Card. Zuppi: “Rendiamo grazie per la testimonianza di Mons. Bettazzi”
“In occasione dell’Assemblea Generale della CEI, lo scorso maggio, abbiamo menzionato Mons. Bettazzi con quel senso di gratitudine che si deve ai padri, proprio come voleva essere chiamato. Nel dialogo con Papa Francesco, presentando i nuovi Vescovi e quelli emeriti, il pensiero è andato a lui in modo spontaneo, consci della sua saggezza e della […]
“In occasione dell’Assemblea Generale della CEI, lo scorso maggio, abbiamo menzionato Mons. Bettazzi con quel senso di gratitudine che si deve ai padri, proprio come voleva essere chiamato. Nel dialogo con Papa Francesco, presentando i nuovi Vescovi e quelli emeriti, il pensiero è andato a lui in modo spontaneo, consci della sua saggezza e della sua paternità: ultimo padre italiano del Concilio”. Così il Card. Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI, ricorda Mons. Luigi Bettazzi, morto all’alba di oggi (16 luglio).
Per 33 anni Vescovo di Ivrea, per 17 Presidente di Pax Christi, è stato padre conciliare, promotore di pace e di dialogo con tutti. “Il cordoglio – afferma il Cardinale – viene espresso da tutta la Chiesa in Italia. Personalmente, anche per due ragioni: in quanto Presidente della CEI, ma anche come Arcivescovo di Bologna, sede di cui Bettazzi è stato Vescovo ausiliare dal 1963 al 1966. Mentre affidiamo alla misericordia infinita del Padre la sua anima, rendiamo grazie per la sua testimonianza – si apprestava a celebrare il 77° anniversario di ordinazione sacerdotale e il 60° di episcopato – e per il suo impegno per il Concilio vissuto con libertà e amore per la Chiesa. Il sorriso, la gentilezza, la fermezza, l’ironia, la capacità di leggere la storia e di portare il messaggio di pace sono stati i suoi tratti essenziali. Quegli stessi tratti che ci lascia come eredità preziosa per camminare al fianco degli uomini e delle donne del nostro tempo”. Insieme all’invito da lui stesso più volte rilanciato, specialmente nel suo incarico attivo e propositivo in Pax Christi: “Dovremmo arrivare a farci tutti la mentalità di pace, mentre abbiamo tutti la mentalità della violenza. Dovremmo arrivare a far crescere anche nel popolo cristiano, direi prima di tutti in quello, la mentalità vera della pace contro ogni forma di violenza, come ha fatto Gesù”.
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