17 Ottobre, 2026

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86 leader provenienti da 16 Paesi si riuniranno a Roma per discutere le grandi sfide della leadership nell’era dell’intelligenza artificiale

L’XI Diplomado Internazionale dell’Accademia Internazionale dei Leader Cattolici affronterà, dal 5 al 9 ottobre, i temi dell’intelligenza artificiale, della pace, del lavoro, della politica, delle migrazioni, della partecipazione delle donne e del futuro della democrazia alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa e del nuovo magistero di Leone XIV

86 leader provenienti da 16 Paesi si riuniranno a Roma per discutere le grandi sfide della leadership nell’era dell’intelligenza artificiale

Come proteggere la dignità umana quando gli algoritmi iniziano a intervenire in decisioni che riguardano il lavoro, l’informazione, l’economia e la vita democratica? Come esercitare la leadership politica e imprenditoriale in società profondamente polarizzate? Quali risposte può offrire la Dottrina Sociale della Chiesa di fronte alle guerre, alle migrazioni, alle disuguaglianze, alla crisi di fiducia nelle istituzioni e alle profonde trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale?

Queste domande saranno al centro dell’XI Diplomado Internazionale di Dottrina Sociale della Chiesa “Leadership per l’Equità”, che riunirà a Roma, dal 5 al 9 ottobre 2026, 86 leader provenienti da 16 Paesi, legati al mondo politico, imprenditoriale, accademico, ecclesiale, sociale e della comunicazione.

Organizzato dall’Accademia Internazionale dei Leader Cattolici, insieme alla Pontificia Università Antonianum, l’incontro si propone di applicare i grandi principi della Dottrina Sociale della Chiesa ad alcuni dei dibattiti più urgenti del presente, in un momento particolarmente significativo per la Chiesa dopo la pubblicazione di Magnifica Humanitas, la prima enciclica di Papa Leone XIV, dedicata alla custodia della persona umana nell’era dell’intelligenza artificiale.

Più che studiare la Dottrina Sociale della Chiesa come un corpo teorico, il Diplomado intende metterla in dialogo con le decisioni concrete che oggi devono affrontare politici, imprenditori, educatori, comunicatori, accademici e dirigenti sociali: cosa significa mettere la persona al di sopra dell’efficienza; come proteggere il lavoro di fronte all’automazione; come evitare che la tecnologia approfondisca le disuguaglianze; come ricostruire una cultura del dialogo in società polarizzate; quali responsabilità spettano a coloro che esercitano il potere politico ed economico e come recuperare la ricerca del bene comune in uno scenario internazionale segnato da guerre, spostamenti di popolazione e profonde fratture sociali.

Dalla Rerum novarum all’intelligenza artificiale

L’edizione 2026 assume un significato particolare alla luce del nuovo magistero sociale di Leone XIV. Centotrentacinque anni dopo che Leone XIII rispose alle trasformazioni provocate dalla rivoluzione industriale con l’enciclica Rerum novarum, la Chiesa si trova nuovamente di fronte a una trasformazione capace di modificare profondamente il lavoro, l’economia, le relazioni sociali e la distribuzione del potere.

L’intelligenza artificiale attraverserà, pertanto, diversi momenti del Diplomado, non soltanto come sfida tecnologica, ma soprattutto come questione antropologica e sociale.

I partecipanti rifletteranno sul rapporto tra intelligenza artificiale e dignità umana; sui cambiamenti che l’automazione introduce nel mondo del lavoro; sull’impatto degli algoritmi sull’informazione e sulla comunicazione; sulla concentrazione del potere tecnologico; sulla responsabilità delle imprese; sulla tutela della libertà umana e sulla necessità di garantire che l’innovazione sia al servizio della persona e del bene comune.

“La domanda che vogliamo porci a Roma non è soltanto che cosa sarà capace di fare l’intelligenza artificiale, ma quale società vogliamo costruire con essa e quale posto continuerà ad avere la persona umana nelle decisioni che segneranno il nostro futuro. La Dottrina Sociale della Chiesa non può rimanere chiusa in una biblioteca: deve aiutarci a discernere il potere, l’economia, il lavoro, la tecnologia e le decisioni politiche concrete del nostro tempo”, sottolinea Lara Bersano Calot, direttrice esecutiva dell’Accademia Internazionale dei Leader Cattolici.

Politica e fede: come esercitare il potere in società frammentate

Un altro dei grandi assi tematici sarà l’esercizio della responsabilità politica in contesti complessi.

Durante la fase accademica del Diplomado si è aperto un confronto internazionale sul rapporto tra politica, fede, servizio pubblico e bene comune, con la partecipazione di leader con esperienza diretta nella vita pubblica di diversi Paesi.

