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Rosa Montenegro

Voci , Voci , Voci , Voci

09 Marzo, 2026

4 min

La Parola è il volto visibile del silenzio

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La Parola è il volto visibile del silenzio

Nell’ultimo articolo, “Anche Dio tace”, abbiamo esaminato il silenzio di Dio.

come un vuoto doloroso,

Oggi  prendiamo il volo.

Abbiamo scoperto che il silenzio non è vuoto.

 

È gestazione. 

 “In principio era il Verbo…

e il Verbo era Dio» (Gv 1,1).

E quella Parola

“Si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi”

(Gv 1,14).

 

Viveva con un  volto  specifico .

Mani che guariscono.

I loro occhi che ci cercano.

In esso,

il silenzio cessa di essere un’ombra

e diventa  una luce che si lascia guardare .

Nel cuore del Padre

Il Figlio ha sempre riposato:

Non c’è rumore 

Solo  la comunione perfetta .

Un silenzio così pieno d’amore che non ha bisogno di parole per essere completo.

Voi,

intrappolati nel turbine delle ore, che non bastano mai, invasi da

  • La vibrazione delle notifiche continue.
  • scadenze strette,
  • schermi che richiedono una risposta ” ieri

 

Quanto tempo è passato dall’ultima volta che hai alzato lo sguardo da terra?

Dio si è fatto uomo per mostrare all’uomo chi è.

Quel Dio silenzioso non ti ignora.

Ti  abbraccia  dalla sua eternità.

Lui ti ha sognato fin dall’inizio dei tempi.

La sua Parola non nasce dall’urgenza del mondo,

ma da quel  silenzio fecondo.

Il silenzio del Padre diventa visibile, può essere udito in un corpo ferito.

Alza gli occhi, fissa lo sguardo

Lì, in mezzo alla routine,

Qualcosa bolle in pentola per te.

  • A quel Pietro a cui Gesù dice: «Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa» e al quale dice anche «Prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte».

 

Gli affida il presente e il futuro. Si fida di lui.

  • Il suo perdono  non è un discorso  sul pentimento, sul “dovere”
  • È uno sguardo  al momento esatto della sua negazione.

 

«Il Verbo si fece carne», e il silenzio dal volto umano ci guarda. Ed è uno sguardo d’amore.

Queste non sono solo parole, questo non è un “modulo di reclamo”…

Non è un trasportatore di dopamina a lunga durata d’azione.

L’invisibile diventa visibile in ogni gesto che abbandona l’anonimato.  È una meraviglia che non cessa mai.

  • il sudore del falegname a Nazareth,
  • polvere delle strade della Galilea,
  • lacrime durante l’Ultima Cena.

 

Gesù non irrompe con la forza.

Cristo, Dio e uomo, è il presente continuo,  EGLI VIVE

E oggi, proprio come ieri.

  • Guarda l’adultera senza lapidarla.
  • Tocca i lebbrosi.
  • Piange sulla tomba di Lazzaro.
  • Mangiare con i pubblicani.

 

Cristo svuotò se stesso.

Si è umiliato per esaltarci. Si è fatto uomo affinché potessimo vivere la vita divina. La natura superiore assume quella inferiore. Il miracolo eucaristico in azione.

Quella  desolazione  è il suo volto sofferente.

Dio ha reso vulnerabile la nostra vulnerabilità

Guarda quella faccia.

Non richiede alcun “Mi piace” o prestazione da parte tua.

Basta guardarlo.

Perché tu possa vedere in Lui  il silenzio “abitato” del Padre

  • che è entrato nella tua argilla e nella mia
  • entro i nostri limiti,
  • nella nostra vera storia.

 

Niente più rumore: un silenzio che sussurra senza strani echi.

Emerge nel rumore  che  non  ci sommerge  se  lo guardiamo  :

Gesù non aggiunge volume al caos.

Ci invita nella sua casa, nel suo silenzio “abitato”

  • Il silenzio di Nazareth (30 anni di lavoro con il legno).
  • Il silenzio del Getsemani (sudore di sangue).
  • Il silenzio della Croce: «Padre, nelle tue mani». «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno».

 

Dove fallisce la nostra speranza:

  • Nelle crisi professionali
  • In quel matrimonio fallito,
  • In quel dolore e nella paura di un futuro senza figli,
  • In quella solitudine tra la gente

 

Il suo sguardo continua a sussurrarci:

  • Vali più dei tuoi post.
  • Più della tua produttività.
  • Molto più della tua immagine online.

 

Sollevate lo sguardo dal terreno dell’immediatezza. 

Per sentire quella voce,

  • Spegni il tuo cellulare .
  • Pregate per 10 minuti in silenzio.
  • abita il tuo io interiore.

La nostra missione inizia quando lasciamo che  Cristo si faccia carico della nostra cecità, del nostro dolore  nella piccola vita di ogni giorno.

Solo allora le nostre parole, che Lui fa sue, guariscono veramente.

Non puoi competere con il rumore del mondo.

Lo attraversi con uno  sguardo trasformato.

Prima di partire,

Rileggilo tutte le volte che vuoi.

Non limitarti a passare oltre.

Dio ha assunto un volto umano e 

quella faccia

  • Ha il nostro nome  inciso  negli occhi.

 

Oggi,

Ora,

alza gli occhi

 

– Lasciami guardarti.

– Questo cambia il modo in cui vedi le cose

  • il mondo,
  • agli altri,
  • a te stesso.

 

Siate voi stessi, siate tutti noi quel  volto visibile di Cristo  per coloro che stanno annegando.

  • sul tuo cellulare,
  • nella sua fretta,
  • nel suo vuoto.

 

La rivoluzione  inizia con uno sguardo .

IL TUO. E IL MIO…

                  DAL SUO…

Rosa Montenegro

Pedagoga, orientadora familiar (UNAV) y autora del libro “El yo y sus metáforas” libro de antropología para gente sencilla. Con una extensa experiencia internacional en asesoramiento, formación y coaching, acompaña procesos de reconstrucción personal y promueve el fortalecimiento de la identidad desde un enfoque humanista y transformador.