Storie di mare e di salvezza: un viaggio tra fede e tradizione
Intervista a Jacopo Brancati di Mayra Novelo
Il mare, palcoscenico di avventure e pericoli, ha da sempre rispecchiato l’anima dei marinai, spingendoli a ricercare un legame con il divino. Gli ex-voto marittimi , offerte votive che incarnano storie di mare e di salvezza, testimoniano questo profondo legame, plasmato dalla fede, dalla speranza e dalla gratitudine.
In questa intervista, Jacopo Brancati, fotoreporter ed etnologo marittimo, ci accompagna in un viaggio alla scoperta di questi tesori nascosti, svelandone il significato storico, artistico e soprattutto spirituale. Attraverso le sue parole, riviviamo le tempeste affrontate dai marinai, le preghiere sussurrate nel cuore della notte e la gioia della salvezza ritrovata. Esploriamo i santuari che custodiscono queste offerte votive, ammirando la bellezza dei dipinti e delle figure che narrano l’incontro tra il bisogno umano e la salvezza di Dio. Brancati ci parla anche dei tesori custoditi nel Santuario della Guardia, con le sue offerte votive di grande valore storico, e ci anticipa le sue prossime pubblicazioni, in cui presenterà offerte votive provenienti da diversi santuari genovesi, cercando di svelare le storie del mare e della salvezza che esse rappresentano.
Dottor Brancati, potrebbe parlarci un po’ di sé?
“Mi chiamo Jacopo Brancati, sono nato a Genova, ho una laurea in Scienze Politiche con specializzazione in Relazioni Internazionali e la mia tesi di laurea sulla laicità dello Stato francese mi ha portato a vivere tra Italia e Francia. La mia passione per il mare è nata nell’infanzia, influenzata da alcuni membri della mia famiglia che navigavano. Genova, città storicamente legata al mare, ha alimentato la mia immaginazione di viaggi marittimi. Oggi sono fotoreporter ed etnologo marittimo, con oltre vent’anni di esperienza nel fotogiornalismo di lungo formato.”
Che cosa fa esattamente?
“Ho svolto incarichi per musei marittimi, principalmente in Scandinavia, documentando la vita e l’attività dei servizi tecnici nautici in porti come Genova e le tecniche di pilotaggio nel Mar Baltico ghiacciato. Negli ultimi dieci anni mi sono dedicato al patrimonio storico marittimo, sia materiale, come le navi a vela, sia immateriale, come le tecniche di costruzione, riparazione e navigazione. Parallelamente, ho lavorato come giornalista per diverse pubblicazioni specializzate in Italia, Francia e Finlandia, per le quali ho condotto ricerche sulle offerte votive marittime.”
Che cosa sono gli ex-voto marittimi?
“Le offerte votive marittime rappresentano, per così dire, una piccola branca delle offerte votive. Sono considerate in qualche modo speciali, poiché raffigurano dipinti o modellini di navi, offerti da chi ha ricevuto la grazia divina durante una peripezia in mare. A Genova, sono strettamente legate alla devozione mariana. Sono una testimonianza di fede e speranza, un riconoscimento della piccolezza dell’uomo di fronte alla grandezza della natura.”

Cosa accade nel flusso dell’azione?
«C’è un momento iniziale di pericolo in mare, poi la supplica di intercessione divina, la grazia ricevuta e la persona salvata, e infine, l’offerta votiva in segno di ringraziamento. Non è uno scambio, ma una testimonianza di fede e gratitudine. Si stringe una sorta di patto, una supplica; è lì che la situazione assume importanza, perché è in quel momento che la fede trova la sua forza, che si accompagna alla speranza nell’intercessione divina. Poi il sopravvissuto ritorna. La prima cosa che fa è recarsi al Santuario per portare un oggetto che renda tangibile il legame tra sé e Dio. L’offerta votiva è la materializzazione della fede e della speranza in questo oggetto, che a sua volta diventa uno spazio temporale, un momento, un simbolo religioso e sociale.»
Le offerte votive a tema marittimo presentano caratteristiche particolari?
«La prima caratteristica distintiva, che lo differenzia pienamente dagli altri, è che, mentre gli ex voto sono perlopiù individuali, quello marittimo è collettivo, poiché il più delle volte viene offerto dall’equipaggio, cioè dal gruppo di persone salvate. In secondo luogo, l’ex voto marittimo non rappresenta mai il momento del salvataggio, bensì il momento della difficoltà e del disperato bisogno dell’intercessione della Vergine per la salvezza dell’equipaggio.»
Quali sono le diverse tipologie di offerte votive marittime?
“Direi che esistono quattro tipologie: la prima può essere definita propiziatoria e si verifica quando l’offerta votiva viene fatta prima di un viaggio, visitando un Santuario e portando qualcosa (una foto della nave o dell’equipaggio) per chiedere la protezione divina per un viaggio sicuro. La seconda è di tipo gratificante, offerta dopo aver ricevuto una grazia in un momento di pericolo. La terza è commemorativa, offerta per ricordare e ringraziare a distanza di tempo per la protezione divina. La quarta la possiamo definire supererogatoria, offerta spontaneamente come espressione generale di gratitudine, non per aver ricevuto qualcosa, ma semplicemente per ringraziamento. Ad esempio, c’è una particolare offerta votiva a San Francesco da Paola a Genova, in cui un marinaio ringrazia San Francesco per avergli garantito un’intera carriera senza incidenti né naufragi.”

Hai svolto ricerche approfondite sull’argomento, quindi puoi spiegarci come si è evoluto l’ex voto nel corso del tempo?
«Le prime offerte votive nei nostri santuari genovesi risalgono al XVII secolo, mentre quelle successive si estendono fino al XX. Durante questo periodo, il rapporto tra l’umanità e Dio si è evoluto. Inizialmente, le offerte votive dipinte erano divise in due spazi equivalenti: uno terreno, a rappresentare il dramma umano, e l’altro celeste, a rappresentare l’intercessione divina. Questa divisione sottolineava l’importanza della fede e della speranza, evidenziando l’insignificanza dell’umanità di fronte alla grandezza divina. Alcune offerte votive presentavano persino un doppio spazio celeste. Nel corso del tempo, la rappresentazione è cambiata, riflettendo la crescente dipendenza dalla tecnologia e dall’industria. Tuttavia, la richiesta di aiuto è rimasta costante. L’arte delle offerte votive, sebbene apparentemente semplice, è una preziosa testimonianza sociale e religiosa di fiducia e speranza.»
Chi ha redatto gli ex-voto?
“La creazione di offerte votive coinvolgeva diverse figure: il richiedente, che poteva dipingere o commissionare l’opera; il pittore, spesso specializzato in scene marine; e lo scriba pubblico, che ne redigeva la spiegazione. Nel corso del tempo, con l’evoluzione delle navi, si è assistito a una specializzazione dei pittori.”
Che cosa c’è di così speciale nelle offerte votive marittime al Santuario della Guardia a Genova?
“Il Santuario della Guardia, di grande importanza per i genovesi, custodisce offerte votive marittime di notevole valore storico, come quelle relative alla tragedia dell’Andrea Doria e al dramma della Vulcania. Queste offerte votive, spesso collettive, narrano storie di fede e speranza, e alcune sono di difficile interpretazione, offrendo così spunti per nuove ricerche.”
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