La proposta parte da una domanda che attraversa oggi numerose democrazie: come esercitare responsabilità pubbliche senza trasformare la fede in uno strumento partitico e, allo stesso tempo, senza rinunciare ai principi di dignità umana, solidarietà, sussidiarietà, giustizia e ricerca del bene comune che fanno parte del pensiero sociale cristiano.

Il Diplomado affronterà inoltre l’impatto della polarizzazione, della crisi di fiducia nelle istituzioni, delle disuguaglianze sociali e delle nuove forme di potere economico e tecnologico sulla capacità delle democrazie di costruire accordi.

Tra le personalità che hanno partecipato all’edizione 2026 figurano Rocco Buttiglione, il cardinale Christophe Pierre, Guzmán Carriquiry, Miguel Ángel Rodríguez, Margarita Zavala, Marisol Pérez Tello, Paola Binetti, Alejandra Segura, Juan Pablo Faúndez e Jimena Hernández, insieme ad accademici, imprenditori, comunicatori, sacerdoti e specialisti provenienti da diversi Paesi.

La pace in tempi di guerra

La costruzione della pace sarà un altro dei fili conduttori della settimana romana.

Il Diplomado si svolge in uno scenario internazionale segnato da conflitti armati, spostamenti forzati, crescente confronto geopolitico e una progressiva normalizzazione del linguaggio della guerra. Di fronte a questo contesto, i partecipanti analizzeranno il ruolo che spetta ai leader politici, sociali, imprenditoriali e religiosi nella creazione delle condizioni necessarie per recuperare il dialogo, la cooperazione internazionale e una cultura dell’incontro.

La riflessione sulla pace sarà strettamente legata al concetto di leadership: non soltanto alla capacità di amministrare le istituzioni, ma anche alla responsabilità di costruire fiducia, ascoltare l’avversario, proteggere i più vulnerabili ed evitare che le differenze politiche, culturali o religiose diventino meccanismi di esclusione.

Donne, lavoro ed economia della cura

La condizione delle donne costituirà ugualmente uno dei grandi temi di questa edizione.

Attraverso la partecipazione della Rete Internazionale delle Donne Leader, il programma analizzerà gli ostacoli che ancora condizionano la piena partecipazione delle donne negli ambiti lavorativo, economico, politico e sociale, così come una delle sfide meno visibili delle società contemporanee: il riconoscimento del lavoro di cura.

La maternità, la conciliazione tra vita familiare e professionale, la distribuzione delle responsabilità di cura, l’accesso a posizioni di responsabilità e la valorizzazione economica e sociale del lavoro di cura saranno affrontati non come questioni esclusivamente femminili, ma come temi che riguardano l’organizzazione dell’intera società.

La riflessione intende superare sia una discussione puramente statistica sulla rappresentanza sia le contrapposte risposte ideologiche, per interrogarsi sulle condizioni concrete che permettono a donne e uomini di sviluppare pienamente le proprie responsabilità familiari, professionali e sociali.

Economia e impresa: cosa significa mettere la persona al centro?

Il mondo imprenditoriale avrà uno spazio specifico durante le giornate romane.

Imprenditori e specialisti rifletteranno sul rapporto tra redditività, lavoro, innovazione, responsabilità sociale e bene comune, in particolare in un contesto nel quale l’intelligenza artificiale e l’automazione stanno modificando rapidamente i modelli produttivi.

La domanda che guiderà queste conversazioni sarà particolarmente concreta: come si traduce l’affermazione secondo cui la persona deve essere al centro quando un’impresa deve prendere decisioni in materia di occupazione, automazione, salari, investimenti e crescita?

L’Accademia intende favorire la condivisione, da parte di imprenditori e dirigenti, di esperienze reali e dilemmi concreti, evitando di ridurre l’etica d’impresa a dichiarazioni astratte e mettendo al centro le decisioni che determinano la qualità del lavoro e la vita delle comunità.

Migrazione, povertà e le voci del Sud globale

La composizione internazionale del gruppo permetterà inoltre di confrontare esperienze provenienti da diverse realtà sociali.

I partecipanti provenienti dall’America Latina, dagli Stati Uniti e da altri Paesi porteranno a Roma situazioni concrete legate alla povertà, alla mobilità umana, alla disuguaglianza, all’educazione, alla violenza, alla fragilità istituzionale e alle opportunità di sviluppo.

Il fenomeno migratorio sarà affrontato a partire da una delle sue tensioni più complesse: il diritto degli Stati a gestire le proprie frontiere e, allo stesso tempo, l’obbligo di proteggere la dignità delle persone che fuggono da guerre, persecuzioni, violenze, crisi politiche o povertà estrema.

Il confronto tra rappresentanti di Paesi con realtà molto diverse mira proprio a evitare risposte costruite esclusivamente a partire da una sola regione del mondo e a favorire un dialogo tra le esperienze del Nord e del Sud globale.

