“Saccheggiati dai tedeschi. Mai restituiti”
Una mostra nel Parlamento Europeo ricorda il saccheggio delle opere d'arte rubate in Polonia durante la guerra
Il 1° settembre è per i polacchi una data funesta. Quel giorno del 1939 le truppe tedesche invasero la Polonia: cominciò la seconda guerra mondiale e l’occupazione del Paese che durò cinque terribili anni. In seguito dell’occupazione tedesca, la Polonia perse quasi 6 milioni di cittadini, di cui il più della metà ebrei polacchi. I tedeschi devastarono la Polonia economicamente, distrussero le infrastrutture industriali, energetiche, dei trasporti e dei servizi, saccheggiarono attrezzature delle fabbriche e officine, confiscarono prodotti agricoli e bestiame, rubarono depositi bancari e risparmi di milioni di persone. Ma non bisogna dimenticare le perdite dei beni culturali: i tedeschi portarono in Germania più di mezzo milione di opere d’arte rubati dai musei, dalle chiese e dalle case private. La Germania non ha mai pagato riparazioni né risarcimenti di guerra, ma non ha nemmeno restituito i beni, i depositi bancari, e tutte le opere d’arte rubate. Inoltre, la normativa tedesca sulla prescrizione impedisce di ottenere giudizialmente la restituzione delle opere d’arte trafugate durante la guerra, consentendo che esse rimangano in possesso di soggetti tedeschi e continuino ad essere oggetto di commercio o a generare profitti attraverso la loro esposizione e fruizione. E proprio per ricordare questo gigantesco furto dei beni artistici e culturali perpetrato dai tedeschi negli anni della seconda guerra mondiale, il 1° settembre al Parlamento europeo di Bruxelles è stata inaugurata una mostra dal titolo significativo: “Saccheggiati dai tedeschi. Mai restituiti”.

Ovviamente la data non è casuale: segna 87° anniversario dell’aggressione tedesca contro la Polonia.
Nella mostra sono state presentate fotografie di dipinti, sculture, manoscritti, libri e cimeli depredati. Sono esempi di queste 517.000 opere d’arte e altri oggetti portati via dalla Polonia. Sono trascorsi ottantasette anni dall’inizio di questo grande furto ma la refurtiva non è stata restituita.
Come ha spiegato l’on. Arkadiusz Mularczyk, ideatore ed organizzatore della mostra, nel cuore del Parlamento europeo, si voleva ricordare la verità sull’occupazione tedesca della Polonia e sul saccheggio del patrimonio polacco da parte della Germania. “Noi ricordiamo. Chiamiamo le cose con il loro nome. Chiediamo la restituzione dei beni rubati e giustizia” – ha detto Mularczyk.
Questa mostra ha ricordato ai politici e all’opinione pubblica europea che la questione della restituzione delle opere d’arte rubate in Polonia rimane irrisolta e che la lotta per la giustizia storica deve continuare.
Related
Si pentì e se ne andò: Commento di Padre Jorge Miró
Jorge Miró
26 Settembre, 2026
3 min
86 leader provenienti da 16 Paesi si riuniranno a Roma per discutere le grandi sfide della leadership nell’era dell’intelligenza artificiale
Exaudi Redazione
25 Settembre, 2026
9 min
Justin Joseph: “La mia vocazione, ispirata da un Beato della mia famiglia”
Fundación CARF
24 Settembre, 2026
5 min
Quando l’infanzia si scrive due volte: Il giorno in cui ho inventato la famiglia perfetta per sopravvivere al silenzio
Valentina Alazraki
24 Settembre, 2026
2 min
(EN)
(ES)
(IT)
