06 Maggio, 2026

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Un ribelle con il bastone: la croce che si è trasformata in un miracolo

Da un devastante cancro a 17 anni e un'infertilità apparentemente impossibile a padre di cinque figli, musicista e testimone appassionato: come Casto Domínguez ha trovato la vera felicità abbracciando la sua croce e lasciandosi salvare da Gesù Cristo

Un ribelle con il bastone: la croce che si è trasformata in un miracolo

Casto Domínguez è un musicista, padre di cinque figli, marito di Pili e un uomo che cammina con il bastone fin dall’adolescenza. In questo episodio del podcast Rebeldes, condivide la sua storia con disarmante sincerità: una diagnosi di cancro alle ossa a 17 anni, l’asportazione di metà del femore, conseguenze permanenti, apparente sterilità dopo la chemioterapia… eppure, una vita oggi traboccante di gioia, amore familiare e una fede che descrive come una “storia d’amore” in continua crescita con Gesù Cristo.

La diagnosi che ha cambiato tutto

A 17 anni, Casto era “un vero monello”. Dolore alla gamba, una biopsia e poi la notizia in sala d’attesa: “Hai il cancro”. Sei mesi di chemioterapia, un intervento chirurgico per rimuovere metà del femore e una protesi, altri sei mesi di cure. Perse 40 kg, vomitò sangue e trascorse giorni attaccato alle macchine. La sua prima reazione fu quella di chiedere che nessuno lo scoprisse: “Viviamo in una società ossessionata dalle apparenze e dalla perfezione; mi vergognavo di essere malato”.

Tuttavia, ripensandoci, afferma con enfasi: “La malattia non ti porta via nulla. Ti dona maturità, ti costringe a mettere le cose nella giusta prospettiva.”

Da invalido vergognato a “invalido felice”

Per oltre vent’anni ha rinnegato la sua zoppia. Ai concerti chiedeva che il suo bastone non fosse visibile nei video; nascondeva la sua protesi. Qualche anno fa, è cambiato radicalmente: ha accettato la sua croce. “Da quando ho accettato la mia croce, il Signore non ha smesso di donarmi una grazia dopo l’altra”. Oggi si dichiara “innamorato del mio bastone” e si presenta con orgoglio come “un felice storpio”. Nei suoi discorsi chiede: “C’è qualcuno qui senza una croce?”. Nessuno alza la mano.

Il miracolo della sterilità spezzata

Dopo aver ricevuto la diagnosi di cancro, gli fu detto che era sterile. Il suo sperma fu congelato prima del trattamento, ma i successivi esami confermarono: nessuna possibilità di concepire. Quando conobbe Pili, lei desiderava ardentemente diventare madre. Si sposarono consapevoli di questo.

Un giorno, Pili andò con la madre di Casto in un convento di suore carmelitane scalze a Siviglia, dove era custodito un mantello appartenente a Santa Teresa d’Avila. Le fecero indossare il mantello, pregarono… e poco dopo, senza alcuna cura, Pili rimase incinta. La loro prima figlia si chiama Teresa. Poi ne arrivarono altri. Oggi hanno cinque figli (e Casto scherza dicendo che il Signore gli ha detto che ne arriverà un sesto).

Pili gli rispose una sera, quando lui le chiese incredulo come avesse potuto sposare un uomo sterile: “Dopo tutto quello che ho passato nella mia vita, sapevo che il Signore non mi avrebbe portato via ciò che amo di più”.

Il successo secondo Casto: “Il numero di lacrime che verseranno quando te ne sarai andato”.

Per lui, il successo non si misura in denaro, dischi o fan. “Il successo è direttamente proporzionale al numero di lacrime che le persone verseranno quando non ci sarai più. Il resto non puoi portartelo con te.”

Lui insiste: al lavoro vieni sostituito entro 24 ore; a casa sei insostituibile.

La boccia dei pesci: si svuota affinché Dio possa entrare

Utilizza una potente analogia: “Siamo tutti come una boccia per pesci con una capacità limitata. Se la riempiamo di cose (critiche, alcol, pornografia, ego, atteggiamenti), non lasciamo spazio al Signore per entrare e riempirci con qualcosa di meglio”.

San Giovanni Battista lo disse nel modo migliore: «Egli deve crescere, io invece diminuire».

Consigli per il te stesso adolescente (e per tutti noi)

Se potessi parlare con il me stesso sedicenne, prima del cancro, gli direi: “Cresci in fretta. Il Signore ti ama moltissimo e ti sta aspettando. Non imboccare strade oscure. E trova Pili il prima possibile… non aspettare di avere 31 anni.”

Casto conclude con una frase che riassume tutta la sua storia: “Più sono vicino al Signore, più sono felice”.

Un ribelle del mondo è diventato un ribelle di Dio. E da lì, con un bastone, una chitarra e cinque figli, continua a cantare e a testimoniare che la croce, quando viene abbracciata, smette di pesare… e diventa una porta d’accesso a una grazia incommensurabile.

Se Buscan Rebeldes

“Se Buscan Rebeldes” es un canal de evangelización católico que busca saciar la sed que tienes de felicidad y responder a tus preguntas con el poder transformador del amor de Dios revelado en Jesucristo.