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EduFamilia

12 Settembre, 2025

6 min

Insegnare ai bambini ad amare

Educare significa insegnare ai bambini ad amare e a mettere qualsiasi altro traguardo al servizio dell'amore

Insegnare ai bambini ad amare

L’unico e radicale obiettivo dell’educazione: insegnare ad amare

L’attività più perfetta e perfezionante

Come abbiamo visto nell’articolo  precedente,  il principio fondamentale dell’educazione è che i genitori  si amano  e, come risultato di questo amore, amano veramente  i loro figli  (che è già un modo estremamente profondo ed efficace di insegnare l’amore, l’obiettivo finale dell’educazione dei figli).

Infatti, il fine o l’obiettivo di questa educazione è che i bambini, a loro volta,  imparino ad amare, perché questa è  l’attività più appropriata e quella che più migliora  qualsiasi  persona  e, di conseguenza, l’unica  che le darà felicità.

Anche nel campo educativo

È interessante notare, quindi, e molto brevemente:

  • educare è  amare;
  • e amare è insegnare ad amare, ad  amare:

◊ Pertanto, il destino dell’essere umano e la chiave della sua felicità non è altro che l’amore.

Educare, quindi,  significa insegnare ad amare, insegnare ad amare.

Vale la pena considerare questa conclusione con calma, poiché riassume l’obiettivo ultimo di  ogni  lavoro educativo: il suo  scopo  o  scopo  ultimo e definitivo.

Educare non è altro che insegnare ad amare,
insegnare ad amare:
non dimentichiamo mai questo principio fondamentale!

L’uomo, un essere-per-amore

A) Filippo

Secondo  Philippe,

  • “A livello psicologico e spirituale, il bisogno più profondo dell’uomo è l’amore: amare ed essere amato.”

B) Cantante

A cui  C. Singer aggiunge:

  • “L’amore è ciò che rimane quando non rimane nient’altro.”

E subito aggiunge:

  • Nel profondo di noi tutti ricordiamo quando – al di là dei nostri fallimenti, delle nostre separazioni, delle parole a cui siamo sopravvissuti –
  • Dall’oscurità della notte si erge, come un canto appena udibile, la certezza che,
  • al di sopra dei disastri delle nostre biografie, al di là perfino della gioia, del dolore, della nascita, della morte,
  • C’è uno spazio che nessuno minaccia, che nessuno ha mai minacciato e che non corre il rischio di essere distrutto:
  • uno spazio intatto che è quello dell’amore che ha creato il nostro essere” (cioè  l’amore reciproco dei nostri genitori,  che agiscono in stretta collaborazione con l’infinito Amore creatore di Dio).

C) Caldaia

E, in un certo senso, come riassunto, Rafael Tomás Caldera spiega:

  • La vera grandezza dell’uomo, la sua perfezione, quindi la sua missione o compito, è l’amore.
  • Tutto il resto – capacità professionale, prestigio, ricchezza, una vita più lunga o più breve, sviluppo intellettuale – deve convergere nell’amore, altrimenti, in definitiva, non ha senso.

E anche  se non è diretto all’amore, potrebbe essere dannoso.

Da tutto quanto detto sopra, potremmo concludere che la cosa più grande che possiamo fare nella vita, per e a chiunque, è  insegnare ad amare.

L’unica cosa che perfeziona un essere umano come  persona
è la sua capacità di amare, espressa nelle azioni.

E la felicità di conseguenza!

L’unica attività che perfeziona

In definitiva,  tutti gli sforzi educativi dei genitori devono essere diretti a educare e amare ogni figlio  , evitando tutto ciò che lo rende più egoista, più chiuso e concentrato su se stesso, meno capace di scoprire, armonizzarsi, amare, perseguire e raggiungere il bene degli altri.

Solo allora contribuiranno in modo efficace a renderli felici.

E genera felicità

Perché  solo  amore e  tutto per  amore?

Perché solo dall’amore nascono la realizzazione e la felicità.

Come dimostrato da tutti, dai più rinomati filosofi classici ai  più acuti psichiatri contemporanei, e dall’esperienza sincera di ognuno di noi, la felicità non è altro che l’effetto involontario dell’auto-miglioramento, del miglioramento progressivo.

E questo si può ottenere solo  amando di più e meglio, espandendo i confini del proprio cuore.

  • Per raggiungere questo obiettivo, è certamente necessaria la migliore formazione professionale possibile, date le circostanze. E fornire i mezzi per fornirla ai propri figli è un dovere ineludibile dei genitori.
  • Ma è ben chiaro che tutto questo sviluppo è in ultima analisi vano se non impariamo a metterlo al servizio degli altri, per amore e con amore:
  • che è, ancora una volta,  insegnare ad amare.

