30 Maggio, 2026

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Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: Commento di Padre Jorge Miró

Domenica 31 maggio 2026

Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo: Commento di Padre Jorge Miró

Padre Jorge Miró condivide con i lettori di Exaudi il suo commento al  Vangelo di domenica 31 maggio 2026,  intitolato “Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo”.

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Oggi celebriamo la  Solennità della  Santissima Trinità La celebrazione odierna ci ricorda che  Dio è un  mistero un mistero che ci sfugge, che non possiamo comprendere con la nostra ragione, e al quale dobbiamo accedere,  un mistero  che dobbiamo vivere attraverso  la fede  e  l’amore .

Grazie allo Spirito Santo , che ci aiuta a comprendere le parole di Gesù e ci guida alla piena verità,  possiamo conoscere l’intimità di Dio stesso , scoprendo che Egli non è solitudine, ma comunione.

Nel mistero di Dio, è essenziale che tu scopra che  Dio ti ama  così come sei.  Dio  ti ama  liberamente : senza chiederti nulla in cambio. Dio  ti ama  più di chiunque altro :  fino al punto di dare la sua vita. Dio  ti ama  fedelmente ; non smette mai di amarti.

Tutto ciò che Dio dice, insegna e comanda non ha lo scopo di infastidirti, ma di mostrarti la via che conduce alla felicità e alla vita eterna.  Dio vuole che tu sia felice!  E vuole che tu sia felice non solo per un breve periodo… ma per tutta l’eternità!

Egli vuole che tu abbia la vita, e la vita in abbondanza! Questa è la  chiave  per comprendere appieno la vita cristiana!Osserva i precetti e i comandamenti che oggi ti prescrivo, affinché tu e i tuoi figli possiate vivere bene e prolungare  i vostri giorni sulla terra che il Signore, il vostro Dio, vi dà in eterno  (cfr.  Dt  4,39-40).

Anche il Vangelo ce lo ha ricordato:  Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia la vita eterna.

La festa di oggi è un invito ad entrare nel mistero dell’amore di Dio.  A lasciarsi amare da Lui e a vivere la propria fede come una storia d’amore con Dio.  A lasciarsi abbracciare, illuminare , rivelare e donare lo Spirito Santo per crescere nella santità. È  un invito a svuotarsi di sé stessi e a riempirsi di Dio : in questo modo sarete felici, vivrete autenticamente come persone e la vostra vita avrà un vero significato.

È un invito a scoprire che  la fede   non  è  una teoria da conoscere, ma  una vita da viverenon avete ricevuto uno spirito di schiavitù per ricadere nella paura, ma uno spirito di adozione, per mezzo del quale gridiamo: «Abbà!»  (Padre).

Si tratta di poter  vivere ogni giorno come una storia d’amore e una storia di salvezza che Dio sta creando insieme a te . Si tratta di scoprire di non essere soli, che  il Signore è con te ogni giorno fino alla fine del mondo .

Si tratta di scoprire che la vita  non  è  una “triste solitudine” (cfr.  Dt  32), ma  una  vocazione , una chiamata costante di Dio che ti ama e ti invita a vivere questa storia d’amore.  Una chiamata di Dio che ti invita  a non rimanere un “vagabondo” esistenziale, ma a  trovare gioia nell’essere un  pellegrino  che, mano nella mano con il Signore, cammina verso la meta della vita eterna.

E,  stupiti dal mistero dell’amore di Dio, questa festa è un invito a  vivere nella lode , come abbiamo cantato nel Salmo:  Signore, Dio nostro, quanto è maestoso il tuo nome su tutta la terra!  Un invito a poter dire ogni giorno:  Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo!

Lasciatevi amare da Dio!

Jorge Miró

Sacerdote de la archidiócesis de Valencia y profesor en la Facultad de Ciencias Jurídicas, Económicas y Sociales de la Universidad Católica de Valencia