Allora… Perché avere figli?
Oltre le aspettative: i figli come dono, non come scopo
Nell’articolo precedente, abbiamo spiegato che i figli non esistono per colmare vuoti emotivi o soddisfare i bisogni personali dei genitori. Quindi, sorge una domanda cruciale: perché abbiamo figli?
Papa Francesco nell’Amoris Laetitia lo esprime con commovente chiarezza:
“Non è un accessorio o una soluzione a un problema personale. È un essere umano di immenso valore e non può essere usato per un tornaconto personale. Pertanto, non importa se questa nuova vita ti servirà o meno, se ha caratteristiche che ti piacciono o meno, se corrisponde o meno ai tuoi progetti e sogni.”
Le sue parole ci invitano a una grande verità: il bambino va accolto così com’è, non come un progetto personale, né come un’aspettativa da soddisfare.
Il rischio di “volere un figlio” per necessità
Immagina questa scena: qualcuno dice: “Voglio una bibita”. In realtà non desidera la bevanda in sé, ma ciò che gli dà: piacere, freschezza, zucchero, ecc. Lo stesso può accadere con il desiderio di avere un figlio: lo desideriamo come persona o per ciò che speriamo ci “dia”?
Quando cerchiamo un bambino per colmare un vuoto emotivo, per soddisfare un’aspettativa o un bisogno , inconsciamente lo trasformiamo in un mezzo, in un’utilità. E poi iniziamo a misurarne il “valore” in base a quanto corrisponde ai nostri sogni o alle nostre aspettative.
Un figlio non è “per qualcosa”. È un fine in sé.
Un figlio non è destinato a rendermi felice, né a salvare il mio matrimonio, né a spingere i miei sogni irrealizzati.
Un figlio è un dono, un dono che scaturisce dall’amore coniugale, come insegna il Catechismo della Chiesa Cattolica:
«Un figlio non è un diritto, ma un dono. Il dono più eccellente del matrimonio è la persona umana» (CCC 2378).
Un figlio non è un “progetto di vita”. È vita.
È il frutto dell’amore degli sposi, non un compito, una soluzione o uno strumento.
Allora… perché avere figli?
Forse la risposta migliore è questa: il bambino non è per qualcosa, è per Dio.
E la sua esistenza ha senso solo in una logica di amore e donazione di sé, non di utilità o aspettativa.
Gli sposi non decidono di avere figli “per niente”, ma decidono di amarsi veramente, e come frutto naturale di quell’amore pieno, può nascere un figlio. Un figlio nasce come conseguenza di un amore sincero.
Oggi ti invito a fermarti e a chiederti:
🔹 Da dove nasce il tuo desiderio di avere un figlio?
🔹 Lo aspetti come un dono… o come una soluzione?
🔹 Stai amando il tuo partner in modo completo e incondizionato?
Se desideri approfondire come vivere la maternità, la paternità o semplicemente esplorare le tue motivazioni più profonde, siamo qui per aiutarti.
Perché non si tratta solo di avere figli…
Si tratta di amare, amare veramente, essere amanti.
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