13 Maggio, 2026

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Allora… Perché avere figli?

Oltre le aspettative: i figli come dono, non come scopo

Allora… Perché avere figli?

Nell’articolo precedente,  abbiamo spiegato che i figli  non esistono per colmare vuoti emotivi o soddisfare  i bisogni personali dei genitori. Quindi, sorge una domanda cruciale:  perché abbiamo figli?

Papa Francesco nell’Amoris  Laetitia  lo esprime con commovente chiarezza:

“Non è un accessorio o una soluzione a un problema personale. È un essere umano di immenso valore e non può essere usato per un tornaconto personale. Pertanto, non importa se questa nuova vita ti servirà o meno, se ha caratteristiche che ti piacciono o meno, se corrisponde o meno ai tuoi progetti e sogni.”

Le sue parole ci invitano a una grande verità:  il bambino va accolto così com’è, non come un progetto personale, né come un’aspettativa da soddisfare.

Il rischio di “volere un figlio” per necessità

Immagina questa scena: qualcuno dice: “Voglio una bibita”. In realtà non  desidera la bevanda in sé, ma ciò che gli dà: piacere, freschezza, zucchero, ecc. Lo stesso può accadere con il desiderio di avere un figlio:  lo desideriamo come persona o per ciò che speriamo ci “dia”?

Quando cerchiamo un bambino  per colmare un vuoto emotivo, per soddisfare un’aspettativa o un bisogno , inconsciamente lo trasformiamo in un mezzo, in un’utilità. E poi iniziamo a misurarne il “valore” in base a quanto corrisponde ai nostri sogni o alle nostre aspettative.

Un figlio non è “per qualcosa”. È un fine in sé.

Un figlio  non è destinato a rendermi felice, né a salvare il mio matrimonio, né a spingere i miei sogni irrealizzati.
Un figlio  è un dono, un dono che scaturisce dall’amore coniugale, come insegna il Catechismo della Chiesa Cattolica:

«Un figlio non è un diritto, ma un dono. Il dono più eccellente del matrimonio è la persona umana» (CCC 2378).

Un figlio non è un “progetto di vita”. È vita.
È  il frutto dell’amore degli sposi, non un compito, una soluzione o uno strumento.

Allora… perché avere figli?

Forse la risposta migliore è questa:  il bambino non è per qualcosa, è per Dio.
E la sua esistenza ha senso solo in una logica di amore e donazione di sé, non di utilità o aspettativa.

Gli sposi non decidono di avere figli “per niente”, ma  decidono di amarsi veramente, e come frutto naturale di quell’amore pieno, può nascere un figlio.  Un figlio nasce come conseguenza di un amore sincero.

Oggi ti invito a fermarti e a chiederti:
🔹 Da dove nasce il tuo desiderio di avere un figlio?
🔹 Lo aspetti come un dono… o come una soluzione?
🔹 Stai amando il tuo partner in modo completo e incondizionato?

Se desideri approfondire come vivere la maternità, la paternità o semplicemente esplorare le tue motivazioni più profonde,  siamo qui per aiutarti.

Perché non si tratta solo di avere figli…
Si tratta di amare, amare veramente,  essere amanti.

Andres Mauricio Cano

Coach personal, de pareja y familia Especialista en acompañamiento emocional y desarrollo humano. Con más de 28 años de experiencia, Andrés Cano ayuda a personas, parejas y familias a construir vínculos sólidos y relaciones auténticas. Es autor de los libros ¿Cómo ser un buen amante?, Ser padre, cuestión de poder? y Libérate del rol de víctima, y creador de programas de formación y talleres vivenciales de alto impacto. https://seramantes.com/