San Carlo Acutis, il primo santo millenario: una canonizzazione vissuta in prima persona
Testimone a Roma
Sonia Fernández, lettrice abituale di Exaudi, ha vissuto di recente un’esperienza indimenticabile. È arrivata a Roma un sabato mattina alle otto con la sua famiglia per partecipare alla canonizzazione di Carlo Acutis. Non viaggiava da sola: faceva parte di un gruppo invitato da Antonia Salzano, la madre del giovane italiano. Tra loro c’erano Paloma Gasset, moglie del giornalista José María Zavala, ed Eduardo Verástegui.

La cerimonia, tenutasi in Piazza San Pietro il 7 settembre 2025 e presieduta da Papa Leone XIV, ha rappresentato uno dei grandi traguardi di quest’anno per la Chiesa. Carlo Acutis (1991-2006), noto come “l’apostolo informatico dell’Eucaristia” per la sua capacità di evangelizzare su internet, è morto a soli quindici anni per una leucemia fulminante. In pochi anni, la sua figura è diventata un punto di riferimento per migliaia di giovani in tutto il mondo ed è il primo santo millenario della Chiesa cattolica.
Sonia, ancora commossa, raccontò la moltitudine di persone incontrate in quei giorni. Tutte condividevano la stessa certezza: Carlo aveva concesso loro un miracolo. Ufficialmente, solo due sono state riconosciute dalla Chiesa nel loro cammino verso gli altari, ma sono innumerevoli le testimonianze di grazie e favori attribuiti alla loro intercessione. Tra queste, quella di Isabel, una donna che ha ricevuto un trapianto di cuore appena diciannove mesi fa. Il suo racconto ha particolarmente commosso Sonia, sebbene non fosse l’unica: “Ce n’erano centinaia come lei”, ricorda.
In Piazza San Pietro, Sonia notò Antonia, la mamma di Carlo. «Aveva le occhiaie, ma irradiava una serena felicità», spiega. Una pace nata da un cammino difficile, da una conversione personale e familiare, accelerata dalla perdita di un figlio. Ora, vedendolo proclamato santo, Antonia rimase salda, testimone di ciò che Dio aveva operato nella sua vita e in quella di tanti.
Sonia sottolinea un dettaglio a volte dimenticato: i fratelli di Carlo. Michele e Francesca, gemelli nati il 12 ottobre 2010, quattro anni dopo la morte di Carlo, avevano all’epoca 15 anni, la stessa età di Carlo al momento della sua morte. Michele ha partecipato leggendo la prima lettura, e Francesca ha portato le offerte all’altare insieme ai genitori durante la canonizzazione, un gesto che ha aggiunto una dimensione profondamente personale ed emotiva alla celebrazione.
Ripensando a quei giorni, Sonia lo riassume semplicemente: “La mia devozione e la mia fede nell’Eucaristia sono stati alcuni dei momenti più trascendentali che abbia mai vissuto”.



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