Re Filippo VI sarà insediato come protocanonico della Basilica di Santa Maria Maggiore
Il Re rinnoverà un legame storico secolare tra la Corona spagnola e uno dei principali santuari mariani di Roma, in una cerimonia che includerà la sua prima udienza ufficiale con Papa Leone XIV
Il 20 marzo 2026 , il re Felipe VI e la regina Letizia effettueranno una visita ufficiale in Vaticano. Il momento clou della giornata sarà l’investitura del monarca spagnolo a protocanonico della Basilica Pontificia di Santa Maria Maggiore, una delle quattro basiliche maggiori di Roma.
Il programma inizierà con un’udienza privata concessa da Papa Leone XIV al Palazzo Apostolico. Questo sarà il primo incontro formale tra il Pontefice, eletto nel 2025, e il capo dello Stato spagnolo dalla sua ascesa al trono nel 2014. Dopo questo ricevimento, il Re e la Regina si recheranno alla basilica, dove alle 12:30 si svolgerà la cerimonia di investitura. La cerimonia sarà presieduta dall’arciprete della basilica, il vescovo Rolandas Makrickas, e vi parteciperà l’ambasciatrice spagnola presso la Santa Sede, Isabel Celaá.
Questo titolo non è una novità nella storia della monarchia spagnola: si tratta di un privilegio esclusivo legato ai re di Spagna fin dal XVII secolo. Tutto ebbe inizio nel 1647, quando Filippo IV istituì una donazione annuale per la manutenzione della basilica e per finanziare le preghiere per la famiglia reale. In segno di gratitudine, Papa Innocenzo X concesse ai sovrani spagnoli la dignità di protocanoni onorari perpetui.
L’ultimo monarca a formalizzare questa distinzione fu Juan Carlos I , che lo fece il 10 febbraio 1977. Felipe VI, dal canto suo, aveva rimandato l’atto sin dalla sua proclamazione a re, e ora lo porterà a compimento undici anni dopo, consolidando così la continuità di questa tradizione.
La Basilica di Santa Maria Maggiore, nota anche come Santa María la Mayor, è uno dei santuari mariani più antichi e venerati del mondo cristiano. In base ai Concili Lateranensi del 1929, gode di status extraterritoriale. Tale riconoscimento sottolinea i profondi legami storici, culturali e spirituali che uniscono la Spagna alla Santa Sede, nonché la radicata devozione mariana che ha caratterizzato l’identità religiosa spagnola nel corso dei secoli.
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