Affrontare l’incertezza
Gestire le emozioni e l'autocura davanti all'ignoto
Luis Gutiérrez Rojas è un medico specialista in Psichiatria e dottore con premio straordinario presso l’Università di Granada. Inoltre, è professore a contratto con incarico clinico presso la Facoltà di Medicina. Partendo dalla sua esperienza, ci apre un orizzonte sulla sfida “Come affrontare l’incertezza” nella sua relazione tenutasi durante il II Incontro della Rete dei Centri di Educazione Responsabile.
1. Controllo emotivo e distacco professionale
In primo luogo, Luis Gutiérrez Rojas ci propone un certo controllo emotivo. È importante ascoltare il cuore, ma non permettere a quella valvola emotiva di dominarci. Ognuno di noi deve tenere le redini della propria vita. L’aspetto fondamentale che oggi conosciamo è che la cognizione e i sentimenti vanno di pari passo: i nostri pensieri sono strettamente legati a ciò che proviamo.
Negare la realtà è assurdo, ma possiamo esercitare un certo controllo emotivo per affrontare le situazioni difficili. Come docenti, ci spiega che è importante mantenere una certa distanza emotiva per poter aiutare gli alunni, praticando l’ascolto attivo più che il parlare, restando noi alla guida della situazione.
2. Consapevolezza dei pensieri e distorsioni cognitive
In secondo luogo, è necessario prendere coscienza dei nostri pensieri e delle distorsioni cognitive. In questo senso, l’autore ci propone di eliminare i pensieri che ci angosciano e sostituirli con pensieri che ci aiutano. La chiave per riuscirci è pensare agli altri. Chi si preoccupa degli altri smette di preoccuparsi eccessivamente dei propri problemi.
Per questo è fondamentale:
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Controllare gli input esterni: Le informazioni che generano emozioni negative portano a pensieri negativi e a distorsioni che ci trasformano in “profeti del malessere”. Dobbiamo invertire questa dinamica e “pronosticare il bene”.
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Focus sul positivo: Ciò che abbiamo dentro è ciò che trasmettiamo. Se consumiamo costantemente contenuti ansiogeni, è impossibile avere pace.
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Vivere il presente: Le persone con equilibrio emotivo si concentrano sul qui e ora. Poiché è impossibile prevedere il futuro, l’ideale è focalizzarsi su un presente creativo basato sull’aiuto al prossimo.
3. Volontà e necessità di prendersi cura di sé
Infine, Gutiérrez Rojas offre alcune riflessioni sulla volontà e sulla necessità di prendersi cura di se stessi per poter accudire gli altri.
L’autocura è essenziale, soprattutto nei momenti di stress. Questo obiettivo si raggiunge attraverso:
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Programmazione del tempo: Avere un orario che includa lavoro, riposo, svago e sport. Questo evita di entrare in “loop” mentali e favorisce la disconnessione.
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Distacco dal lavoro: Non portare i problemi professionali a casa per garantire un buon riposo.
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Cogliere le opportunità: Anche in una situazione negativa, dobbiamo cercare il lato positivo, come migliorare le relazioni interpersonali, passare più tempo in famiglia o riscoprire il valore del gioco e del riposo.
“Se una persona consuma continuamente cose che la angosciano, è impossibile che abbia pace.”
Sfruttiamo questa opportunità custodendo i nostri pensieri, regolando le nostre emozioni e concentrandoci sul prenderci cura e voler bene agli altri.
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