Tra Luanda e Malabo: Papa Leone XIV traccia il futuro dell’Angola e rende omaggio al suo predecessore
In un colloquio con i giornalisti a bordo dell'aereo papale, il Pontefice ha rivelato i dettagli del suo incontro con il presidente angolano e ha reso un commovente omaggio al suo predecessore nell'anniversario della sua scomparsa
Durante il volo tra Luanda e Malabo a bordo dell’aereo papale, Leone XIV ha avuto un incontro privato con i media, tra cui tre giornalisti angolani, per riflettere sul suo soggiorno in Angola prima dell’atterraggio in Guinea Equatoriale. Con un tono fiducioso ma fermo, il Papa ha approfondito le sfide sociali del continente e il ruolo chiave che la Chiesa dovrà svolgere nei prossimi anni.
Un’alleanza strategica: Salute e Istruzione
Uno dei momenti salienti della conversazione è stata la rivelazione degli argomenti discussi durante l’udienza privata con il Presidente dell’Angola. Il Santo Padre ha confermato di aver parlato della necessità di rafforzare la stretta collaborazione tra Chiesa e Stato.
Secondo il Papa, questa cooperazione dovrebbe concentrarsi su due pilastri fondamentali: la salute e l’istruzione . “La Chiesa in Angola sta crescendo e ha la capacità di contribuire al progresso del Paese”, ha osservato. Leone XIV ha sottolineato che le istituzioni cattoliche svolgono già un lavoro essenziale in questi ambiti, ma che è fondamentale formalizzare questo sostegno affinché raggiunga le zone più vulnerabili del Paese, dove le infrastrutture statali sono ancora limitate.
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La memoria vivente del suo predecessore
Il volo coincise con una data di grande significato emotivo per la Chiesa universale: il primo anniversario della morte del precedente Papa. Leone XIV volle dedicare un momento di silenzio e parole di profondo affetto al suo predecessore, ricordandolo come una guida la cui influenza rimane presente negli insegnamenti attuali.
“Il suo esempio di dedizione continua a illuminare il mio cammino”, ha detto ai giornalisti, sottolineando l’eredità spirituale che ha ricevuto e che cerca di applicare nei suoi viaggi attraverso le “periferie del mondo”, come nel caso di questo tour africano.
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Una Chiesa che cresce con la propria identità
Interrogato dai giornalisti locali sullo stato della fede in Angola, il Papa ha espresso la sua ammirazione per la vitalità delle comunità. Ha tuttavia ribadito l’importanza di un’evangelizzazione che rispetti la cultura locale pur rimanendo salda nei valori del Vangelo, evitando di cadere nel settarismo o in pratiche che distorcano il messaggio di pace.
Per il Papa, la crescita della Chiesa in Angola non è solo numerica, ma anche qualitativa, e può servire da modello per altre nazioni africane che cercano di conciliare tradizione, modernità e giustizia sociale.
Con lo sguardo fisso su Malabo, Papa Leone XIV ha concluso il discorso riaffermando il suo impegno per l’Africa, un continente che, a suo dire, non chiede carità, ma dignità e strumenti per costruire il proprio destino.
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