Quando l’amore libera i prigionieri
Padre Rafael Pascual Salustiano "una vita per la missione"
Soffrendo di un tumore ai linfonodi, Claudia non riusciva a trovare un modo per tenere in vita la sua bambina. I medici avevano rinunciato a lei, come racconta la famiglia nel libro “Un’apostola trinitaria per Lima” di Padre Rafael Pascual Salustiano, pubblicato lo scorso maggio dal Segretariato Trinitario di Salamanca, in Spagna.
“Padre Rafael”, come era conosciuto dagli abitanti dei terreni abbandonati di Chacra Ríos Norte, ha iniziato il suo viaggio di ritorno alla casa del Padre nel 2011, dopo 70 anni di sacerdozio e 50 anni di lavoro in Perù.

In terra peruviana, gli abitanti dell’insediamento umano “Rescate” camminano con fede: “Sempre, fermi e avanti!”, come ha insegnato loro il sacerdote spagnolo Rafael Pascual Salustiano, missionario trinitario.
Camminare accanto ai più poveri lo portò ad abbracciare la sua missione, che iniziò all’età di nove anni. Nella sua vita quotidiana, si sforzò di diventare una “piccola pedina di Dio”. Era impegnato a fare del bene.
Una vita di missione
Bambini, giovani e anziani gli uscivano spesso incontro quando lo vedevano arrivare con la sua valigetta nera, sempre appoggiato al suo amichevole bastone. Non aveva fretta, ma il suo passo non era lento, anzi, deciso. Chiunque fosse con lui doveva essere veloce, poiché i suoi passi lunghi accorciavano le distanze.

In ogni sua visita, toccava il dolore dei malati. Condivideva il bisogno di conforto di chi stava attraversando momenti di sofferenza. Nonostante i suoi 89 anni, non smise mai di accompagnare, ascoltare, incoraggiare e invitare chiunque incontrasse lungo il cammino all’incontro con Gesù. È così che gli abitanti della zona lo ricordano ancora oggi.
Nella sua missione, “Padre Rafael” ha restituito la speranza con la carità. Ha scelto di essere un sacerdote trinitario, ma anche un missionario e un martire. Nelle sue omelie, il sacerdote trinitario ha riflettuto su come l’amore redima i prigionieri, attraverso il mistero della Santissima Trinità.
Presente nei cuori dei redenti
“Padre Rafael celebrava l’Eucaristia e la preghiera comunitaria”, raccontano i seminaristi che si sono presi cura di lui nei suoi ultimi giorni. La sua forza per andare avanti è la luce in fondo al tunnel. È la luce riflessa nelle sue azioni. È questo carisma trinitario che ispira molti studenti e insegnanti dell’ordine.
Nel 2021, il postulatore generale dell’Ordine Trinitario presso la Santa Sede a Roma, padre Javier Carnerero, ha introdotto la sua causa di beatificazione. È emersa l’esigenza di raccogliere le testimonianze della sua opera attraverso una biografia documentata, la cui redazione è stata affidata al sacerdote spagnolo Ángel García Rodríguez.
In un’intervista esclusiva con Periodismo Consentido, il leader religioso spagnolo Juan Pujana, responsabile del Segretariato Trinitario, ha fornito dettagli sull’opera di evangelizzazione svolta dal 1960 attraverso la pubblicazione di libri da parte di questa casa editrice.

Come è nato il Segretariato Trinitario a Salamanca, in Spagna?
Il Segretariato Trinitario, noto anche come Casa Editrice, è un’istituzione dei Trinitari in Spagna, nata dall’esigenza di diffondere la conoscenza teologica e la devozione al grande mistero della Santissima Trinità. È l’unica casa editrice religiosa che pubblica il maggior numero di libri sullo Spirito Santo.
“La Teologia della Tenerezza”, “Koinonia”, “Agape”, “Il Mondo e Dio” e “Pensare a Dio” sono alcune delle loro raccolte. In che modo queste pubblicazioni contribuiscono all’evangelizzazione in questo momento storico?
Nelle nostre edizioni presentiamo il Dio d’amore, rivelato da Gesù Cristo, come narrato da San Giovanni nella sua Prima Lettera. Data la scarsità di predicazione nell’evangelizzazione dopo il Concilio Vaticano II, presentiamo i vari aspetti e le esigenze della nostra fede nella Santissima Trinità. Servono anche come strumento per la formazione di seminaristi, sacerdoti e di tutti coloro la cui missione è evangelizzare e avvicinare il mistero di Dio alle persone.

Pensi che la tenerezza come dimensione dell’amore sia necessaria nella predicazione, per l’evangelizzazione?
Si è parlato molto di Dio Trinità fin dal pontificato di San Giovanni Paolo II, ma molto poco di tenerezza, come se ci fosse una “certa modestia” nel parlarne. Quando invece è un tratto fondamentale di Dio, sempre devoto a noi, suoi figli. Papa Francesco ha messo in luce questa “teologia della tenerezza” durante l’hanno dedicato alla misericordia di Dio. Ha chiesto di non tacere questa dimensione dell’amore di Dio; al contrario, ci incoraggia a metterla in luce “come un padre che si prende cura dei suoi figli”, come si vede nella parabola del figliol prodigo.
Un esempio vivente di questa tenerezza è l’opera del trinitario spagnolo Rafael Pascual, che ha svolto la sua missione in Perù. La sua biografia della Famiglia Trinitaria in Spagna è stata pubblicata pochi mesi fa. Qual è il significato di questa prima edizione?
Questa biografia è nata in seguito alla decisione di introdurre la sua causa di beatificazione. Si è preso cura dei malati, degli emarginati e degli sfollati nelle carceri peruviane. Dopo 20 anni di sacerdozio al fianco di Padre Rafael Pascual, il religioso Ángel García Rodríguez ha raccolto le testimonianze di coloro che hanno conosciuto il missionario nato a Torregamones, Zamora, nella terra di Cervantes. Queste testimonianze sulla sua santità riassumono il suo apostolato nella regione. È un “padre trinitario” che lascia un segno nel cuore di coloro che conoscono la sua missione.
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