19 Aprile, 2026

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La pace che unisce i nostri cuori

Seconda domenica di Avvento: come Giovanni Battista ci insegna a "preparare la via"

La pace che unisce i nostri cuori

Coraggiosi! Abbiamo già acceso due candele. La corona sta iniziando a somigliare a un piccolo faro sul tavolo. Oggi parliamo di pace, la vera pace, quella che solo Gesù può dare.

Nella Messa di oggi, leggiamo sempre il brano di Giovanni Battista. Immaginate la scena: un uomo forte, vestito di peli di cammello, che mangia locuste e miele selvatico, e grida in mezzo al deserto: «Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! Ogni valle sia colmata, ogni monte sia abbassato!».

Cosa intendeva dire? Che nei nostri cuori ci sono “montagne” di orgoglio, “recinti” di risentimento, “sentieri tortuosi” di bugie… e tutto questo deve essere riparato prima che Gesù arrivi.

A casa, questa domenica facciamo qualcosa di molto speciale: la “scatola della riconciliazione”. È una piccola scatola di legno che viene tenuta da parte tutto l’anno. La tiriamo fuori oggi. Ognuno di noi scrive su un foglietto a chi deve chiedere perdono o chi deve perdonare dal profondo del cuore. Lo pieghiamo, lo mettiamo dentro e…, non lo apriamo fino alla vigilia di Natale! In questo modo, impariamo che la pace è duramente conquistata, ma ne vale la pena.

Un’altra bellissima tradizione sono le Posadas (anche se più comuni nei paesi di lingua spagnola, le celebriamo anche in famiglia). Per nove giorni, rievochiamo la ricerca di un alloggio da parte di Maria e Giuseppe. Ci spostiamo di stanza in stanza cantando:

— “In nome del cielo chiedo alloggio…” — “Questa non è una locanda, continuate per la vostra strada…”

Infine, in salotto, apriamo la porta del presepe e cantiamo tutti insieme: “Entrate, santi pellegrini, accogliete questo angolo!” E rompiamo una pignatta piena di caramelle, perché quando Gesù entra nei nostri cuori…, tutto diventa dolce!

Preghiera di oggi con la seconda candela:

“Gesù, Principe della Pace, Tu che sei nato in un mondo pieno di guerre e paure, vieni nelle nostre famiglie. Allontana da noi la rabbia, l’invidia e le menzogne. Fa’ che sappiamo chiedere perdono e perdonare di cuore. Amen.”

Miguel Morales Gabriel

Soy un jubilado empresario católico, esposo devoto, padre esforzado, abuelo cariñoso y amigo leal; fundador de su empresa familiar donde lideró con integridad durante décadas generando empleo y desarrollo local, siempre guiado por su fe, la solidaridad comunitaria y el amor incondicional a su esposa, hijos y nietos, viviendo con el lema de servir con humildad.