Roma si unisce in preghiera: il mondo saluta Papa Francesco con amore e gratitudine
Migliaia di fedeli accorrono a Roma per salutare Papa Francesco, in un saluto segnato dalla preghiera, dalla gratitudine e da una profonda unità della Chiesa universale
Sotto il cielo luminoso di Roma, migliaia di fedeli provenienti da tutto il mondo si sono radunati in Piazza San Pietro per rendere omaggio a Papa Francesco, partito per la Casa del Padre il 21 aprile. Le file si estendono da Via della Conciliazione fino al cuore del Vaticano, dove la salma del Papa riposa nella Basilica, vestita con abiti semplici, proprio come aveva desiderato. Un silenzio rispettoso si intreccia con preghiere e lacrime, in una commovente testimonianza di amore e gratitudine.
“Ho dovuto venire a salutare un uomo che mi ha insegnato a guardare gli altri con compassione”, racconta una giovane pellegrina, con un rosario tra le mani. Accanto a lui, un anziano mormora: «Sorrideva sempre, anche quando era malato. La sua gioia era contagiosa».
Francesco, il Papa che ha scelto di vivere a Casa Santa Marta e di indossare scarpe nere al posto delle tradizionali rosse, sarà sepolto nella Basilica di Santa Maria Maggiore, realizzando il suo desiderio di umiltà e vicinanza alla gente. Un benefattore anonimo, secondo le sue volontà, coprirà le spese funebri, un gesto che riflette la generosità e l’amore da lui ispirati durante il suo pontificato.
Da mercoledì la Basilica di San Pietro ha aperto le porte affinché i fedeli possano salutare il Santo Padre. La bara rimarrà chiusa venerdì 25 aprile e la messa funebre verrà celebrata sabato 26 aprile nella spianata della Basilica. Da quel momento in poi inizieranno le “novendiales”, nove giorni di messe in suffragio dell’anima di Papa Francesco, presiedute da diversi cardinali e aperte a tutti coloro che vorranno partecipare.
La morte di Francesco ha innescato un’ondata di pellegrinaggi a Roma. A causa dell’elevata domanda, i prezzi di hotel e voli sono aumentati e le agenzie di viaggio stanno organizzando gruppi per partecipare sia al funerale sia all’Anno del Giubileo, che durerà fino a gennaio 2026.
In questo momento di dolore, la Chiesa è più unita che mai. Le parole e le azioni di Francesco hanno lasciato un segno indelebile in milioni di cuori. La sua eredità di umiltà, compassione e apertura continua a guidare la comunità cattolica verso un futuro di speranza e fraternità.
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