28 Luglio, 2026

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Non parlare mai male di te stesso

Perché sminuire gli altri non ti rende più alto (e cosa fare quando la conversazione diventa distruttiva)

Non parlare mai male di te stesso

Siamo ossessionati dall’idea di creare la versione migliore del nostro curriculum. Investiamo anni di studio, lauree e innumerevoli ore di lavoro per perfezionare un’immagine impeccabile e impressionare il mondo. Tuttavia, c’è un dettaglio che spesso trascuriamo: la vera reputazione non si misura dalle medaglie che portiamo al collo, ma da ciò che diciamo degli altri alle loro spalle.

Esiste un principio tanto piccolo nella forma quanto enorme nel suo impatto:  parlare bene di sé stessi significa, semplicemente, non parlare male di nessuno.

Il mito del curriculum e delle medaglie

Quando dobbiamo presentare il nostro percorso professionale, che sia per una ricerca di lavoro o per un progetto, è sufficiente elencare i fatti: cosa abbiamo studiato, dove abbiamo lavorato e quali risultati abbiamo raggiunto. Il problema sorge quando cediamo alla tentazione di abbellire la nostra storia per distinguerci.

Aggiungere frasi pretenziose come  “tutti dicevano che era il migliore che avesse mai lavorato in azienda”  non suscita ammirazione, bensì diffidenza. Chi ascolta non può fare a meno di chiedersi:  chi glielo ha detto, sua nonna o un amico?

Le qualifiche accademiche e professionali stanno diventando sempre più comuni. Ecco perché ciò che ti distingue davvero non è il tuo elenco di titoli di studio, ma il tuo carattere.

L’illusione della superiorità

Spesso cadiamo inconsciamente nella trappola di pensare che più trattiamo male gli altri, migliore sarà la nostra impressione. Umiliare la persona assente o sottolinearne i difetti ci fa credere di elevarci al di sopra di lei, come se stessimo in piedi sulle sue spalle per sembrare più alti.

La realtà è crudelmente l’opposto:  parlare male degli altri si riflette molto negativamente su di te.

Le critiche distruttive e la derisione collettiva – infierire su qualcuno già a terra per strappare qualche risata durante una riunione – rivelano solo insicurezza e mancanza di classe. Quando partecipate ai pettegolezzi, chi vi ascolta non pensa alla vostra saggezza o superiorità, ma a cosa direte di loro quando si alzeranno da tavola.

Correzione contro mormorio

C’è un’enorme differenza tra i pettegolezzi codardi e la ricerca della verità:

  • Critiche stupide:  vengono mosse alle spalle della persona, esagerano i fatti, cercano facili risate e distruggono la reputazione senza offrire alcuna soluzione.
  • Il coraggio della verità:  se si individua un’ingiustizia o un grave errore e si è certi dei fatti, la cosa giusta da fare è affrontare la persona direttamente e con rispetto, oppure segnalarlo alla persona competente per risolvere il problema. Parlare apertamente richiede coraggio; sussurrarne in un bar è semplicemente codardo.

Questo non significa che dovremmo diventare rigidi e insopportabili. Se durante un incontro viene condiviso un aneddoto divertente o una battuta innocente, è sano ridere e partecipare. Il limite viene superato quando la conversazione si concentra sull’esporre i difetti, le colpe o le vulnerabilità di qualcuno al fine di demolirlo.

Come cambiare le dinamiche oggi

La prossima volta che vi trovate in una situazione in cui inizia la caccia alle streghe, provate a fare la differenza con un gesto elegante:

  1. Metti fine alla situazione con delicatezza:  quando ti trovi di fronte a un’ipotesi offensiva, interrompila con calma:  “Non conosciamo tutta la storia, vediamo solo il risultato finale ” .
  2. Distinguete i fatti dalle intenzioni:  se manca qualcosa o è stato commesso un errore, concentratevi sulla risoluzione del problema, non sull’attaccare le intenzioni della persona.
  3. Resta in silenzio:  se non puoi fermare i pettegolezzi, non parteciparvi. Il silenzio è la posizione più elegante e potente.

Immaginate l’impatto che avremmo se adottassimo l’abitudine quotidiana di eliminare le critiche distruttive dalle nostre conversazioni. Non c’è bisogno di vantarsi di quanto si è bravi; lasciate che il rispetto per chi è assente parli per voi. Questo sì che è un curriculum che nessuno può mettere in discussione.

P Angel Espinosa de los Monteros

El Padre Ángel Espinosa de los Monteros ha impartido más de 4,000 conferencias sobre matrimonio, valores familiares y espiritualidad en diferentes ciudades de México, Estados Unidos, Francia, Italia, España y Sudamérica. Ha atendido a cientos de matrimonios ofreciendo consejos y programas de crecimiento conyugal y familiar. Es autor del libro «El anillo es para siempre», traducido a diferentes lenguas y a partir de las cuales ha dictado más de 20 títulos de conferencias. Actualmente se dedica de tiempo completo a impartir conferencias y renovaciones matrimoniales en 20 países del mundo.