22 Aprile, 2026

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Papa Leone XIV ricorda Francesco e lancia un potente messaggio sociale durante la sua visita in Guinea Equatoriale

Nel primo anniversario della morte di Papa Francesco, il Pontefice ha sottolineato l'importanza della fraternità e della misericordia e ha denunciato le disuguaglianze sociali durante un'intensa giornata di incontri con le autorità, gli studenti universitari e i pazienti psichiatrici

Papa Leone XIV ricorda Francesco e lancia un potente messaggio sociale durante la sua visita in Guinea Equatoriale

Dalla capitale della Guinea Equatoriale, Papa Leone XIV ha iniziato una giornata ricca di simbolismo e messaggi sociali commemorando, innanzitutto, l’anniversario della morte di Papa Francesco. Durante il volo, il Pontefice ha riflettuto sulla sua eredità, sottolineando in particolare la sua vicinanza ai poveri, ai più vulnerabili, ai bambini, alle donne e agli anziani. Ha inoltre evidenziato due temi chiave che, ha affermato, hanno caratterizzato il suo pontificato: la fraternità universale e la misericordia di Dio.

Il Papa ha ricordato che Francesco ha promosso la fraternità, anche attraverso un documento firmato con il mondo musulmano, con l’obiettivo di favorire il riconoscimento di tutti gli esseri umani come fratelli e sorelle con pari diritti. Il secondo tema principale è stato quello della misericordia, presente fin dall’inizio del suo pontificato e che ha portato alla convocazione di un Anno Santo straordinario dedicato al perdono.

A seguito di queste dichiarazioni, il Papa è giunto in Guinea Equatoriale, la cui nuova capitale amministrativa è la Città della Pace. Il suo primo atto ufficiale è stato un incontro con il Presidente Teodoro Obiang, al potere da 47 anni. Nel suo discorso alle autorità politiche, al corpo diplomatico e alla società civile, il Papa ha lanciato un forte messaggio sull’esigenza di giustizia, pace e politiche incentrate sul bene comune.

Il Papa ha ammonito che, in un mondo segnato dall’arroganza, le persone hanno fame e sete di giustizia. Ha inoltre sottolineato l’urgente necessità di nuove visioni politiche e di un patto educativo che dia ai giovani spazio e fiducia. Ha insistito sul fatto che la Città della Pace debba essere intesa come un dono destinato allo sviluppo del Paese e al benessere di tutti.

Il discorso ha assunto un tono particolarmente forte quando ha affrontato il tema della disuguaglianza economica. Il Papa ha sottolineato che la Guinea Equatoriale, pur essendo uno dei principali esportatori di petrolio al mondo e vantando uno dei redditi pro capite più alti in Africa, concentra la ricchezza nelle mani di una minoranza. Ha denunciato il fatto che l’1% della popolazione detenga la maggior parte delle risorse e ha avvertito che l’esclusione sociale rappresenta una nuova forma di ingiustizia.

Ha inoltre collegato i conflitti armati allo sfruttamento delle risorse naturali quando gli accordi e i diritti della popolazione non vengono rispettati. In tale contesto, ha ricordato il costante appello di Papa Francesco contro un’economia di esclusione e disuguaglianza, e ha sollecitato un ritorno alla dottrina sociale della Chiesa come guida per garantire i diritti e la giustizia.

Nel pomeriggio, il Papa ha incontrato i membri della comunità accademica presso l’Università Centrale, dove ha inaugurato un campus che porterà il suo nome. Lì, ha ascoltato le testimonianze di studenti e professori e ha sottolineato l’importanza di un’università libera, incentrata sullo sviluppo integrale della persona e che offra ai giovani la speranza di costruire un futuro dignitoso.

La giornata si è conclusa con un momento particolarmente toccante in un ospedale psichiatrico gestito dalla Chiesa, dove sono curati quasi cento pazienti, molti dei quali affetti da dipendenze. Il Papa si è avvicinato personalmente ai pazienti, condividendo gesti di vicinanza e compassione. Nel suo messaggio, ha affermato che in questo luogo si compongono ogni giorno “poesie nascoste”, fatte di piccoli gesti e relazioni umane, pienamente note solo a Dio.

Il pontefice ha chiesto che la sua vicinanza fosse trasmessa a tutti i malati, specialmente ai più gravi e a coloro che soffrono di solitudine, e ha esteso la sua benedizione al personale sanitario e agli operatori del centro.

La visita proseguirà con ulteriori tappe nel Paese, tra cui una Messa e un incontro con i giovani nella città di Bata, a cui parteciperanno numerosi fedeli. Questo sarà il primo grande incontro giovanile del Papa durante questo viaggio, prima del suo ritorno a Roma.

Valentina Alazraki

Corresponsal de N+ en El Vaticano e Italia desde 1974. A lo largo de estos 50 años me ha tocado vivir experiencias, vivencias, anécdotas impresionantes, que compartiré en este canal. También me gustaría de que me siguieran en mi vida diaria, para ver como vive una corresponsal fuera de México y puesto que yo vivo en Roma les compartiré los lugares más bonitos y también los menos conocidos de esa maravillosa ciudad, como si fuera su guía. Además, para los más golosos y los que se divierten en la cocina, me vendrán en mi calidad de cocinera que compartiré recetas típicas italianas.