Riflessione del Vescovo Enrique Díaz: La mia carne è vero cibo e il mio sangue è vera bevanda
4 giugno, Corpus Domini
Monsignor Enrique Díaz Díaz condivide con i lettori di Exaudi la sua riflessione sul Vangelo di questo giovedì 4 giugno 2026, festa del Corpus Domini, dal titolo: “La mia carne è vero cibo e il mio sangue è vera bevanda ”.
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Il Corpo e il Sangue di Cristo.
Deuteronomio 8:2-3, 14-16: «Vi ho dato cibo che né voi né i vostri padri avevate mai conosciuto».
Salmo 147: «Benedetto sia il Signore»
1 Corinzi 10:16-17: «Poiché c’è un solo pane, noi che ne mangiamo siamo un solo corpo».
Giovanni 6:51-58: «La mia carne è vero cibo e il mio sangue è vera bevanda».
Papa Leone X sottolinea che l’Eucaristia è il centro della vita cristiana e «la risposta di Dio alla fame più profonda del cuore umano». Insiste sul chiaro legame tra l’Eucaristia e la vita; tra la condivisione del Pane vivo e l’esigenza di impegno verso i nostri fratelli e sorelle. L’Eucaristia avrà un significato profondo se la sua celebrazione ci condurrà a un serio impegno nel trasformare le situazioni di ingiustizia in opportunità per creare nuove strutture di solidarietà e fraternità. Ascoltiamo il passo in cui Cristo si definisce il pane della vita, il pane vivo. Fa questa dichiarazione dopo aver moltiplicato i pani per sfamare una moltitudine affamata e contrappone il «Pane nuovo» alla manna che gli antenati mangiarono nel deserto. Il modo di agire di Gesù è impressionante: con poche parole e pochi segni, ci insegna una nuova visione di famiglia, responsabilità e condivisione. Chiede ai discepoli di trovare soluzioni per sfamare la moltitudine affamata e non accetta la scusa di avere solo cinque pani e due pesci. Al contrario, li esorta a condividere quel poco che hanno. Più tardi, egli si definirà il Pane della Vita. Uno degli aspetti che Papa Leone XIII ha maggiormente sottolineato è proprio questo esempio che Gesù ci offre: comprendere l’Eucaristia come Pane della Vita, che ci porta a immaginare una mensa fraterna di riconciliazione e di pace. Non possiamo concepire che mangiamo tutti dello stesso pane per poi distruggerci a vicenda. Non possiamo concepire che partecipiamo al Pane della Vita e poi siamo indifferenti alla fame dei nostri fratelli e sorelle. L’Eucaristia è il Pane della Vita che ci conduce alla costruzione della pace. Tutti i segni che accompagnano la moltiplicazione dei pani evidenziano una mensa fraterna, dove ognuno ha la stessa dignità, dove ognuno ha diritto al cibo e dove ognuno ha l’obbligo di prendersi cura del cibo, di provvedere a ciò che è necessario per tutti e dove ognuno è tenuto in considerazione. Condividere lo stesso Pane è un impegno. Sedersi alla stessa mensa costruisce la fraternità. Possiamo accostarci a questo giorno, Giovedì del Corpus Domini, con questi sentimenti e intenzioni, per partecipare al Pane della Vita.
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