25 Maggio, 2026

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Roma: la solenne Messa nel 45° anniversario della morte del Primate della Polonia

Nella basilica di Santa Maria in Trastevere si prega per la canonizzazione del beato Wyszynski

Roma: la solenne Messa nel 45° anniversario della morte del Primate della Polonia

Il 28 maggio alle 17,30 nella Basilica di Santa Maria in Trastevere si celebrerà una solenne Santa Messa per la canonizzazione del Beato Cardinale Stefan Wyszyński, nel 45° anniversario della sua morte. L’Eucaristia, celebrata in lingua italiana, sarà presieduta da mons. Wojciech Polak, Primate di Polonia e Metropolita di Gniezno. Durante la Messa, le reliquie del «Primate del Millennio» saranno solennemente introdotte nella Basilica di Roma, che fu sua chiesa titolare dal 1957 fino alla sua morte.

La basilica di Santa Maria in Trastevere è una delle chiese simbolo di Roma cristiana e la sua storia riflette in qualche modo la storia della Chiesa. È molto cara ai romani anche perché si trova nel cuore del rione più popolare della capitale. Ma non tutti sanno che anche i polacchi hanno un legame particolare con la basilica trasteverina.

Alla fine del XVI secolo uno dei più eminenti porporati polacchi il card. Stanislao Osio (Stanislaw Hozjusz) ebbe questa basilica come chiesa titolare. Fu camerlengo del Sacro Collegio, prese parte come legato pontificio al Concilio di Trento, fu una delle personalità più influenti del Concilio e campione della controriforma. Morì nel 1579 a Capranica nel viterbese; il suo monumento funebre si trova nella sua basilica, nel presbiterio, a destra dell’abside.

Quattro secoli più tardi il titolo di Santa Maria in Trastevere fu assegnato ad un altro cardinale polacco, il Primate Stefan Wyszynski. Creato cardinale da Pio XII nel 1953 fu la guida e il punto di riferimento per la Chiesa in Polonia durante il drammatico periodo del regime comunista. Il Primate Wyszynski fu molto stimato in Vaticano e molto popolare tra la gente di Roma. Ecco che cosa scriveva di lui nel 1958 il famoso giornalista Silvio Negro nel suo libro “Vaticano minore”: “Il polacco Wyszynski è l’unico cardinale che quando arriva a Roma è ricevuto alla stazione non da pochi amici ma da una folla che gli tributa una dimostrazione, l’unico che sia salutato con applausi per le strade se gli capita di doversi fermare e di essere riconosciuto. La gente vede in lui un martire e un vittorioso, vede nello stesso tempo un buon combattente che è sempre in trincea e che è sempre in pericolo ed è portata a rendergli impetuosamente testimonianza. Si aggiunga che la patetica e giovanile figura del primate polacco sembra fatta su misura per esprimere tutto questo e per aggiungere comprensione a comprensione e simpatia a simpatia”.

Il primate Wyszynski fu beatificato a Varsavia nel 2021, 40 anni dopo la sua morte.

Nella sua chiesa titolare fu messa in suo ricordo una lapide commemorativa con un medaglione che ritrae il Cardinale Primate e l’immagine della Madonna di Czestochowa; sotto si trova un’iscrizione in polacco e italiano con le parole “Mi dono totalmente a Te, Maria”. Adesso nella basilica trasteverina si potranno venerare anche le sue reliquie.

La ceremonia è organizzata in collaborazione con l’Ambasciatore della Repubblica di Polonia presso la Santa Sede, Adam Kwiatkowski, il Metropolita di Varsavia, mons. Adrian Galbas e il parroco di Santa Maria in Trastevere, don Marco Gnavi.

Wlodzimierz Redzioch

Wlodzimierz Redzioch è nato a Czestochowa (Polonia), si è laureato in Ingegneria nel Politecnico. Dopo aver continuato gli studi nell’Università di Varsavia, presso l’Istituto degli Studi africani, nel 1980 ha lavorato presso il Centro per i pellegrini polacchi a Roma. Dal 1981 al 2012 ha lavorato presso L’Osservatore romano. Dal 1995 collabora con il settimanale cattolico polacco Niedziela come corrispondente dal Vaticano e dall’Italia. Per la sua attività di vaticanista il 23 settembre 2000 ha ricevuto in Polonia il premio cattolico per il giornalismo «Mater Verbi»; mentre il 14 luglio 2006 Sua Santità Benedetto XVI gli ha conferito il titolo di commendatore dell’Ordine di San Silvestro papa. Autore prolifico, ha scritto diversi volumi sul Vaticano e guide ai due principali santuari mariani: Lourdes e Fatima. Promotore in Polonia del pellegrinaggio a Santiago de Compostela. In occasione della canonizzazione di Giovanni Paolo II ha pubblicato il libro “Accanto a Giovanni Paolo II. Gli amici e i collaboratori raccontano” (Edizioni Ares, Milano 2014), con 22 interviste, compresa la testimonianza d’eccezione di Papa emerito Benedetto XVI. Nel 2024, per commemorare il 40mo anniversario dell’assassinio di don Jerzy Popiełuszko, ha pubblicato la sua biografia “Jerzy Popiełuszko. Martire del comunismo” (Edizioni Ares Milano 2024).