promuove il dialogo e cerca il consenso tra tutte le parti viene sostituita da una diplomazia basata sulla forza, esercitata da singoli individui o da gruppi di alleati. La guerra è di nuovo di moda e si sta diffondendo un entusiasmo per la guerra. Il principio stabilito dopo la Seconda Guerra Mondiale, che proibiva alle nazioni di usare la forza per violare i confini altrui, è stato completamente minato. La pace non è più ricercata come un dono e un bene desiderabile in sé, o nel perseguimento di ‘l’instaurazione dell’ordine universale voluto da Dio con una giustizia più perfetta tra gli uomini’. La pace è invece ricercata attraverso le armi come condizione per affermare il proprio dominio”.
Papa Leone ribadisce inoltre l’insegnamento cattolico secondo cui “la tutela del diritto alla vita costituisce il fondamento indispensabile di tutti gli altri diritti umani” e che l’aborto e l’eutanasia sono lesivi di tale diritto. Sottolinea la necessità di assistenza internazionale per salvaguardare gli elementi più centrali della dignità umana, che sono sotto attacco a causa delle iniziative delle nazioni ricche volte a ridurre o eliminare i loro contributi ai programmi di aiuti umanitari esteri. Infine, il Santo Padre affronta le crescenti violazioni della libertà di coscienza e religiosa in nome di una purezza ideologica o religiosa che schiaccia la libertà stessa.
Come pastori e cittadini, abbracciamo questa visione per stabilire una politica estera autenticamente morale per la nostra nazione. Cerchiamo di costruire una pace veramente giusta e duratura, la pace che Gesù ha proclamato nel Vangelo. Rinunciamo alla guerra come strumento per ristretti interessi nazionali e proclamiamo che l’azione militare dovrebbe essere considerata solo come ultima risorsa in situazioni estreme, non come un normale strumento di politica nazionale. Cerchiamo una politica estera che rispetti e promuova il diritto alla vita umana, la libertà religiosa e il rafforzamento della dignità umana in tutto il mondo, soprattutto attraverso l’assistenza economica.
Il dibattito nazionale sui fondamenti morali della politica americana è afflitto da polarizzazione, faziosità e ristretti interessi economici e sociali. Papa Leone ci ha fornito la lente attraverso cui elevarlo a un livello molto più alto. Nei prossimi mesi predicheremo, insegneremo e ci impegneremo per rendere possibile questo livello più alto.
Firmatari :
Cardinale Blase J. Cupich, Arcivescovo di Chicago;
Cardinale Robert W. McElroy, Arcivescovo di Washington;
Cardinale Joseph W. Tobin, C.Ss.R., Arcivescovo di Newark
Questa dichiarazione rappresenta un intervento pubblico di tre cardinali americani, che invocano direttamente le parole di Papa Leone XIV.
Related
Il Mare di Grazia che inonda il mondo
Javier Ferrer García
12 Aprile, 2026
7 min
Riflessione del Vescovo Enrique Díaz: La misericordia del Signore è eterna. Alleluia
Enrique Díaz
12 Aprile, 2026
5 min
“Alla ricerca del Messia”: il documentario che rivela come l’ebraismo trovi il suo compimento in Cristo
Exaudi Redazione
11 Aprile, 2026
3 min
L’ottavo giorno: l’arrivo di Gesù: Commento di Padre Jorge Miró
Jorge Miró
11 Aprile, 2026
3 min
(EN)
(ES)
(IT)
