20 Agosto, 2026

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Il lungo viaggio da Scientology al ritorno all’abbraccio della fede

Il ritorno di Nicole Kidman

Il lungo viaggio da Scientology al ritorno all’abbraccio della fede

Per comprendere Nicole Kidman, bisogna innanzitutto capire che il suo rapporto con la trascendenza non è una moda recente di Hollywood, ma un tema ricorrente che ha segnato sia gli alti che i bassi della sua vita. Nata in una famiglia con profonde radici cattoliche e irlandesi, la vincitrice dell’Oscar è cresciuta con i valori tradizionali della fede. Tuttavia, la sua fulminea ascesa alla fama negli anni ’90 l’ha condotta su un percorso spirituale durato più di un decennio.

Oggi Nicole Kidman parla apertamente della sua fede cattolica, della sua partecipazione alla Messa e del ruolo fondamentale che la preghiera riveste nella sua famiglia. Ma il percorso di ritorno non è stato né facile né immediato.

L’ombra di Hollywood e gli anni di allontanamento

Nel 1990, dopo aver sposato Tom Cruise, Kidman si immerse nella struttura della Chiesa di Scientology, l’organizzazione spirituale di cui suo marito era la figura più visibile. Durante i dieci anni di matrimonio, l’attrice australiana si allontanò gradualmente dalle sue radici cattoliche.

Sebbene Kidman abbia mantenuto un basso profilo e non sia mai diventata portavoce del gruppo, la pressione dell’ambiente circostante e l’indottrinamento l’hanno allontanata dalla fede della sua infanzia. Dopo un divorzio molto pubblicizzato e doloroso nel 2001, l’attrice non solo ha dovuto ricostruire la sua vita personale e professionale, ma anche le sue fondamenta spirituali.

Ritorno alla Chiesa: un atto di fede e convinzione

La vera svolta nella vita spirituale di Nicole Kidman è arrivata con l’amore e il desiderio di fare le cose per bene fin dall’inizio. Nel 2006, l’attrice ha avviato il processo formale di annullamento del suo precedente matrimonio con le autorità ecclesiastiche, dichiarando esplicitamente il suo desiderio di tornare in piena comunione con la Chiesa cattolica.

Il 25 giugno 2006, Nicole Kidman e il cantante neozelandese Keith Urban si sono sposati con una commovente cerimonia cattolica nella cappella di San Patrizio a Manly, Sydney, officiata da padre Paul Coleman, amico di lunga data della famiglia Kidman.

“La fede cattolica è il fondamento su cui baso la mia vita. Ho una fede molto forte in Dio e non mi vergogno di dirlo”, ha dichiarato l’attrice in successive interviste ai media internazionali.

“Per Kidman, la fede non è una teoria astratta, ma il pilastro concreto che sostiene il suo matrimonio e l’educazione delle sue figlie.”

Una fede vissuta nell’intimità della casa

A differenza di altre figure pubbliche che preferiscono mantenere private le proprie convinzioni, Kidman non ha esitato a condividere come il cattolicesimo influenzi la vita quotidiana della sua famiglia nella loro residenza di Nashville:

  • Messa in famiglia: Kidman ha dichiarato in diverse occasioni che frequentano regolarmente la chiesa con la famiglia, definendo queste visite come un necessario spazio di pace e di ricongiungimento in mezzo al vortice dei loro impegni.
  • Educazione ai valori: Insieme a Keith Urban, ha cercato di educare le sue figlie secondo i principi della fede, della preghiera condivisa e del rispetto per il sacro.
  •  Conforto nel dolore: l’attrice ha confessato che la preghiera e la speranza nella vita eterna sono state i suoi grandi pilastri dopo l’improvvisa scomparsa del padre, lo psicologo Antony Kidman, nel 2014.

Una voce serena in un ambiente laico

La testimonianza di Nicole Kidman spicca a Hollywood proprio per la sua normalità e coerenza. Senza ricorrere a retorica stridente o a scontri, la star di The Hours e Big Little Lies rappresenta la realtà di molti credenti contemporanei: persone che hanno attraversato periodi di disorientamento e difficoltà per riscoprire, con la maturità degli anni, l’inestimabile valore delle proprie radici.

La loro storia dimostra che, persino nel cuore del contesto più complesso e secolarizzato del pianeta, il desiderio di Dio e la ricerca della verità trovano sempre la strada per tornare a casa.

Sonia Clara del Campo

Sonia Clara del Campo es historiadora del arte y teóloga. Se ha dedicado al estudio de la belleza como vía privilegiada de encuentro con Dios. Apasionada de la música sacra y el arte religioso, escribe desde la convicción de que la Iglesia ha sido la mayor protectora y promotora de las artes en la historia de la humanidad, y que hoy más que nunca necesitamos redescubrir ese tesoro espiritual y cultural.