Humanitas 2025: Giovani dialogano, riflettono e cercano un senso
Un momento di dialogo, riflessione ed esperienze che ispirano i giovani a vivere una vita significativa
Dal 15 al 18 settembre, la scuola Salcantay ha organizzato HUMANITAS 2025, la Settimana delle Scienze Umane, che ha riunito più di 350 studenti provenienti da diverse scuole di Lima. Durante questi quattro giorni, gli adolescenti hanno condiviso esperienze, ragionato e dibattuto liberamente, e si sono interrogati sull’amore, l’autostima, i rischi dell’adolescenza e la fede.
CONTROCORRENTE: un amore autentico
La settimana è iniziata con “Contracorriente”, che ha riunito studenti di Salcantay e Alpamayo. Lì, i giovani hanno discusso delle relazioni adolescenziali. Attraverso giochi di ruolo e casi di studio, hanno scoperto che il vero amore non è un gioco passeggero, ma una scelta che richiede rispetto e responsabilità. In momenti in cui tutto sembra fugace, hanno capito che vale la pena nuotare controcorrente.
METTITI ALLA PROVA: La vera autostima
Martedì, l’ evento “Sfida te stesso” ha riunito studenti delle scuole di Santa Margarita, Montealto e Salcantay. Il tema centrale era l’autostima: come imparare a valorizzarsi al di là delle apparenze o dell’influenza dei social media. Attraverso attività creative, come maschere che rivelavano sia l’esterno che l’interno, gli studenti hanno ribadito l’idea che siamo molto più di ciò che mostriamo esteriormente, e che questo è un riflesso di ciò che siamo interiormente.
CONNESSO: Scegliere amicizie sane
Mercoledì si è svolto “Conectados”, con la partecipazione di 90 studenti di sei scuole. L’evento ha affrontato i diversi comportamenti a rischio a cui sono esposti gli adolescenti: alcol, svapo, pressione sociale e uso dei social media. Oltre agli avvertimenti, i giovani stessi hanno riconosciuto che la migliore prevenzione risiede nelle vere amicizie, quelle che ci aiutano a crescere e a scegliere liberamente ciò che facciamo bene.
RELITALK: Domande importanti
La settimana si è conclusa con Relitalk, un incontro che ha riunito più di 100 studenti in un dialogo aperto sulla fede e sulle domande esistenziali che segnano la vita: perché esiste il male? È possibile vivere la fede in un mondo che pensa in modo diverso? Il perdono è una debolezza o un punto di forza? Quale ruolo gioca la Chiesa oggi?
Nel suo discorso conclusivo, padre Ricardo Hage ha ricordato che “la Chiesa ha bisogno dei giovani e i giovani hanno bisogno della Chiesa “. La giornata si è conclusa con una messa, che ha invitato tutti a vivere la propria fede con coerenza e speranza.
Una settimana che lascia il segno
HUMANITAS 2025 ha dimostrato che gli adolescenti non hanno paura di porsi grandi domande. Quando trovano uno spazio di ascolto e dialogo sinceri, rispondono con coraggio e creatività.
Oltre a una settimana di attività, questo incontro riflette un modo di intendere l’educazione: formare persone integrali, capaci di pensiero profondo, vita autentica e apertura alla trascendenza. In un mondo che spesso spinge alla superficialità, HUMANITAS ha sottolineato che i giovani di oggi desiderano vivere vite significative, amare veramente ed essere protagonisti di un futuro più umano e luminoso.
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