19 Aprile, 2026

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Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino: Commento di Padre Jorge Miró

Domenica 7 dicembre 2025

Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino: Commento di Padre Jorge Miró

Padre Jorge Miró condivide con i lettori di Exaudi il suo commento al  Vangelo di domenica 7 dicembre 2025,  intitolato: “Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino ”.

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La  Parola di Dio  che proclamiamo in questa seconda domenica di Avvento è un  invito serio e profondo alla  conversione.

La  Buona Novella di Gesù Cristo, il Figlio di Dio,  inizia con questa chiamata  di San Giovanni Battista:  Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!  Gesù chiama alla conversione.

Una grande  tentazione  in cui puoi cadere è  pensare di essere già convertito, di non aver bisogno di conversione, di essere già abbastanza bravo e  quindi di non avere  nulla da cambiare nella tua vita;  o, al contrario, pensare che la tua vita sia irreparabile,  che non valga la pena lottare per essa perché non puoi cambiarla.  Oppure potresti rimanere bloccato in una conversione meramente moralistica: concentrandoti solo su alcuni dettagli, ma senza arrivare al nocciolo della questione:  chi è il Signore della tua vita?

Per questo il Vangelo di oggi vi avverte seriamente che  è giunto il momento della conversione, che per preparare la venuta del Signore  dovete essere sempre in atteggiamento di conversione.

Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati e giungano alla conoscenza della verità. Dio ti ama più di chiunque altro.  Cristo viene per salvarti.  Per questo,  Egli desidera la tua collaborazione e un atteggiamento fondamentale:  la conversione,  che è un  ritorno  sincero  e  totale  a Dio. Ciò significa mettere la tua vita nelle Sue mani e orientarla secondo il Vangelo; accettare di essere guidati da Lui e confidare nel Suo amore.

Preparare la strada al Signore significa essere sempre  aperti alla conversione. Significa superare l’  orgoglio  di chi pensa di fare tutto bene e l’  ipocrisia  di chi critica solo i difetti degli altri senza guardare i propri.

Convertirsi  significa  cambiare il proprio modo di pensare per cambiare il proprio stile di vita.  Significa  accogliere la Parola di Dio affinché  cambi il proprio cuore e affinché si possano avere gli stessi sentimenti e atteggiamenti di Gesù.

La conversione  significa rifiutare lo stile di vita del mondo per  adottare lo stile di vita di Gesù.

Conversione  significa che il Vangelo deve trasformare  tutta la tua  vita, che devi essere cristiano in tutto, che  non ci può essere alcun angolo della tua vita chiuso alla Parola di Dio.

La conversione  significa accettare  Gesù Cristo come unico Maestro e unico Signore  della tua vita.

Convertirsi  significa prendere  sul serio la vita cristiana. Non affidatevi solo al battesimo, alla partecipazione alla Messa ogni domenica o alla presenza in parrocchia. Queste cose sono necessarie, ma non sufficienti! Dovete  vivere secondo la Parola di Dio, sforzarvi di essere fedeli a Gesù Cristo  e alla Chiesa e portare frutto nella misericordia e nella carità.

Convertirsi e preparare la via al Signore  significa che devi impegnarti, devi combattere per essere un cristiano, proprio come un atleta deve allenarsi, impegnarsi e combattere per vincere una medaglia. Anche tu devi impegnarti e lavorare diligentemente  se vuoi raggiungere la vita eterna. Questo sforzo di conversione non è solo un’impresa umana.

La conversione è prima di tutto un’opera della grazia di Dio,  che riconduce i nostri cuori a Lui. È Dio che ci dà la forza di ricominciare. Alla scoperta della grandezza dell’amore di Dio, i nostri cuori tremano per i nostri peccati. È il movimento del “cuore pentito”, attratto e mosso dalla grazia a rispondere all’amore misericordioso di Dio che ci ha amati per primo.

Convertirsi  significa vivere con pazienza e amore;  cioè  vivere la croce di ogni giorno  con forza e amore, sostenuti dalla Parola di Dio che rinnova il mondo e trasforma il cuore se ci lasciamo riempire da essa.

Vieni, Signore Gesù!

Jorge Miró

Sacerdote de la archidiócesis de Valencia y profesor en la Facultad de Ciencias Jurídicas, Económicas y Sociales de la Universidad Católica de Valencia