Il segreto meglio custodito di Dio per cambiare il mondo, direttamente dalla coda al supermercato
Pensavate che la santità fosse appannaggio dei monaci in cima alle montagne? Spoiler: potete raggiungerla lavando i piatti, rispondendo alle email e ridendo delle vostre stesse stranezze
Il calendario liturgico ci regala, per questo 2 ottobre, una di quelle date che suscitano subito un sorriso e una profonda ondata di speranza: l’anniversario della fondazione dell’Opus Dei, avvenuta nel 1928 per mano di San Josemaría Escrivá.
Lungi dall’essere un anniversario noioso o una reliquia del passato, questa giornata ci ricorda una rivoluzione spirituale così profonda che, quasi un secolo dopo, continua ad abbattere le barriere. Immaginate la scena: un giovane sacerdote improvvisamente comprende, con un’illuminazione divina, che la santità non è riservata a pochi eletti che fuggono dal mondo, ma che la strada, l’ufficio, il mercato e l’autobus sono i veri altari della vita quotidiana . Wow!
Santità in jeans e grembiule
La grande genialità del messaggio dell’Opus Dei, sempre fedele alla più pura tradizione cattolica e al Vangelo, sta nel fatto che Dio non ci ama “nonostante” le nostre occupazioni ordinarie, ma proprio attraverso di esse .
Devi sopportare un capo insopportabile? Quello è il tuo paradiso. Devi preparare la cena dopo dodici ore fuori casa con i bambini che urlano per attirare la tua attenzione? Quello è il tuo santuario. Il lavoro quotidiano, svolto bene, portato a termine con professionalità e offerto a Dio, diventa un cammino verso la santità. Come amava dire San Josemaría, dobbiamo “santificare il nostro lavoro, santificare noi stessi attraverso il nostro lavoro e santificare gli altri attraverso il nostro lavoro “. In altre parole: trasformare la nostra routine in una lettera d’amore quotidiana a Dio.
La gioia contagiosa non è affatto gioia.
Esiste un’idea sbagliata molto diffusa, secondo cui i santi sarebbero esseri noiosi e cupi che vivono in perenne digiuno. Niente di più falso!
Lo spirito dell’Opus Dei emana un ottimismo straordinario e soprannaturale. Perché? Perché chi sa di essere figlio di un Dio Padre che ci ama incondizionatamente non può trascorrere la vita trascinandosi a fatica. La gioia è un segno infallibile di grazia nell’anima. Se un cristiano vive con un’espressione imbronciata, c’è qualcosa che non va. San Josemaría sosteneva che il buon umore nasce dalla pace interiore e dalla capacità di ridere di se stessi. La santità ha il senso dell’umorismo!
Fare un pasticcio… dal tavolino da caffè
Papa Francesco ci ha costantemente incoraggiato a “fare confusione” e ad andare nelle periferie. L’Opus Dei lo dice dal 1928, ma applicandolo alla nostra sfera personale. Non c’è bisogno di attraversare l’oceano per essere apostoli; basta guardare con affetto la persona accanto a noi che sta attraversando un momento difficile, fare le cose con meticolosità per amore di Dio, o offrire un sorriso quando il nostro corpo ha bisogno di un sospiro di sollievo.
Questo 2 ottobre, mentre celebriamo questo compleanno davvero speciale, abbiamo un’occasione d’oro. E se trasformassimo le nostre attività quotidiane in una vera e propria celebrazione del cuore?
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