Il miracolo di Torreciudad
Un angolo di cielo in terra: confessarsi, amare e rinascere con Maria
Il santuario di Nostra Signora di Torreciudad si trova accanto a un’antica torre, a meno di venticinque chilometri da Barbastro, luogo di nascita di San Josemaría, fondatore dell’Opus Dei, il santo dell’ordinario. A soli due anni, già dato per morto, fu portato in questa piccola chiesa e la Madonna lo guarì. È una cosa molto simile a una rinascita. Molto grato, fece costruire nelle vicinanze una splendida chiesa, il santuario di Torreciudad, in onore della devozione della Vergine Maria. Quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario di questo magnifico tempio, uno dei santuari mariani più importanti della Spagna.
In questa casa di Dio, spicca l’imponente pala d’altare-tabernacolo, in cui la splendida immagine della Vergine di Torreciudad occupa un posto privilegiato, mentre la parte principale e centrale, attorno alla quale tutto ruota, è stata riservata al tabernacolo, al Santissimo Sacramento, al Signore di tutto il creato. Si coglie così in modo affascinante una visione profondamente meditata, profondamente teologica, profondamente cristocentrica.
San Josemaría, grande messaggero della chiamata divina di ogni battezzato alla santità e all’apostolato, desiderando che questo santuario fosse un luogo di rinnovamento spirituale, dispose che vi fossero numerosi confessionali, affinché si verificassero grandi miracoli morali. E in effetti, questi si stanno verificando. La Madonna di Torreciudad, madre amorevolissima, avvicina le anime al suo divine Figlio, Gesù, ottenendo così numerosi miracoli di conversione.
Il seguente aneddoto mi sembra rappresentativo della profonda sensibilità che esiste lì riguardo al sacramento della confessione. Il rettore del santuario era, molti anni fa, don Javier Cremades. In precedenza, era stato responsabile della collocazione di 200 confessionali nel Parco del Retiro di Madrid per la Giornata Mondiale della Gioventù (GMG) del 2011, a cui partecipò Benedetto XVI. Il risultato furono 40.000 confessioni in quella GMG. Queste 40.000 splendide indulgenze hanno plasmato il futuro delle restanti Giornate Mondiali della Gioventù.
Sulla stessa linea di conversione, nella cappella del Santissimo Sacramento del santuario di Torreciudad, si trova un’imponente statua in bronzo dorato raffigurante il Cristo crocifisso vivo. Ci guarda! Incontrare il suo sguardo ci interpella, suggerendoci un dialogo molto personale, cuore a cuore, a tu per tu, invitando alla conversione, poiché Cristo, essendo il Signore del cielo e della terra, è morto sulla croce per i nostri peccati. Il peccato, quindi, non è un errore minore, qualcosa di poco conto. Allo stesso modo, tra le graziose montagne che abbracciano il santuario e i cui piedi sono bagnati dall’acqua splendidamente azzurra del bacino, le stazioni della Via Crucis sono sparse, come briciole di pane, aiutandoci così a dedicarci a una devota riflessione sulla Santa Passione, conducendoci, per così dire, per mano al pentimento dei nostri peccati.
Le persone vengono a Torreciudad per rinnovare la propria spiritualità, per incontrare Gesù e la Beata Vergine Maria, di incomparabile bellezza, o per convertirsi. Molte anime, provenienti da ogni angolo del mondo, hanno rinnovato la loro vita spirituale qui.
San Josemaría ha anche sottolineato che il matrimonio è una vera meraviglia, una realtà altamente poetica, un grande sacramento, e che esiste una vera vocazione al matrimonio. Questo ha favorito l’arrivo di moltissime coppie a questo santuario, tra cui molte coppie giovani, generose e aperte alla vita. E anche molte famiglie numerose. Pertanto, Torreciudad può davvero essere chiamata con il bel nome di santuario della famiglia.
Molti giovani, uomini e donne, vi si recano, creando così un fiorire di giovani consapevoli di sogni e ideali, qualcosa che si riflette nella loro elevazione spirituale e anche nella semplice eleganza del loro abbigliamento modesto. La presenza di così tanti giovani è un prezioso segno di speranza che stupisce molti che si aspettavano solo di trovare una chiesa di pie signore anziane. Si può quindi dire che i giapponesi stanno perdendo le loro espadrillas per poterla fotografare.
Questo santuario di rinnovamento e di famiglia, visitato da tanti giovani che aspirano a essere santi in mezzo al mondo e che approfittano della loro visita per avvicinarsi a Gesù e a Maria, la Tutta Bella, è, a sua volta, un luogo a un’ora e mezza o tre ore da importanti santuari mariani come El Pilar, Montserrat e, soprattutto, da uno che attira ogni anno un numero considerevole di milioni di visitatori, Lourdes. Questo ci pone di fronte a un fatto di immensa importanza per la rinascita spirituale: il grande ruolo evangelizzatore della Vergine Maria, la rubacuori. A Gesù, per mezzo di Maria, con Pietro.
In breve, il miracolo di Torreciudad è che in questo santuario molte anime rinnovano la loro vita spirituale. Qui, il viaggio riprende con un palpito di speranza, con una rinnovata fioritura, mossi dalla musica divina che rende il cielo raggiungibile. Ci attendono orizzonti alti e bella poesia!
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