13 Maggio, 2026

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Pace cristiana, condizione per una società trasformata

Esercizi spirituali

Pace cristiana, condizione per una società trasformata

La prima meditazione nella Cappella Paolina per Leone XIV e la Curia Romana, nel pomeriggio di domenica 22 febbraio, è stata tenuta dal predicatore, il vescovo cistercense norvegese di Trondheim, sul tema “Entrare in Quaresima”. È un tempo di lotta spirituale alla ricerca di una pace “che il mondo non può dare” e che “testimonia la presenza costante di Gesù in noi”.

«La pace cristiana non è la promessa di una vita facile; è la condizione per una società trasformata». È stata questa l’enfasi posta dal vescovo Erik Varden, monaco dell’Ordine Cistercense dei Trappisti della Stretta Osservanza e vescovo di Trondheim, Norvegia, nella prima meditazione per gli Esercizi Spirituali del Papa e della Curia Romana, tenutisi nel pomeriggio di domenica 22 febbraio nella Cappella Paolina del Palazzo Apostolico, sul tema «Entrare in Quaresima». Davanti a Leone XIV, ai cardinali residenti a Roma e ai capi dei dicasteri della Curia Romana, il vescovo norvegese ha elaborato il tema scelto: «Illuminati da una gloria nascosta».

La rabbia è un ostacolo alla presenza dello Spirito in noi

Il predicatore spiega che la Chiesa infonde pace nel nostro programma quaresimale e che è tempo di articolare la natura radicale della pace cristiana, le sue radici in un impegno giusto e coraggioso, ricordando a noi stessi e agli altri la verità delle immortali parole di San Giovanni Climaco: “Non c’è ostacolo più grande alla presenza dello Spirito in noi della rabbia”. Questa è una pace “che il mondo non può dare” e che “testimonia la presenza costante di Gesù in noi”. E ci ricorda che “la fedeltà all’esempio e ai comandamenti di Cristo è il segno distintivo dell’autenticità cristiana”.

La Quaresima ci mette di fronte a ciò che è essenziale

La Quaresima, spiega monsignor Varden, ci mette di fronte a ciò che è essenziale. «Ci porta in uno spazio materiale e simbolico liberato dal superfluo. Le cose che ci distraggono, anche quelle buone, vengono temporaneamente messe da parte». È un tempo di autentica lotta spirituale, in cui la Chiesa «non attenua l’invito a combattere contro i vizi e le passioni dannose: il suo linguaggio è “Sì, sì”, “No, no”, non “ora questo”, “ora quello”». E ci offre, all’inizio della lotta quaresimale, «una melodia che porta pace, come colonna sonora di questo tempo». È il “tractus”, il canto solenne che da più di mille anni è utilizzato nella liturgia romana nella prima domenica di Quaresima, prima del Vangelo della tentazione di Cristo nel deserto.

San Bernardo e il canto solenne del Salmo 90

Un canto che, come analizza il predicatore nella sua meditazione, «riproduce quasi integralmente il testo del Salmo 90,   Qui habitat  ». San Bernardo, durante la Quaresima del 1139, predicò ai suoi monaci una serie di diciassette sermoni sul  Qui habitat  . Nelle sue meditazioni, conclude monsignor Vadren, il santo monaco cistercense spiega «cosa significa vivere in grazia quando combattiamo il male, promuoviamo il bene, difendiamo la verità e seguiamo il cammino dell’esodo dalla schiavitù alla terra promessa, senza deviare né a destra né a sinistra, rimanendo in pace, consapevoli che sotto quello che a volte sembra camminare sul filo del rasoio, «ci sono braccia eterne»». In breve, ci invita a impegnarci con rinnovato entusiasmo «in un discepolato pieno di amore e chiarezza».

Le prossime meditazioni proseguiranno fino al 27 febbraio.

Da lunedì 23 al 27 febbraio, ci saranno due meditazioni: una alle 9:00, preceduta dalla preghiera di mezzogiorno, e un’altra alle 17:00, seguita dall’adorazione eucaristica e dai Vespri. Dopo la prima riflessione di domenica, ne saranno programmate altre due su San Bernardo: “San Bernardo l’idealista” la mattina del 23 e “San Bernardo il realista” il pomeriggio del 26 febbraio. Altri temi includono l’aiuto di Dio; la liberazione; lo splendore della verità; mille cadranno; “Lo glorificherò”; gli angeli di Dio; e la contemplazione. L’ultima meditazione si concentrerà su “Comunicare la speranza”.

Exaudi Redazione

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