La purificazione che guarisce la fede: il fermo discernimento della Chiesa riguardo alle Figlie dell’Amore Misericordioso
La decisione del Cardinale José Cobo di sopprimere l'associazione pubblica di fedeli (HAM) dimostra l'incrollabile impegno della Chiesa per la verità, la protezione dei fedeli e la guarigione spirituale, a seguito di un meticoloso processo di indagine e di controllo ecclesiastico
Il valore di un’istituzione non si misura solo dalle opere che compie, ma anche dalla trasparenza, dal rigore e dalla carità con cui affronta i momenti più difficili. La recente decisione dell’Arcidiocesi di Madrid di decretare la soppressione e lo scioglimento legale dell’Associazione Pubblica delle Fedeli “Figlie dell’Amore Misericordioso” (HAM) è una manifestazione trasparente di rigore canonico e discernimento pastorale. Lungi dall’essere un provvedimento affrettato, il decreto firmato dal Cardinale José Cobo è il culmine di un processo attentamente ponderato, volto a salvaguardare l’autenticità del Vangelo e a tutelare la dignità di ogni persona.
Fondata da padre Antonio Mansilla Casas nel 1983 e canonicamente eretta nel 2007, la congregazione delle HAM (Sante Missionarie di Maria) ha avuto una presenza significativa in diverse diocesi in Spagna e all’estero. Tuttavia, la vera prova di maturità per qualsiasi realtà ecclesiale si manifesta quando i suoi processi di governo e istituzionalizzazione devono essere sottoposti a un rigoroso esame di verità.
Una tabella di marcia delle garanzie: dalla ricerca canonica all’ufficio del Commissario.
Di fronte a segnalazioni e denunce di particolare gravità riguardanti le dinamiche interne, il trattamento interpersonale e l’esercizio dell’autorità —fatti che hanno coinvolto l’ex superiora, María Milagrosa Pérez Caballero, rimossa dal suo incarico—, la diocesi ha agito con la massima diligenza e garanzie.
La procedura ha seguito in modo ordinato i meccanismi di protezione della Chiesa:
- Indagine preliminare e visita canonica: avviate all’inizio del 2025 per elaborare una diagnosi accurata della vita comunitaria e della governance dell’ente.
- Intervento del Tribunale della Rota e della Santa Sede: valutazione giuridica e deferimento delle prove al Dicastero per la Dottrina della Fede.
- Commissario Straordinario: Il 28 luglio 2025, è stato concesso un ampio margine di riforma con la nomina di Suor Pilar Arroyo Carrasco (HCSA) a commissario, con l’obiettivo di incanalare la struttura, la formazione e l’accompagnamento spirituale nella piena comunione ecclesiale.
Dopo un anno intero di intervento, e dopo aver constatato l’impossibilità di riorientare la vita dell’associazione verso dinamiche sane in conformità con il magistero ecclesiale, l’Arcidiocesi ha dato seguito alla raccomandazione del Tribunale della Rota, decretandone lo scioglimento definitivo.
ITINERARIO DI DISCERNIMENTO CANONICO
- Primi reclami e indicazioni di gravità (febbraio 2025)
- Visita canonica + Rota + Dicastero per la Dottrina della Fede
- Commissario straordinario e piano di riforma (1 anno) (luglio 2025)
- Dichiarazione di impossibilità di realizzazione e decreto di soppressione (luglio 2026)
- Supporto pastorale per le persone colpite
Ascolta la testimonianza e accogli la verità
La risoluzione attuata sottolinea l’importanza di ascoltare coloro che hanno vissuto in prima persona queste realtà. Come si evince dalla stampa cattolica e dalle riflessioni che hanno accompagnato questo processo, la prudenza impone di riconoscere che l’assenza di esperienze dolorose tra alcuni membri non invalida la testimonianza di coloro che hanno subito situazioni anomale o dannose. Il bene della Chiesa si rafforza quando non ha paura di confrontarsi con la realtà e risponde alle ferite altrui con giustizia e carità.
L’Arcidiocesi di Madrid ha sottolineato che gli uomini e le donne che hanno fatto parte dell’HAM “continuano ad appartenere pienamente alla Chiesa cattolica”, mantenendo le porte aperte per offrire sostegno, vicinanza e ascolto attraverso i canali ordinari a coloro che desiderano intraprendere un cammino di guarigione e di ricostruzione della fede in libertà.
Lezioni costruttive per la pastorale del futuro
La conclusione di questa fase offre chiavi fondamentali per il rinnovamento dell’intera comunità ecclesiale:
- Libertà e coscienza: la vocazione cristiana fiorisce sempre nel rispetto assoluto dell’autonomia di coscienza, della maturità umana e di sani legami familiari.
- Correggere significa costruire: applicare le norme canoniche di fronte ad abusi di potere o distorsioni comunitarie è una prova di amore per il prossimo e di fedeltà al Vangelo.
- Cultura della protezione: la Chiesa ribadisce il suo dovere imprescindibile di essere uno spazio sicuro in cui il fervore e l’impegno spirituale siano sostenuti dalla verità, dal discernimento e dalla cura reciproca.
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