L’Ascensione del Signore: Commento di Padre Jorge Miró
Domenica 1 giugno 2025
Padre Jorge Miró condivide con i lettori di Exaudi il suo commento al Vangelo di questa domenica, 1 giugno 2025, intitolato “L’Ascensione del Signore“.
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Oggi celebriamo la solennità dell’ASCENSIONE DEL SIGNORE, una festa di profondo significato per la nostra fede.
È una festa che ci riempie di gioia e speranza, perché Gesù, il Signore, il Re della gloria, vincitore del peccato e della morte, è asceso oggi, tra lo stupore degli angeli, al più alto dei cieli, come Mediatore tra Dio e gli uomini, come Giudice del mondo e Signore dell’universo, per renderci partecipi della sua divinità. Egli intercede per noi come mediatore che ci assicura la perenne effusione dello Spirito (cfr. Prefazio).
La Parola ci invita alla gioia e alla speranza, sempre così importanti, ma soprattutto in questi tempi in cui tanti falsi profeti cercano di seminare pessimismo e disperazione.
No. Perché Gesù Cristo ha dato loro numerose prove della Sua vita. Gesù Cristo vive! Non siamo soli, abbandonati al nostro “destino”. È con noi ogni giorno, fino alla fine dei tempi. Ed è fedele. Questo è il nostro riposo. È il Signore della storia, e la storia è la Storia della Salvezza.
E Gesù Cristo comandò loro di non lasciare Gerusalemme… Questa è la grande trappola che il nemico ci tende: invitarci a vivere soli, senza comunità, senza la Chiesa, che è il Corpo di Cristo; senza radici, costruendo la nostra vita sulla sabbia dei nostri sentimenti o sui capricci delle mode del mondo.
Non lasciare Gerusalemme! Dio non ti ha creato per la solitudine, ma per la relazione, per la comunione, per il dono. Non puoi andare da solo. Il Signore ti ha dato fratelli e sorelle nella fede, per camminare insieme verso la meta del cielo. E vi invita a costruire la vostra vita sulla Roccia, che è Gesù Cristo.
E il Signore ci dice: attendete che la promessa del Padre si compia. Quale promessa? Sarete battezzati in Spirito Santo tra non molti giorni.
E questa è la nostra forza e la nostra speranza. Non sappiamo cosa accadrà in futuro. Il Signore ci invita a non lasciarci sopraffare: non spetta a voi conoscere i tempi che il Padre ha riservato alla sua autorità… Riceverete la potenza dello Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni…
L’importante non è sapere cosa accadrà, ma accogliere il dono dello Spirito Santo per vivere ogni cosa con il Signore e sperimentare la vittoria di Gesù Cristo nella vostra vita quotidiana, e così poter testimoniare questa vittoria, che Gesù Cristo vive ed è il Signore.
Gesù vi benedice, parla bene di voi. Vi ama. Non smetterà mai di amarvi… Ed è con voi ogni giorno, fino alla fine del mondo. Questo è il fondamento della nostra speranza: la certezza che niente e nessuno può separarvi dall’amore di Dio manifestato in Cristo Gesù.
Vieni, Spirito Santo!
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