Tutte le conquiste umane e professionali
non contribuiscono in alcun modo
alla vera perfezione umana,
se non nella misura in cui sono messe al servizio dell’amore.

Amore e felicità

In altre parole: nonostante le apparenze contrarie e la tendenza culturalmente sempre più diffusa oggi a pensare e concentrarsi su se stessi,  la felicità  è  direttamente ed esclusivamente  proporzionale alla capacità di amare di ogni persona, espressa nelle azioni.

  • Chi ama molto è molto felice.
  • Chi ha un amore mediocre non raggiungerà mai la felicità completa.
  • E coloro che non sanno amare o non vogliono amare, per quanto possano avere successo negli altri aspetti dell’esistenza umana, saranno davvero infelici, anche se a volte cercano di nasconderlo o di negarlo: quante persone famose e apparentemente di successo finiscono per ammettere di condurre una vita insopportabile, che spesso concludono con il suicidio!

Imparare e insegnare ad amare sono le due attività più proficue della vita umana: e l’espressione “insegnare ad amare” riassume bene l’intera attività educativa dei genitori.

La felicità è direttamente ed esclusivamente proporzionale
al vero amore di ogni persona.

L’errore più comune

“Dimenticare” l’amore

Per questo  San Giovanni della Croce  poteva sostenere la celebre frase:

  • “Al tramonto sarai messo alla prova sull’amore” e nient’altro!

Cos’altro dovremmo cercare, allora, per i nostri figli, se non che sappiano veramente amare?

L’intero compito educativo non si riduce forse a insegnare ad amare?

Educare, in breve
             =
insegnare ad amare.

Incoraggiati dagli stessi genitori

Quante volte, però, perdiamo di vista questo obiettivo: amare di più e meglio, servire gli altri!

Quanti di noi vorrebbero trasformare i propri figli in una specie di  genio dotato, concentrato esclusivamente sul proprio scarso successo individuale, drasticamente competitivo, incapace di raggiungere gli altri o anche solo di notare i bisogni più evidenti degli altri!

Quante volte, quindi, senza volerlo e senza rendercene conto, contribuiamo in modo determinante  all’infelicità e alla disillusione , che a volte riaffiorano anche molti anni dopo, di quegli stessi bambini per i quali saremmo sinceramente disposti a dare la vita!

E quante volte la causa principale di tutto ciò è che noi stessi, probabilmente senza esserne pienamente consapevoli, facciamo del  trionfo – e non  dell’amore – l’obiettivo supremo della nostra esistenza!

Alla sera della nostra esistenza
saremo esaminati solo per amore.

E il più definitivo

Con le migliori intenzioni, ma con una  profonda incoerenza  e non sempre senza sensi di colpa, stiamo facendo tutto il possibile per trasformarli in persone veramente infelici, alle quali potremmo applicare le celebri parole di  Kierkegaard:

  • “Essere ingannati sull’amore è la perdita più terribile, è una perdita eterna, per la quale non c’è compensazione nel tempo o nell’eternità.”

Questo errore, che porta a confondere l’obiettivo ultimo e radicale, è il più comune e il più grave nell’educazione attuale:  insegnare come  avere successo  invece di insegnare  come amare  (che è l’unico modo per raggiungere – in modo derivato, come conseguenza involontaria – il successo autentico, la felicità).

“Ingannare se stessi sull’amore è una perdita eterna,
per la quale non c’è compensazione
nel tempo o nell’eternità.”

(Continua a)

Tomás Melendo,
Presidente di Edufamilia
http://www.edufamilia.com
[email protected]

EduFamilia

Edufamilia es una asociación sin ánimo de lucro, nacida en el año 2005. Su fundador, Tomás Melendo, advirtió que una mejora en la calidad de las familias facilitaría la resolución de bastantes de los problemas que aquejan a la sociedad de hoy. Y, apoyado siempre por su mujer, decidió lanzarse a esta aventura que cuenta con casi veinte años de vida y con múltiples ediciones de los distintos cursos formativos: Másteres y Maestrías, Expertos, cursos más breves, conferencias, ciclos culturales, seminarios y otros programas educativos. Aunque las primeras ediciones tuvieron carácter presencial, actualmente se ha hecho un gran esfuerzo por promover la infraestructura virtual para adaptarse a los nuevos tiempos y que la formación en torno a la familia alcance al mundo entero.