Apostolo delle Indie e Patrono Universale delle Missioni
San Francesco Saverio
San Francesco Saverio (1506-1552), insieme a Santa Teresa d’Avila, è patrono universale delle missioni cattoliche. La sua vita costituisce uno dei capitoli più affascinanti e fecondi della storia dell’evangelizzazione. Nato nel castello di Saverio (Navarra, Spagna) il 7 aprile 1506, morì sull’isola di Sancian, al largo delle coste cinesi, il 3 dicembre 1552, consumato dallo zelo apostolico e dalla febbre.
Da cavaliere a discepolo di Sant’Ignazio
Francisco era il figlio più giovane di Juan de Jaso, presidente del Consiglio Reale di Navarra, e di María de Azpilcueta. La guerra del 1512-1515 lasciò la famiglia in rovina e il castello distrutto, così il giovane Francisco fu mandato a studiare a Parigi nel 1525. Lì, al Collegio di Santa Barbara, condivise una stanza con Pietro Favre e, soprattutto, con Ignazio di Loyola, allora un “vecchio studente” di 34 anni.
Inizialmente, Francesco rifiutò le proposte spirituali di Ignazio. Era un giovane brillante, amante dello sport e della bella vita, con ambizioni accademiche. Tuttavia, la perseveranza di Ignazio, che ripeteva il versetto evangelico: “Che giova all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima?” (Marco 8,36), alla fine vinse la sua resistenza. Il 15 agosto 1534, sulla collina di Montmartre, Francesco e altri cinque compagni pronunciarono i voti di povertà e castità e promisero di recarsi in Terra Santa o di mettersi a disposizione del Papa. Nacque così la Compagnia di Gesù.
Il grande missionario
Nel 1540, re Giovanni III del Portogallo chiese al Papa di inviare missionari per le Indie Orientali. Ignazio nominò Francesco Saverio, che allora aveva 34 anni e non era ancora sacerdote (era stato ordinato a Venezia nel 1537). Lasciò Lisbona il 7 aprile 1541, giorno del suo 35° compleanno, e non avrebbe mai più rivisto l’Europa.
Per undici anni viaggiò attraverso un vasto territorio:
- India (Goa, Costa delle Pescadores, Travancor, Cochin, Malacca…)
- Le Molucche (Isole delle Spezie)
- Giappone (giunse a Kagoshima nel 1549, primo missionario cattolico nel paese)
I suoi metodi erano semplici ed eroici: imparò le lingue locali, catechizzò prima i bambini (perché poi avrebbero insegnato ai genitori), battezzò migliaia di persone (si dice che abbia celebrato più di 30.000 battesimi), fondò comunità cristiane e lasciò catechisti indigeni prima di partire. La sua corrispondenza (ne abbiamo conservate 137) trasuda uno zelo missionario che ci commuove ancora oggi.
Nel 1552 tentò di entrare in Cina, il grande sogno della sua vita, ma morì di febbre sull’isola di Sancian il 3 dicembre, aspettando invano la nave che lo avrebbe portato a Canton. Il suo corpo, incorrotto per mesi, fu trasportato prima a Malacca e infine a Goa, dove è venerato oggi nella Basilica del Buon Gesù.
La sua eredità per la Chiesa
- È il più grande missionario dell’era moderna: in soli 11 anni ha viaggiato attraverso quelli che oggi sono più di 15 paesi e ha seminato la fede in culture completamente diverse.
- Dimostrò che l’evangelizzazione poteva essere fatta nel rispetto delle culture locali (fu un pioniere dell’“inculturazione”).
- La sua assoluta fiducia nella Provvidenza e il suo motto “Basta, Signore, basta!”, quando le difficoltà sembravano insormontabili, continuano a essere una scuola per ogni missionario.
- Paolo VI lo proclamò, insieme a Santa Teresa d’Avila, patrono delle missioni nel 1964 (anche se Pio XI lo aveva già dichiarato patrono delle missioni nel 1927).
Preghiera propria di San Francesco Saverio
(La più nota e tradizionale, attribuita al santo e approvata dalla Chiesa)
O Dio eterno e onnipotente, che per mezzo di san Francesco Saverio hai portato il tuo Vangelo fino ai confini della terra, concedici, te ne preghiamo, lo stesso ardente zelo per la salvezza delle anime e la stessa fortezza nelle difficoltà, affinché, lavorando generosamente per l’estensione del tuo Regno, possiamo un giorno meritare di condividere la gloria di coloro che hai tanto amato! Per Gesù Cristo nostro Signore. Amen.
San Francesco Saverio, prega per noi e per tutte le missioni del mondo!
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