19 Aprile, 2026

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Papa Leone XIV invoca pace e solidarietà all’Angelus

In Piazza San Pietro, il Pontefice esorta alla tutela della dignità umana, prega per le vittime del terremoto nelle Filippine e invoca la pace in Medio Oriente

Papa Leone XIV invoca pace e solidarietà all’Angelus

Papa Leone XIV ha presieduto oggi l’Angelus domenicale da Piazza San Pietro, un evento speciale in occasione del Giubileo dedicato ai missionari e ai migranti. Nel suo messaggio, il Pontefice ha ringraziato tutti i partecipanti per il loro impegno, sottolineando il lavoro di quanti sono venuti anche sotto la pioggia.

“Tutta la Chiesa è missionaria, un grande popolo che si mette in cammino verso il Regno di Dio”, ha affermato il Santo Padre, ricordando l’opera dei suoi fratelli e sorelle missionari e dei migranti. Ha inoltre sottolineato che nessuno deve essere costretto ad andarsene, né essere sfruttato o maltrattato a causa della sua condizione di straniero, insistendo sulla necessità di preservare la dignità umana.

Il Papa ha rivolto un saluto speciale ai pellegrini della diocesi di Pavia, guidati dal loro vescovo, e ai giovani di Betlemme che hanno portato la statua della Madonna della Rivelazione.

Nel suo discorso, Leone XIV ha espresso la sua vicinanza e la sua preghiera per le vittime del recente terremoto nelle Filippine centrali, in particolare nella provincia di Cebu e nelle altre isole colpite, e ha esortato all’unità e alla solidarietà nei momenti di pericolo.

Il Pontefice ha anche affrontato la crescente violenza e l’antisemitismo in tutto il mondo, citando l’attacco di Manchester ed esprimendo dolore per le sofferenze del popolo palestinese a Gaza. Per quanto riguarda il Medio Oriente, ha chiesto l’impegno dei responsabili per far progredire i negoziati di pace, tra cui un cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi, e ha invitato tutti a pregare per una pace giusta e duratura.

Infine, il Santo Padre ha ricordato la Supplica alla Madonna del Rosario presso il Santuario di Pompei e ha sottolineato l’importanza di intensificare la preghiera per la pace durante il mese di ottobre, ringraziando in particolare i bambini di tutto il mondo che pregano il Rosario per questa intenzione.

L’Angelus si è concluso con la tradizionale preghiera, unendo i fedeli in un gesto di fede, solidarietà e speranza.

Testo completo:

PAPA LEONE XIV

ANGELUS

Piazza San Pietro
XXVII Domenica del Tempo Ordinario, 5 ottobre 2025

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Cari fratelli e sorelle,

prima di pregare insieme l’Angelus, desidero salutare e ringraziare tutti voi che avete partecipato a questa celebrazione giubilare dedicata ai missionari e ai migranti. Siete bravi missionari perché siete venuti anche sotto la pioggia! Grazie! La Chiesa è tutta missionaria ed è tutta un grande popolo in cammino verso il Regno di Dio. Oggi i fratelli e le sorelle missionari e migranti ce lo ricordano. Ma nessuno dev’essere costretto a partire, né sfruttato o maltrattato per la sua condizione di bisognoso o di forestiero! Al primo posto, sempre, la dignità umana!

Saluto tutti i pellegrini presenti, in particolare quelli della Diocesi di Pavia, guidati dal Vescovo; come pure i fedeli, tra cui alcuni giovani di Betlemme, che portano la statua della Vergine della Rivelazione.

Nella sera di martedì 30 settembre un forte sisma ha colpito la regione centrale delle Filippine, in particolare la provincia di Cebu e le province limitrofe. Esprimo la mia vicinanza al caro popolo filippino, e in particolare prego per coloro che sono più duramente provati dalle conseguenze del terremoto. Rimaniamo uniti e solidali nella fiducia in Dio e nell’intercessione della Madre sua in ogni pericolo.

Esprimo la mia preoccupazione per l’insorgenza dell’odio antisemita nel mondo, come purtroppo si è visto con l’attentato terroristico a Manchester, avvenuto pochi giorni fa. Continuo ad essere addolorato per l’immane sofferenza patita dal popolo palestinese a Gaza.

In queste ultime ore, nella drammatica situazione del Medio Oriente, si stanno compiendo alcuni significativi passi in avanti nelle trattative di pace, che auspico possano al più presto raggiungere i risultati sperati. Chiedo a tutti i responsabili di impegnarsi su questa strada, di cessare il fuoco e di liberare gli ostaggi, mentre esorto a restare uniti nella preghiera, affinché gli sforzi in corso possano mettere fine alla guerra e condurci verso una pace giusta e duratura.

Ci uniamo spiritualmente a quanti sono radunati presso il Santuario di Pompei per la Supplica alla Vergine del Santo Rosario. In questo mese di ottobre, contemplando con Maria i misteri di Cristo Salvatore, intensifichiamo la nostra preghiera per la pace: una preghiera che si fa solidarietà concreta con le popolazioni martoriate dalla guerra. Grazie ai tantissimi bambini che in tutto il mondo si sono impegnati a pregare il Rosario per questa intenzione. Grazie di cuore!

Angelus Domini…

Exaudi Redazione

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