Riflessione del Vescovo Enrique Díaz: Dio ha mandato suo Figlio nel mondo affinché il mondo fosse salvato per mezzo di lui
31 maggio, Santissima Trinità
Monsignor Enrique Díaz Díaz condivide con i lettori di Exaudi la sua riflessione sul Vangelo di questa domenica, 31 maggio 2026, dal titolo: “Dio ha mandato suo Figlio nel mondo perché il mondo fosse salvato per mezzo di lui ”.
***
Esodo 34:4-6, 8-9: «Io sono il Signore, il Signore Dio, misericordioso e compassionevole».
Daniele 3: «Benedetto sei tu per sempre, Signore».
II Corinzi 13:11-13: «La grazia del Signore Gesù Cristo, l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano sempre con voi».
Giovanni 3:16-18: «Dio ha mandato suo Figlio nel mondo, perché il mondo sia salvato per mezzo di lui».
Come possiamo avvicinarci a Dio per comprenderlo? Qual è la mia esperienza di Dio? Quando cerchiamo di confinare Dio a un nome e non permettiamo che la piena esperienza della Sua presenza ci pervada, sembra che stiamo cercando di ridurlo a un oggetto di cui potremmo avere bisogno in una certa misura. Se Dio dà il Suo nome a Mosè, è per assicurare al Suo popolo la Sua presenza continua, fedele e molto vicina. “Dio è chi è”, che è il significato del Suo nome, racchiude una profondità che gli Israeliti percepiscono simultaneamente come mistero e come vicinanza. Il Dio dei loro antenati, che aveva benedetto e accompagnato i patriarchi, ora si rivela vicino e presente, sostenendo e incoraggiando il Suo popolo nella schiavitù, nella sofferenza, nella liberazione e nelle speranze. Il significato del nome di Dio è profondo, e comprenderlo ci aiuterebbe enormemente ad adorarLo e a percepirLo come il Dio compassionevole e misericordioso, paziente, compassionevole e fedele.
Ma Gesù viene a rivelarci molto di più, e non possiamo rimanere al livello della mera adorazione, presenza e rispetto. Egli viene a mostrarci che Dio è Trinità. Per la maggior parte dei credenti, la Trinità non significa nulla e sembra una dottrina strana e superflua. Tuttavia, il Dio Trino è la caratteristica distintiva del Cristianesimo. Trasforma l’immagine di un Dio individualista e solitario in quella di un Dio di vita, di relazione, di comunità e di amore. Sebbene tutte le parole e le immagini possano ora sembrare inadeguate ad esprimerlo, la realtà di un Dio Trino ci conduce a un nuovo modo di comprendere Dio e la sua relazione con l’umanità. Cristo ci introduce in questa dinamica e ci inserisce in questo mistero, più attraverso le sue azioni che attraverso le sue parole. Non si è mai proposto di spiegare filosoficamente o teologicamente le relazioni tra sé e Dio Padre, ma le rivela proprio come un bambino parla del padre, della madre e dei fratelli, e sperimenta il senso di famiglia. In questo modo, Cristo ci inserisce anche in questa dinamica d’amore all’interno della Trinità.
Gesù ci dice che Dio è Padre, e ogni volta che parla di Lui, Lo chiama in questo modo, e ogni volta che si rivolge a Lui, Lo chiama con questo nome. Si sente sempre inviato per compiere la volontà di Dio e per svelare il Suo mistero. La grandezza di questa rivelazione risiede non solo in questa relazione con Gesù, ma anche nell’invito a partecipare a questa filiazione. Una delle esperienze più profonde dei discepoli nell’incontro con Gesù risorto è quella di comprenderLo sempre in relazione al Padre, Dio, ma anche di non sentirsi soli, bensì chiamati a partecipare a questa comunione. Siamo figli di Dio Padre con Gesù. Allo stesso modo, possiamo e dobbiamo sentirci amati, accuditi e protetti da un Dio che è nostro Padre. Siamo anche chiamati a compiere i Suoi comandamenti riguardo al creato, alle nostre relazioni con gli altri figli e alla cura della vita. Oggi possiamo riflettere su questa grande verità: “Con Gesù, sono figlio di Dio Padre”.
«Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non perisca». Queste parole rivelano la grandezza dell’amore del Padre, ma anche la grandezza della missione del Figlio. Con Gesù, possiamo sentirci e diventare veramente fratelli e sorelle. Gesù è la prova tangibile dell’amore del Padre e ci insegna come siamo amati e come possiamo amarci gli uni gli altri come fratelli e sorelle. Gli esseri umani non sono lupi solitari che devono combattere contro tutti per sopravvivere. Siamo chiamati alla fraternità nello stesso modo in cui Gesù l’ha vissuta: diventando come i nostri fratelli e sorelle, servendo i più deboli, proclamando il suo Vangelo, dando la nostra vita e donando la vita. Questa è la missione di ogni discepolo che vuole essere come Gesù, il suo fratello maggiore.
Nulla esprime l’amore meglio dello Spirito Santo: Egli è amicizia, comunione, partecipazione, forza e dinamismo. È meraviglioso vedere come tutta la vita di Gesù si dispieghi attraverso l'”impulso dello Spirito”, dalla sua incarnazione alla sua missione finale. Ogni istante è vissuto con straordinaria potenza dallo Spirito. Lo Spirito continua ad animare e a dare forza alla sua Chiesa. E la cosa più bella di tutte è che non possiamo separare arbitrariamente le azioni del Padre, del Figlio e dello Spirito. Comprendiamo la Trinità come una circolazione d’amore, la danza trinitaria di una Persona nell’altra; tutto scorre reciprocamente da una Persona divina all’altra. E ancor più impressionante è che siamo invitati a partecipare a questa stessa vita trinitaria divina. A riconoscerci come figli amati del Padre, fratelli e sorelle eletti di Cristo Gesù Figlio, e templi ricolmi della forza e del dinamismo dello Spirito.
Se faremo di questo il nostro stile di vita e di preghiera, troveremo una forza potente per agire secondo ciò che Gesù ci ha insegnato. Più che una definizione della Trinità, Gesù ci invita a partecipare alla sua stessa famiglia, e il suo sogno è che tutti partecipino a questo cerchio d’amore. Oggi, mentre celebriamo la Santissima Trinità, dobbiamo interrogarci seriamente se siamo quell’immagine di amore, di donazione di sé e di unità che è il nostro Dio. Abbiamo superato le paure, le ambizioni e le discriminazioni verso i nostri fratelli e sorelle che sono anch’essi figli dello stesso Padre, fratelli e sorelle dello stesso Gesù e templi dello stesso Spirito? Questa è anche una domanda profonda su come educhiamo e viviamo all’interno della famiglia. La Santissima Trinità è il modello di educazione, integrazione e amore familiare.
Santissima Trinità, concedici di sperimentare il grande Amore del Padre, il dono incondizionato di sé del Figlio e la forza e la vitalità dello Spirito Santo. Amen.
Related
Giovanni Battista – Cugino di Gesù
Karl-María de Molina
02 Luglio, 2026
7 min
Psicologia e fede possono coesistere
Se Buscan Rebeldes
02 Luglio, 2026
4 min
Richieste ripetute del fondatore spagnolo Fernando Rielo a Marcel Lefebvre
Isabel Orellana
02 Luglio, 2026
4 min
Giovanni Battista – cugino di Gesù
Karl-María de Molina
02 Luglio, 2026
8 min
(EN)
(ES)
(IT)