Comunicare speranza nell’era digitale

La trasformazione della comunicazione costituisce un altro degli argomenti centrali del Diplomado.

Giornalisti, comunicatori e specialisti analizzeranno la crisi di fiducia nei media, la circolazione della disinformazione, la costruzione delle comunità digitali, il ruolo degli algoritmi nella conversazione pubblica e la crescente difficoltà di comunicare speranza in ecosistemi dominati dalla velocità, dal conflitto e dalla ricerca dell’attenzione.

La riflessione si concentrerà in particolare sulla sfida di preservare il volto umano della comunicazione nell’era dell’intelligenza artificiale e sulla responsabilità di coloro che producono, distribuiscono e consumano informazioni.

Incontro con il cardinale Pietro Parolin

Nell’ambito del programma istituzionale a Roma, i partecipanti avranno mercoledì 7 ottobre un incontro con il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, in Vaticano.

L’incontro offrirà un contesto particolarmente significativo per un’esperienza accademica incentrata sul rapporto tra la Dottrina Sociale della Chiesa e alcune delle principali sfide internazionali del presente: la pace, il multilateralismo, le trasformazioni tecnologiche, la responsabilità politica e la ricerca del bene comune.

Nella stessa giornata, i partecipanti effettueranno una visita speciale alla Biblioteca Apostolica Vaticana, organizzata in gruppi internazionali.

Assisi, 800 anni dopo San Francesco

Giovedì 8 ottobre l’esperienza si trasferirà ad Assisi, nell’anno in cui ricorrono gli 800 anni dalla morte di San Francesco.

Il pellegrinaggio sarà parte integrante dell’esperienza formativa e non una semplice visita culturale. Alla luce delle guerre, delle disuguaglianze e delle tensioni che attraversano il mondo contemporaneo, i partecipanti rifletteranno sull’attualità della povertà evangelica, della fraternità e della pace nella spiritualità francescana.

Il confronto tra una società segnata dalla ricerca del potere, dall’accumulazione e dall’efficienza e la radicalità della proposta di Francesco costituirà una delle chiavi spirituali per riflettere su cosa significhi esercitare una leadership cristiana nel XXI secolo.

Una comunità internazionale di leader

L’XI Diplomado fa parte del lavoro dell’Accademia Internazionale dei Leader Cattolici, istituzione dedicata alla formazione di leader alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa e presente attraverso una rete internazionale di scuole, programmi ed ex partecipanti.

Gli 86 partecipanti a questa edizione rappresentano diverse generazioni, professioni ed esperienze. Tra loro figurano dirigenti sociali, imprenditori, accademici, professionisti, sacerdoti, educatori, comunicatori e persone impegnate in responsabilità pubbliche.

Questa diversità costituisce uno degli elementi centrali dell’esperienza: riunire nello stesso spazio persone che normalmente osservano i problemi da prospettive istituzionali molto diverse e portarle a lavorare insieme attorno a dilemmi concreti.

“Roma ci permette di riunire persone di Paesi, generazioni e professioni diverse attorno a una domanda comune: cosa significa guidare quando il mondo cambia a una velocità straordinaria e quando le nostre decisioni possono fare in modo che questo cambiamento produca maggiore dignità e fraternità o, al contrario, maggiore disuguaglianza ed esclusione. Vogliamo formare leader capaci di comprendere queste tensioni e che abbiano il coraggio di agire su di esse”, afferma Bersano Calot.

La cerimonia di diploma presso la Pontificia Università Antonianum

Le attività accademiche culmineranno venerdì 9 ottobre con la giornata conclusiva e la cerimonia di consegna dei diplomi presso la Pontificia Università Antonianum di Roma.

La conclusione raccoglierà le riflessioni di un’esperienza che avrà combinato formazione accademica, dialogo interdisciplinare, spiritualità, scambio internazionale e incontri con le istituzioni della Chiesa.

Per l’Accademia, l’obiettivo finale non sarà soltanto quello di permettere ai partecipanti di tornare nei propri Paesi con nuove conoscenze, ma di trasferire le riflessioni sviluppate a Roma nelle decisioni concrete all’interno di governi, imprese, università, organizzazioni sociali, mezzi di comunicazione, comunità e istituzioni ecclesiali.

 

XI Diplomado Internazionale di Dottrina Sociale della Chiesa – Leadership per l’Equità

Roma | 5–9 ottobre 2026

Sede accademica principale: Casa La Salle, Via Aurelia 472, Roma

Cerimonia di consegna dei diplomi: Pontificia Università Antonianum

Organizza: Accademia Internazionale dei Leader Cattolici

Programma: www.liderescatolicos.net/Roma2026/

 

Exaudi Redazione

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