Solo questo straniero è tornato per dare gloria a Dio?: Commento di Padre Jorge Miró
Domenica 12 ottobre 2025
Padre Jorge Miró condivide con i lettori di Exaudi il suo commento al Vangelo di domenica 12 ottobre, intitolato “Nessuno è tornato indietro, se non questo straniero, per dare gloria a Dio? ”
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La Parola che il Signore ci dona oggi ci invita a vivere la gioia della salvezza.
Questa è l’esperienza profonda di chi ha incontrato Gesù Cristo e si è lasciato condurre dal suo Spirito. Chi incontra Gesù Cristo è rinato, ha una vita nuova:
Questo ci dice l’Alleluia di oggi: Rendete grazie in ogni cosa; questa è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi (cfr 1 Ts 5,18). E così anche il Salmo: Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie.
Il Vangelo di oggi presenta la scena dei dieci lebbrosi che vanno incontro a Gesù per chiedere la guarigione da quella terribile malattia.
I dieci vengono guariti, ma solo uno riesce a tornare e ringraziarlo per il dono ricevuto. Ringraziando, scopre un nuovo dono: la salvezza. « La tua fede ti ha salvato », gli dice Gesù.
Troppo spesso ci rivolgiamo a Gesù per ottenere guarigione. Gesù non è un “guaritore”; Gesù è il Salvatore.
E dovrebbe ricordarci che le guarigioni non si limitano a se stesse: sono un invito a scoprire che Gesù è il Signore, il Salvatore. Ci aiutano a scoprire che il male più profondo dell’umanità è l’assenza di Dio.
E la Parola ci dice come il Signore ci guarisce, cioè ci salva. Ricorda, lo scopo della tua vita non è invecchiare, ma raggiungere il cielo.
Dio crea l’universo attraverso la Parola. E la stessa cosa accade nella tua vita: Dio compie l’opera della nuova creazione in te , attraverso Gesù Cristo, il Verbo fatto carne, con il dono del suo Spirito.
È qui che inizia la vera guarigione: l’ascolto del Signore, l’accoglienza della sua Parola, che è sempre Buona Notizia, Parola di amore, di vita e di salvezza. Domenica scorsa, la Parola ce lo ha ricordato: «Ascoltate oggi la voce del Signore: “Non indurite i vostri cuori”».
E questa Parola, accolta con fede e obbedita, guarisce i tuoi mali. E li guarirà come il Signore vorrà. È quanto accade al generale Naaman, il Siro, la cui storia è raccontata nella prima lettura: scese e si lavò nel Giordano sette volte, secondo la parola dell’uomo di Dio. E la sua carne tornò come quella di un bambino: fu purificato dalla lebbra. Aveva i suoi dubbi, ma alla fine credette e obbedì.
Anche tu, se credi, vedrai la gloria di Dio.
E se accetti la salvezza, vivrai nella gratitudine e nella lode. La gratitudine è la memoria del cuore.
Ed è per questo che puoi vivere nella lode, perché essa è l’ eco prodotta dalla presenza del Signore e dall’azione dello Spirito Santo nella tua vita.
È il frutto del gustare la salvezza, la nuova vita che il Signore ti ha donato. Allora potrai cantare come il Salmista: Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla… Anche se cammino nella valle più oscura, non temo alcun male, perché tu sei con me.
Lo Spirito Santo è colui che ti dona gli occhi della fede affinché tu possa vedere il Signore in mezzo alla tua vita, in mezzo alla tua sofferenza, alla tua croce. Ti assicura che Dio ti ama, che è con te, che cammina con te.
Coraggio! Chiedete il dono dello Spirito Santo affinché possiate vedere il Signore in mezzo alla vostra vita, alla vostra storia, e così poter vivere nella benedizione, nella gratitudine, nella lode.
Vieni, Spirito Santo!
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