12 Agosto, 2026

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Il tempo che sostiene la vita: perché le routine domenicali e i ritmi liturgici non sono semplici ricordi del passato

Udienza generale, 12 agosto 2026

Il tempo che sostiene la vita: perché le routine domenicali e i ritmi liturgici non sono semplici ricordi del passato

La Chiesa propone di riscoprire l’anno liturgico e il valore della Messa in presenza come incontro vivo con Cristo, inviando al contempo gesti di vicinanza alle diverse comunità del mondo.

 

Nell’udienza generale tenutasi mercoledì 12 agosto 2026 nella Basilica di San Pietro, Leone XIV ha dedicato la catechesi al quinto capitolo della Costituzione conciliare  Sacrosanctum Concilium  del Concilio Vaticano II, concentrandosi sul valore dell’anno liturgico nella vita dei fedeli.

Il ciclo delle feste cristiane, coniato con il concetto di “anno liturgico” dall’abate Prosper Guéranger (1805-1875) e successivamente ampliato da Pio XII nell’enciclica  Mediator Dei , non è una mera evocazione storica o una fredda rappresentazione del passato. È la presenza di Cristo che continua l’opera di salvezza nella sua Chiesa, permettendo ai fedeli di rimanere in costante contatto con l’azione redentrice della sua grazia.

Domenica: fondamento, centro e significato del tempo

All’interno di questo ciclo temporale, la domenica è posizionata come “fondamento e nucleo dell’anno liturgico” e “festa primordiale”. Al di là della radice linguistica – che si tratti di  Dies Domini  o del riferimento al “giorno del sole” ( Sunday ,  Sonntag ) inteso come luce di Cristo – la teologia presentata cita San Giovanni Paolo II nella sua lettera apostolica  Dies Domini  (1998): la domenica è la Pasqua settimanale che attraversa i secoli dell’umanità come una freccia puntata verso la seconda venuta di Cristo.

Per la santificazione domenicale, la partecipazione all’Eucaristia è insostituibile:

  • Riunione comunitaria ( convenire in unum ):  Nell’assemblea, la comunità rende visibile la propria comunione e appartenenza alla Chiesa.
  • Presenza reale contro presenza virtuale:  la mera presenza virtuale o la partecipazione passiva non sostituiscono la partecipazione attiva all’incontro con il Risorto.
  • Lavoro e impossibilità:  è stato sollecitato a cercare le migliori condizioni possibili affinché coloro che sono costretti a lavorare la domenica possano accedere alla Messa.

Allo stesso modo, il ciclo annuale integra la Pasqua – seguita dai Cinquanta giorni di Avvento che conducono alla Pentecoste e preparati dalla Quaresima – il tempo di Natale e la venerazione della Beata Vergine Maria, insieme alla commemorazione dei martiri e dei santi. Tutto ciò costituisce un quadro pedagogico fondamentale per l’azione pastorale.

Vicinanza di fronte alle tragedie e saluto ai pellegrini

Nella parte conclusiva dell’incontro, Leone XIV ha espresso la sua vicinanza al popolo colombiano dopo gli effetti del recente terremoto che ha causato vittime, feriti e ingenti danni materiali, assicurando preghiere per le vittime e per le persone colpite e ringraziando coloro che hanno prestato soccorso.

Nel suo saluto ai vari gruppi di pellegrini continentali e internazionali, ha sottolineato:

  • Comunità di lingua spagnola:  chiedete l’intercessione della Vergine Maria per partecipare attivamente ai misteri di Cristo, specialmente all’Eucaristia domenicale.
  • Fedeli di lingua portoghese (con particolare attenzione al Mozambico):  Esortazione a partecipare di persona alle funzioni domenicali anziché seguirle in streaming.
  • Pellegrini di lingua polacca:  ricordo storico del trionfo nella battaglia di Varsavia (15 agosto 1920) e memoria liturgica di San Massimiliano Maria Kolbe alla vigilia dell’Assunzione.
  • Fedeli di lingua francese, inglese, tedesca, cinese e araba:  messaggi incentrati sulla testimonianza dell’amore di Cristo nel mondo, sul primato del culto a Dio secondo la Regola di San Benedetto, sulla concordia e sul valore del ciclo liturgico.
  • Pellegrini italiani:  saluto i Fratelli di San Gabriele (Asia e Africa) nel 25° anniversario della loro professione religiosa, i membri dell’International Opera Camp «Giorgio La Pira», il gruppo «Il Cenacolo» di Maropati, nonché i giovani, i malati e gli sposi novelli, affidandoli alla vicinanza della Solennità dell’Assunzione della Vergine Maria.

Exaudi Redazione

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