19 Giugno, 2026

Seguici su

Riflessione del Vescovo Enrique Díaz: La mia carne è vero cibo e il mio sangue è vera bevanda

4 giugno, Corpus Domini

Riflessione del Vescovo Enrique Díaz: La mia carne è vero cibo e il mio sangue è vera bevanda

Monsignor Enrique Díaz Díaz condivide con i lettori di Exaudi la sua riflessione sul  Vangelo di questo giovedì 4 giugno 2026,  festa del Corpus Domini,  dal titolo:  “La mia carne è vero cibo e il mio sangue è vera bevanda ”.

***

Il Corpo e il Sangue di Cristo.

Deuteronomio 8:2-3, 14-16:  «Vi ho dato cibo che né voi né i vostri padri avevate mai conosciuto».

Salmo 147:  «Benedetto sia il Signore»

1 Corinzi 10:16-17:  «Poiché c’è un solo pane, noi che ne mangiamo siamo un solo corpo».

Giovanni 6:51-58:  «La mia carne è vero cibo e il mio sangue è vera bevanda».

Papa Leone X sottolinea che l’Eucaristia è il centro della vita cristiana e «la risposta di Dio alla fame più profonda del cuore umano». Insiste sul chiaro legame tra l’Eucaristia e la vita; tra la condivisione del Pane vivo e l’esigenza di impegno verso i nostri fratelli e sorelle. L’Eucaristia avrà un significato profondo se la sua celebrazione ci condurrà a un serio impegno nel trasformare le situazioni di ingiustizia in opportunità per creare nuove strutture di solidarietà e fraternità. Ascoltiamo il passo in cui Cristo si definisce il pane della vita, il pane vivo. Fa questa dichiarazione dopo aver moltiplicato i pani per sfamare una moltitudine affamata e contrappone il «Pane nuovo» alla manna che gli antenati mangiarono nel deserto. Il modo di agire di Gesù è impressionante: con poche parole e pochi segni, ci insegna una nuova visione di famiglia, responsabilità e condivisione. Chiede ai discepoli di trovare soluzioni per sfamare la moltitudine affamata e non accetta la scusa di avere solo cinque pani e due pesci. Al contrario, li esorta a condividere quel poco che hanno. Più tardi, egli si definirà il Pane della Vita. Uno degli aspetti che Papa Leone XIII ha maggiormente sottolineato è proprio questo esempio che Gesù ci offre: comprendere l’Eucaristia come Pane della Vita, che ci porta a immaginare una mensa fraterna di riconciliazione e di pace. Non possiamo concepire che mangiamo tutti dello stesso pane per poi distruggerci a vicenda. Non possiamo concepire che partecipiamo al Pane della Vita e poi siamo indifferenti alla fame dei nostri fratelli e sorelle. L’Eucaristia è il Pane della Vita che ci conduce alla costruzione della pace. Tutti i segni che accompagnano la moltiplicazione dei pani evidenziano una mensa fraterna, dove ognuno ha la stessa dignità, dove ognuno ha diritto al cibo e dove ognuno ha l’obbligo di prendersi cura del cibo, di provvedere a ciò che è necessario per tutti e dove ognuno è tenuto in considerazione. Condividere lo stesso Pane è un impegno. Sedersi alla stessa mensa costruisce la fraternità. Possiamo accostarci a questo giorno, Giovedì del Corpus Domini, con questi sentimenti e intenzioni, per partecipare al Pane della Vita.

Enrique Díaz

Nació en Huandacareo, Michoacán, México, en 1952. Realizó sus estudios de Filosofía y Teología en el Seminario de Morelia. Ordenado diácono el 22 de mayo de 1977, y presbítero el 23 de octubre del mismo año. Obtuvo la Licenciatura en Sagrada Escritura en el Pontificio Instituto Bíblico en Roma. Ha desarrollado múltiples encargos pastorales como el de capellán de la rectoría de las Tres Aves Marías; responsable de la Pastoral Bíblica Diocesana y director de la Escuela Bíblica en Morelia; maestro de Biblia en el Seminario Conciliar de Morelia, párroco de la Parroquia de Nuestra Señora de Guadalupe, Col. Guadalupe, Morelia; o vicario episcopal para la Zona de Nuestra Señora de la Luz, Pátzcuaro. Ordenado obispo auxiliar de san Cristóbal de las Casas en 2003. En la Conferencia Episcopal formó parte de las Comisiones de Biblia, Diaconado y Ministerios Laicales. Fue responsable de las Dimensiones de Ministerios Laicales, de Educación y Cultura. Ha participado en encuentros latinoamericanos y mundiales sobre el Diaconado Permanente. Actualmente es el responsable de la Dimensión de Pastoral de la Cultura. Participó como Miembro del Sínodo de Obispos sobre la Palabra de Dios en la Vida y Misión de la Iglesia en Roma, en 2008. Recibió el nombramiento de obispo coadjutor de San Cristóbal de las Casas en 2014. Nombrado II obispo de Irapuato el día 11 de marzo, tomó posesión el 19 de Mayo. Colabora en varias revistas y publicaciones sobre todo con la reflexión diaria y dominical tanto en audio como escrita.