Oltre le risorse: il percorso verso l’impresa umanistica
Domènec Melé: come la teoria delle quattro cause sfida l'utilitarismo estremo e ridefinisce lo scopo delle imprese del futuro
Umanizzare le imprese è la sfida che Domènec Melé affronta , da una prospettiva teorica, nel suo saggio Fondamenti per un’impresa umanistica centrata sulla persona. Pensando all’impresa commerciale del futuro .
Le aziende sono create da persone, con altre persone e per altre persone. Questa idea apparentemente semplice, combinata con l’applicazione della teoria aristotelica delle quattro cause, fornisce a Melé il quadro di riferimento per sviluppare la sua proposta di un’azienda incentrata sulle persone. Le aziende sono di proprietà di persone, quindi per Melé, in definitiva, le aziende sono persone. E parlare di persone significa riferirsi a un individuo razionale dotato di dignità, diritti intrinseci, obiettivi personali e aperto alla crescita come essere umano.
L’opera sostiene che le persone dovrebbero essere considerate l’ origine, il centro e il fine dell’attività economica, e non semplici “risorse” o “capitale umano”. Melé si serve della teoria delle quattro cause di Aristotele per strutturare la sua proposta:
- Causa materiale : Persone e risorse (materiali, tecnologiche, finanziarie).
- Causa formale : Rapporti di cooperazione che costituiscono una comunità organizzata di persone (fornitori, clienti, comunità locale).
- Causa efficiente : il lavoro in tutte le sue forme (imprenditoriale, gestionale, operativo e di investimento).
- Causa finale : uno scopo legittimo che deve essere coerente con il bene comune dell’azienda e della società.
Nel suo saggio, Melé distingue le imprese dalle altre entità sociali. Un’impresa è una comunità intermedia all’interno della società, costituita come istituzione sociale con proprie norme, simboli e valori, con uno spirito di permanenza e con obiettivi che devono essere sempre compatibili con il bene comune. Quando discute la causa efficiente dell’impresa, Melé sottolinea l’importanza del lavoro in tutte le sue forme.
Ci sono stati, ci sono e ci saranno scandali aziendali clamorosi che smentiscono il mito dell’amoralità degli affari. Il puro utilitarismo conduce spesso ad abusi di ogni genere. Per l’utilitarismo, la correttezza morale di un’azione, regola, politica o decisione dipende dalle sue conseguenze: la migliore dal punto di vista morale è quella che produce la maggiore quantità possibile di benessere, felicità o utilità. Ciò contraddice il principio secondo cui il fine, per quanto buono o teoricamente buono, non giustifica mai un cattivo mezzo per raggiungerlo.
Quest’opera di Melé è stata originariamente pubblicata in inglese nel 2024 con il titolo The Humanistic Person-centered Company: Conceptual Foundations . Melé preferisce il termine “company” a ” enterprise ” perché “company” evidenzia meglio l’aspetto associativo.
Il capitolo 1 descrive la visione problematica dell’essere umano, spesso ridotto a mero fattore di produzione o a “risorsa umana” da sfruttare a fini di lucro. Il capitolo 2 , dopo aver messo a confronto umanesimo ed economicismo, presenta l’umanesimo adottato in quest’opera, che ruota attorno alla ricca nozione di “persona umana”. Il capitolo 3 propone l’etica come forza motrice della libertà personale e della crescita umana, che si realizza attraverso il bene altrui. Il capitolo 4 passa in rassegna diverse teorie etiche dominanti nell’ambito dell’etica aziendale e Melé presenta la propria proposta. Il capitolo 5 analizza il ruolo dell’etica nell’attività economica e nel processo decisionale in ambito aziendale. Il capitolo 6 considera l’impresa all’interno della società. Melé rifiuta due estremi: la visione della società come una mera aggregazione di individui uniti unicamente da interessi comuni e la visione della società come un tutt’uno in cui gli individui praticamente scompaiono.
In sintesi, questo testo si presenta come un’alternativa etica all’economicismo e all’utilitarismo estremo (come la posizione di Milton Friedman), sostenendo che l’etica deve essere al centro dell’attività economica . Sebbene efficienza e profitto siano necessari, ad essi viene attribuito un carattere strumentale per fini superiori, promuovendo un’autentica responsabilità sociale ed ecologica che vada oltre il mero interesse economico o le pubbliche relazioni.
Fonte: Recensione più approfondita pubblicata su Nueva Revista
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