Riflessione del Vescovo Enrique Díaz: Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi
14 maggio, San Mattia Apostolo
Monsignor Enrique Díaz Díaz condivide con i lettori di Exaudi la sua riflessione sul Vangelo di questo giovedì 14 maggio 2026, festa di San Mattia, dal titolo: “Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi “.
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Atti 1:15-17, 20-26: «Tirarono a sorte e la sorte cadde su Mattia; così fu aggiunto agli undici apostoli».
Salmo 112: «Il Signore lo ha posto tra i capi del suo popolo. Alleluia!»
Giovanni 15:9-17: «Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi».
Celebrare oggi la festa di San Mattia, scelto come apostolo per sostituire Giuda dopo il suo tradimento, ci offre l’opportunità di sottolineare le caratteristiche essenziali di ogni discepolo. Quando si cerca il candidato ideale tra i discepoli, si pongono le seguenti condizioni: a) Che conosca Gesù fin dal battesimo di Giovanni. b) Che abbia accompagnato Gesù nel suo ministero pubblico. c) Che diventi testimone della risurrezione. Questa è la via per ogni discepolo: avere un contatto diretto con Gesù, un incontro che metta a confronto la nostra vita con la proposta che Egli ci rivolge. Questo incontro avviene nella vita ordinaria: ascoltando la sua Parola, conoscendolo attraverso le sue azioni nei Vangeli, pregando, riconoscendolo nei nostri fratelli e sorelle e amandolo nei più poveri tra noi. È un incontro personale con Gesù; altrimenti, non possiamo definirci discepoli. Ma oltre a conoscerlo, dobbiamo rimanere fedeli alla sua Parola. Molti conobbero Gesù e ascoltarono le sue parole, ma nei momenti di difficoltà scelsero di allontanarsi da lui. Lo stesso può accadere anche a noi: possiamo conoscere Gesù, possiamo apprezzare le sue parole, ma nei momenti decisivi potremmo non seguire il suo esempio e preferire invece le nostre zone di comfort. La fedeltà è la seconda condizione per essere discepoli. La terza condizione è la disponibilità a diventare testimoni della risurrezione. Molti di noi conoscono la morte di Gesù e provano compassione per lui. Ma il vero testimone porta al mondo il messaggio della risurrezione di Gesù: un messaggio di speranza e di vita. Il brano del Vangelo di oggi completa il profilo del discepolo: scelto per amare. Tutto ciò che il discepolo fa è fondato sull’amore che Dio Padre ha per noi e che ci ha rivelato in suo Figlio Gesù. Per questo il discepolo è in grado di portare speranza e gioia. Per questo è in grado di amare nello stile di Gesù. Il comandamento che Gesù dà loro è di amarsi gli uni gli altri costantemente e per tutta la vita, come ha fatto lui, dimostrandolo dando la sua vita per loro. Essere discepoli significa amare Gesù e amare il prossimo, e l’amore del discepolo per i suoi fratelli deve essere così grande da essere disposto a dare la propria vita.
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