Papa Leone XIV in Algeria: inizia il suo terzo viaggio apostolico in Africa
Un viaggio che unisce dialogo, memoria e l'eredità di Sant'Agostino
Lunedì 13 aprile 2026, Papa Leone XIV ha intrapreso il suo terzo viaggio apostolico internazionale, questa volta in Africa. La prima tappa del viaggio lo ha portato in Algeria, un Paese a maggioranza musulmana dove nessun papa aveva mai messo piede prima. Il volo papale è partito dall’aeroporto internazionale di Fiumicino alle 9:06 ora locale a bordo di un aereo ITA A330-900neo, percorrendo 1.029 chilometri in circa due ore, sorvolando Italia, Francia e Algeria.
Secondo le informazioni ufficiali, il viaggio includerà il tradizionale saluto del Santo Padre ai giornalisti al seguito, una foto con l’equipaggio e la colazione a bordo. La visita in Algeria durerà fino al 15 aprile e fa parte di un itinerario più ampio che, dal 13 al 23 aprile, toccherà anche Camerun, Angola e Guinea Equatoriale: undici giorni, quattro paesi e una dozzina di città.

Un viaggio ricco di simbolismo
Al suo arrivo ad Algeri, dopo la cerimonia di benvenuto ufficiale all’aeroporto internazionale Houari Boumédiène, il Papa renderà omaggio al Monumento ai Martiri (Maqam Echahid), eretto nel 1982 per commemorare il ventesimo anniversario dell’indipendenza algerina. Successivamente, renderà visita di cortesia al Presidente della Repubblica e incontrerà le autorità, i rappresentanti della società civile e i membri del corpo diplomatico.
Nel pomeriggio, il programma prevede una visita alla Grande Moschea di Algeri e al Centro di Accoglienza e Amicizia delle Suore Missionarie Agostiniane di Bab El Oued. In quest’ultimo, verrà reso omaggio alla memoria di due suore assassinate il 23 ottobre 1994, durante la guerra civile algerina. La giornata si concluderà con un incontro con la piccola comunità cattolica locale.
Il giorno seguente, 14 aprile, il Santo Padre si recherà ad Annaba (l’antica Ippona Regia), città profondamente legata alla vita e al ministero di Sant’Agostino, vescovo nel V secolo e padre dell’ordine religioso a cui appartiene lo stesso Leone XIV (già Roberto Francesco Prevosto). Un dettaglio che non passa inosservato: il Papa ritorna, come successore di Pietro, in una terra che già conosceva personalmente prima della sua elezione.

Dialogo e incontro in un continente eterogeneo
Il Vaticano ha sottolineato che questo viaggio è caratterizzato dalla ricchezza e dalla diversità delle storie, delle culture e delle tradizioni dei paesi visitati. In Algeria, prima visita papale della storia, è prevista una forte enfasi sul dialogo interreligioso e sulla promozione della pace. Le seguenti destinazioni – Camerun, Angola e Guinea Equatoriale – non hanno ricevuto un Papa da oltre trent’anni, il che rende il viaggio un evento ecclesiale di grande importanza.
Il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, ha recentemente presentato ai giornalisti i dettagli di un itinerario che coniuga celebrazioni liturgiche, incontri con autorità civili e religiose e gesti simbolici verso le comunità cristiane più povere e minoritarie.
Con questo viaggio, Leone XIV si presenta come pellegrino tra “popoli e mondi diversi”, pronto ad ascoltare e a costruire ponti in un continente segnato dalla sua vitalità spirituale e dalle sue sfide sociali. I prossimi giorni offriranno senza dubbio momenti intensi che i media vaticani e la stampa internazionale seguiranno con attenzione.
Il viaggio è iniziato: dalle altezze dell’aereo papale alle strade di Algeri, si apre un nuovo capitolo nelle relazioni tra la Santa Sede e il continente africano.

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