05 Giugno, 2026

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Leone XIV, il Papa della Nuova Era

Geopolitica vaticana, era digitale e sfide globali nella biografia di Juan Vicente Boo

Leone XIV, il Papa della Nuova Era
Museo delle Cere

Juan Vicente Boo, esperto vaticano e corrispondente di lungo corso, autore di diverse opere sul defunto Papa Francesco, tra le altre, ci offre molto più di una semplice biografia nel suo libro  *Leone XIV, il Papa della Nuova Era* (Espasa, 2026), alla vigilia dell’arrivo di Papa Leone XIV in Spagna  . Grazie alla sua profonda conoscenza delle dinamiche della politica estera, maturata nel corso della sua carriera diplomatica in diversi Paesi, in quest’ultima opera traccia la traiettoria storica dell’era in cui ha vissuto il Pontefice. La sua contestualizzazione è particolarmente perspicace e permette al lettore di comprendere i meccanismi interni della sua alta missione in un mondo estremamente complesso, dove la geopolitica detta legge, alimentando operazioni di logoramento, campagne di disinformazione e una serie di tattiche occulte utilizzate da alcune fazioni per fare pressione sul Santo Padre o sulla Santa Sede, senza dimenticare le difficoltà ecclesiali interne che dovrà affrontare.

Boo, in un’opera meticolosa intessuta di riflessioni evangeliche e riferimenti alla realtà che ci circonda – l’egemonia dei social media e l’innegabile dominio dell’intelligenza artificiale – delinea la ricca personalità di Leone XIV con tale precisione che, sebbene l’autore non lo affermi esplicitamente, si percepisce come la Provvidenza lo stesse preparando ad assumere la Cattedra di Pietro. Attraverso le pagine di questo libro, esempi concreti della sua vita, della sua nascita e del suo contesto familiare, rivelano la natura affettuosa del Papa: un uomo umile e semplice, con un senso dell’umorismo, prudente, attento, umano e dotato di una grande capacità di ascolto. Gli aneddoti e gli episodi meno noti mostrano anche il suo approccio al governo: paziente ma energico nell’affrontare decisioni di vasta portata, pur rimanendo accessibile, sensibile e misericordioso. Naturalmente, non si può fare riferimento alla sua eccezionale conoscenza della vita religiosa ed ecclesiale, dato che ha dovuto svolgere un lavoro di grande responsabilità in dicasteri importanti per lo sviluppo della Chiesa, né al suo vasto curriculum accademico.

La rigorosa ricerca condotta da Juan Vicente Boo, che offre una ricchezza di informazioni sulla vita di Leone XIV, è arricchita da numerosi riferimenti a diversi autori. Questi riferimenti permettono al lettore di comprendere come il contesto sociale e culturale abbia già influenzato le motivazioni, le difficoltà e le risoluzioni che egli affrontò dopo la sua elezione a Papa. Dopo i capitoli iniziali, in cui il lettore prende familiarità con gli elementi fondamentali della sua biografia, i suoi primi passi come Pastore della Chiesa universale, la scelta del suo nome e il suo legame con alcuni dei suoi predecessori, il terzo capitolo si concentra sull’esame delle “nuove sfide” che dovette affrontare. Ciò aiuta a comprendere la sua profonda preoccupazione per un mondo in cui molte persone, fin dalla giovane età, sono sedotte dalle nuove tecnologie e dall’avvento dell’intelligenza artificiale, soccombendo facilmente a questi idoli che le allontanano da Dio e dal prossimo, le disumanizzano e le lasciano alla deriva nelle proprie passioni. In questo capitolo, emerge chiaramente la conoscenza che l’autore, maturata durante il suo periodo come corrispondente negli Stati Uniti, ha delle complessità e delle tattiche impiegate da coloro che esercitano il dominio globale attraverso le grandi aziende tecnologiche – i “nuovi signori” del tecnofeudalesimo, come li definisce lui.

