Nel 2025 i casi di eutanasia in Spagna aumenteranno del 32,6%
Il Ministero della Salute sta preparando un protocollo per ridurre i tempi di attesa
Secondo i dati presentati dal Ministero della Salute, nel 2025 in Spagna sono state eseguite 565 eutanasie, il 32,6% in più rispetto al 2024, quando ne furono eseguite 426.
È opportuno ricordare che, da quando la legge sull’eutanasia è stata approvata in Spagna nel marzo 2021, dopo la sua entrata in vigore sono state registrate 3.716 richieste di eutanasia, di cui 1.668 sono state infine eseguite.
Questa informazione giunge a soli tre mesi dalla morte per eutanasia di Noelia, una ragazza con gravi problemi psicologici, il cui padre aveva lottato in tribunale per impedire che la figlia fosse sottoposta a questa pratica.
Questo caso ha scatenato un ampio dibattito nella società spagnola sui limiti dell’autonomia personale e sulla capacità decisionale di una persona con gravi problemi mentali.
Lo scorso anno sono state registrate 1.284 richieste di eutanasia . La comunità autonoma con il maggior numero di richieste è stata la Catalogna, con 6,14 ogni 100.000 abitanti, seguita dalla Navarra, con 5,41, e dai Paesi Baschi, con 5,13. La media spagnola è stata di 2,61 richieste ogni 100.000 persone.
Delle domande presentate, 157 sono state respinte e 91 sono state ritirate volontariamente dai richiedenti.
Le persone che hanno avanzato il maggior numero di richieste sono state i pazienti affetti da patologie oncologiche (37%), seguiti dai pazienti affetti da malattie neurologiche, che sono stati in definitiva coloro che hanno beneficiato dell’eutanasia in percentuale maggiore, rappresentando il 46% di coloro che sono stati sottoposti a eutanasia.
Quasi un terzo delle richieste di eutanasia non è stato esaudito perché i richiedenti sono deceduti prima di poterla ottenere; nella maggior parte di questi casi si trattava di malati di cancro.
Delle persone che hanno ricevuto l’eutanasia nel 2025, otto su dieci avevano più di 60 anni e un terzo ne aveva più di 80.
Nonostante l’aumento delle richieste, la Spagna si colloca al di sotto di altri Paesi per numero di procedure di eutanasia eseguite. Per Paese, la percentuale di decessi per eutanasia è stata la seguente: 0,13% in Spagna (565 decessi), 5,96% nei Paesi Bassi (10.341), 5,10% in Canada (16.499) e 4% in Belgio.
Il Ministero della Salute spagnolo sta già preparando un nuovo protocollo per abbreviare i tempi di attesa per l’eutanasia nei casi considerati più urgenti e per evitare che i richiedenti muoiano prima di poter usufruire del servizio.
Valutazione bioetica
Il fenomeno dell’aumento delle richieste e delle esecuzioni di eutanasia nei paesi in cui è legalizzata è dovuto a diversi fattori che devono essere considerati anche nel caso spagnolo:
Innanzitutto, si riscontra una carenza di cure palliative di qualità accessibili a tutti i pazienti affetti da malattie incurabili che comportano sofferenza e dipendenza. La solitudine, la paura di provare dolore e l’incertezza di affrontare la sofferenza senza il necessario supporto sono fattori decisivi nel considerare l’eutanasia.
In secondo luogo, la sua legalizzazione modifica la percezione etica di molte persone riguardo a una pratica non medica che comporta l’uccisione di un paziente sofferente. Il rifiuto iniziale di un intervento volto a causare la morte si trasforma in accettazione dopo la legalizzazione.
In terzo luogo, potrebbe instaurarsi un “effetto mimetico”, che porterebbe all’estensione e alla generalizzazione del suo utilizzo, attirando un numero sempre maggiore di candidati all’eutanasia, in assenza di alternative efficaci e accessibili.
Infine, la promozione dell’eutanasia da parte dei sistemi sanitari, che la presentano ai pazienti come una semplice opzione tra le tante, riduce la necessità di destinare costose risorse sanitarie a pazienti incurabili, offrendo un’alternativa rapida ed economica come l’eutanasia, sebbene profondamente indegna.
La vita umana possiede una dignità intrinseca che esige cura e sostegno, soprattutto nelle situazioni di vulnerabilità. Preziosa e inestimabile, deve essere protetta dal concepimento fino alla morte naturale, senza eccezioni né distorsioni.
Julio Tudela. Ester Bosch. Osservatorio di Bioetica. Università Cattolica di Valencia.
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