24 Aprile, 2026

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Bilbao: Quando le minoranze creative seminano speranza

Incontrare Cristo nel lavoro, nella cultura e nella vita quotidiana: il potere rigenerativo delle minoranze creative

Bilbao: Quando le minoranze creative seminano speranza

Il convegno “Cattolici e vita pubblica”, svoltosi lo scorso fine settimana a Bilbao, è iniziato con una domanda che ha permeato ogni presentazione e ogni conversazione informale: dove sta andando il mondo senza Dio? Non si tratta di una domanda teorica, bensì di una questione che risuona nella cultura, nella politica e nella vita di tutti i giorni. Ed è stato anche il filo conduttore di alcuni giorni intensi, durante i quali i partecipanti sono stati invitati a guardare alla realtà senza paura e con speranza.

Uno dei primi oratori ha ricordato un’idea tanto semplice quanto illuminante: l’ideologia consiste nel prendere una parte della realtà e trasformarla nel tutto. Quando gli esseri umani assolutizzano una parte, finiscono per perdere di vista la verità completa. E, nel tentativo di placare la sete di Dio che alberga nel cuore umano, finiscono per accettare le menzogne ​​come se fossero una soluzione. Ma la sete rimane.

Da ciò scaturisce una delle conseguenze più drammatiche del nostro tempo: quando l’uomo decide di uccidere Dio, finisce per uccidere se stesso. La storia recente ne offre fin troppi esempi.

In tale contesto, il giornalista Jesús Colina è intervenuto, ponendo ai presenti una chiara sfida: non possiamo semplicemente riprodurre ciò che abbiamo vissuto finora. Ci troviamo di fronte a una nuova era e, pertanto, a una nuova sfida. Con un’immagine vivida e precisa, ha spiegato che il compito dell’evangelizzazione oggi non consiste nel conquistare una giovane donna, ma nel convincere una donna divorziata a tornare al suo precedente matrimonio. In altre parole, si tratta di parlare di nuovo agli uomini che un tempo conoscevano Dio e che ora si sono allontanati da Lui.

A questo proposito, ha anche ricordato un’affermazione di Benedetto XVI: le civiltà non muoiono per omicidio, ma per suicidio. Si autodistruggono dall’interno quando perdono le convinzioni che le sostengono. Ma accanto a questo monito, emerge anche una speranza: esistono sempre minoranze creative capaci di rigenerare la vita sociale.

Una di queste minoranze creative è senza dubbio l’Associazione Cattolica dei Propagandisti, la forza trainante di questi eventi. Minoranze che non cercano potere o notorietà, ma piuttosto seminano.

Perché, come Colina ci ha ricordato in diverse occasioni, il cristianesimo non è un’ideologia o un insieme di regole: è un incontro con una Persona vivente nell’intimità del cuore. E questa esperienza non si vive mai in isolamento. I cristiani sono chiamati a camminare insieme in comunità.

Dopo l’intervento di Colina, si è tenuta un’approfondita conferenza di José María Alsina, rettore dell’Università CEU di Abat Oliba, che ha offerto una riflessione densa e illuminante sulla missione culturale dei cristiani nel presente.

La sessione di sabato è proseguita con una tavola rotonda presentata da Antonio Girbau, con la partecipazione di Juan Manuel Sinde, presidente della Fondazione Arizmendiarrieta, erede dello spirito di José María Arizmendiarrieta, promotore dell’esperienza cooperativa della Mondragón Corporation, e di Ramón J. Fonte, presidente di His Way at Work (HWAW).

Le presentazioni hanno dimostrato come la fede possa permeare anche il mondo degli affari e del lavoro.

Nel suo discorso, Fonte ha incoraggiato le aziende, grandi o piccole che siano, ovunque ci sia qualcuno che desideri introdurre Dio nella gestione aziendale, a conoscere e ad aderire a His Way at Work, un’iniziativa che si propone di accompagnare imprenditori e team dirigenziali in questo percorso di integrazione tra fede e lavoro.

L’evento ha offerto anche momenti di bellezza e di sollievo. Il soprano Sara Pardo ha tenuto un recital lirico che ha riempito la sala di bellezza.

Successivamente, uno dei momenti più emozionanti è stato l’intervento del frate domenicano Marcos, noto per la sua partecipazione a MasterChef. Il suo calore e il suo entusiasmo hanno commosso il pubblico, invitandolo a guarire le ferite e a vivere la propria fede con gioia.

La conversazione dopo cena è stata caratterizzata dalla conferenza di Diego Blanco, in cui ha parlato dell’Apocalisse da una prospettiva profondamente fiduciosa. Ha introdotto il concetto di eucatastrofe, un’espressione coniata da J.R.R. Tolkien per descrivere quel momento nelle grandi storie in cui tutto sembra perduto… proprio prima che esploda il trionfo finale. Quest’idea, applicata alla storia della salvezza, ci ricorda che anche nei momenti più bui, Dio continua a scrivere l’esito finale.

Poi è arrivata la testimonianza di Mar Dorrio, che ha trasposto tutte queste riflessioni nella sfera del quotidiano, dove la fede si vive in prima persona: dalla casa, quando si chiude la porta d’ingresso e inizia la vita vera.

La conferenza si è conclusa con uno sguardo al futuro. Antonio Perteguer Muñoz ha presentato ChatLumen AI, una piattaforma di intelligenza artificiale sviluppata a partire dalla fede e dalla morale della Chiesa.

Forse è proprio qui che risiede una delle chiavi di lettura di quanto accaduto a Bilbao. Le minoranze creative di cui parlava Colina sono oggi incarnate dall’Associazione Cattolica dei Propagandisti, che con ogni evento organizzato in una città semina qualcosa di nuovo.

Funzionano come quella pioggerella costante e penetrante del nord: una pioggia fine che si infiltra a poco a poco.

Città dopo città, incontro dopo incontro, il suo lavoro trasforma luoghi che, alla fine della giornata, non saranno mai più esattamente gli stessi.

Mar Dorrio

Ser madre de 12 hijos hace que tenga experiencia en psicología, enfermería, restauración, decoración, organización de eventos, coaching de superación... Y todo regado con la capacidad de trabajo que te da estar disponible las 24 horas del día durante 25 años. Con la ilusión de compartir tantas vivencias, creé la cuenta @whynottwelve, actualmente con más de 11.000 seguidores, y la actividad sin ánimo de lucro "Café de los Viernes", que consiste en la organización de cafés simultáneos en casas particulares de diversas ciudades del mundo, en los que se ofrece, a través de internet, un testimonio que pretende ayudar a los participantes a acercarse a Dios y a mejorar sus vidas.