Il quarto capitolo, “Un mondo in fiamme”, rivela il suo tema fin dal titolo significativo: le numerose guerre che devastano la terra. In esso, percepiamo l’acuta analisi diplomatica di Boo, che spiega la lotta egemonica e la lotta per la sopravvivenza tra modelli ideologici incompatibili. È chiaro che non si sono compiuti progressi verso la pace. E se, dopo le due guerre mondiali del XX secolo, le superpotenze hanno scelto la deterrenza, lo spionaggio e la propaganda, oltre a condurre sanguinose guerre in paesi terzi – il tutto per evitare un confronto nucleare diretto – oggi ci troviamo ancora di fronte a un mondo multipolare e ingovernabile, con oltre cento conflitti in corso e migliaia di morti. In questo contesto, vediamo la risposta del Papa in estratti di recenti omelie, che Juan Vicente Boo opportunamente include. Inoltre, offre una magnifica lezione sulla comprensione della politica e delle diverse armi utilizzate dai potenti, che sparano anche per uccidere: immagini manipolate e deepfake, citazioni decontestualizzate, teorie del complotto, ecc. L’impatto della disinformazione è tale che le autorità ecclesiastiche hanno dovuto creare rigidi protocolli di trasparenza per smentire le voci.

Ma non è tutto negativo. Questo libro offre un messaggio di speranza perché esistono rimedi per questa grande tragedia. Questi vengono affrontati nel Capitolo 5 e approfonditi nel Capitolo 6. La chiave, la chiave maestra: tornare sempre al nostro primo atto di carità. Il risveglio della fede tra i giovani, tra le altre luci che brillano nelle tenebre, dimostra che Dio è vivo, più vivo che mai, per così dire. Che Cristo, nel suo Vicario, agisce sulla Chiesa, che siamo ciascuno di noi, ricordandoci che il male non prevarrà contro di essa. Questi sono due splendidi capitoli in cui possiamo attingere alla ricchezza delle riflessioni del Papa, che ci permettono di dare ragione alla nostra fede e alla nostra speranza. Non perdetevi la selezione di tweet del Papa inclusa alla fine, e apprezzerete anche la galleria di immagini che illustrano il testo. Grazie, Juan Vicente, per questa magnifica opera, che farà tanto bene e ne sta già facendo tanto.

Isabel Orellana

Isabel Orellana Vilches Misionera idente. Doctora en Filosofía por la Universidad Autónoma de Barcelona con la tesis Realismo y progreso científico en la epistemología popperiana. Ha cursado estudios de teología en la Universidad Pontificia de Salamanca. Con amplia actividad docente desde 1986, ha publicado libros como: Realismo y progreso científico en la epistemología popperiana, Universitat Autònoma de Barcelona, 1993; El evangelio habla a los jóvenes, Atenas, Madrid, 1997; Qué es... LA TOLERANCIA, Paulinas, Madrid, 1999; Pedagogía del dolor. Ensayo antropológico, Palabra, Madrid, 1999; En colaboración con Enrique Rivera de Ventosa (†) OFM. Cap. San Francisco de Asís y Fernando Rielo: Convergencias. Respuestas desde la fe a los interrogantes del hombre de hoy, Universidad Pontificia, Salamanca, 2001; La "mirada" del cine. Recursos didácticos del séptimo arte. Librería Cervantes, Salamanca, 2001; Paradojas de la convivencia, San Pablo, Madrid, 2002; En la Universidad Técnica Particular de Loja, Ecuador, ha publicado: La confianza. El arte de amar, 2002; Educar para la responsabilidad, 2003; Apuntes de ética en Karl R. Popper, 2003; De soledades y comunicación, 2005; Yo educo; tú respondes, 2008; Humanismo y fe en un crisol de culturas, 2008; Repensar lo cotidiano, 2008; Convivir: un constante desafío, 2009; La lógica del amor, 2010; El dolor del amor. Apuntes sobre la enfermedad y el dolor en relación con la virtud heroica, el martirio y la vida santa. Seminario Diocesano de Málaga, 2006 y Universidad Técnica Particular de Loja, Ecuador (2007). Cuenta con numerosas colaboraciones en obras colectivas, así como relatos, cuentos, fábula y novela juvenil, además de artículos de temática científica, pedagógica y espiritual, que viene publicando en distintas revistas nacionales e internacionales. En 2012 culminó el santoral Llamados a ser santos y poco más tarde Epopeyas de amor prologado por mons. Fernando Sebastián. Es la biógrafa oficial del fundador de su familia espiritual, autora de Fernando Rielo Pardal. Fundador de los Misioneros Identes, Desclée de Brouwer, Bilbao, 2009. Culmina la biografía completa. Encargada del santoral de ZENIT desde 2012 a 2020 y ahora en Exaudi