Perdono senza confini
Dieci anni di Missionari della Misericordia
Il 10 febbraio ricorre il decimo anniversario della creazione e dell’incarico dei Missionari della Misericordia da parte di Papa Francesco. Il Santo Padre ha incaricato questi sacerdoti di due missioni principali: predicare la misericordia e, soprattutto, amministrare il sacramento della misericordia, la confessione. Quel 10 febbraio 2016, Sua Santità ha creato circa mille confessori, sacerdoti specificamente dedicati all’ascolto delle confessioni: i Missionari della Misericordia.
Così, il Sommo Pontefice, capo visibile di tutta la Chiesa, dal centro del mondo cattolico, inviò confessori in ogni angolo della terra. Questa immagine proclama chiaramente che il perdono dell’adorabile Redentore deve raggiungere ogni luogo del mondo.
L’Annuario 2019 dei Missionari della Misericordia fornisce le seguenti statistiche, aggiornate al momento della sua pubblicazione. I 911 Missionari della Misericordia sono presenti in tutti i continenti. Sono 519 in Europa, 223 nelle Americhe, 97 in Asia, 65 in Africa e 7 in Oceania. Sono presenti in 84 Paesi in tutto il mondo: 25 in Europa, 21 in Africa, 21 nelle Americhe, 15 in Asia e 2 in Oceania. Si trovano, ad esempio, in Spagna, Francia, Italia, Città del Vaticano, Germania, Polonia, Russia, Canada, Stati Uniti, Messico, Brasile, Perù, Argentina, Israele, Emirati Arabi Uniti, Egitto, India, Cina, Filippine, Repubblica Democratica del Congo, Sudafrica, Nigeria, Tanzania, Mali, Australia e altri. Sono presenti in 482 diocesi in tutto il mondo. I dati di questo annuario evidenziano un fatto importante: l’universalità di questa missione.
Vale anche la pena notare che una delle prerogative dei Missionari della Misericordia era il potere di perdonare direttamente i peccati la cui assoluzione è riservata alla Santa Sede. Ciò aveva lo scopo di avvicinare il perdono a questi peccatori e di facilitarne la ricezione.
È interessante ricordare i momenti del primo incontro mondiale che noi Missionari della Misericordia abbiamo avuto con il Romano Pontefice per approfondirne il significato.
Era a Roma, il 9 e 10 febbraio dell’Anno Giubilare della Misericordia. Il Papa ci ha donato una stola viola per la confessione. Ricamata con il logo dell’Anno Giubilare, simboleggiava il peso della carità nel portare i penitenti sulle spalle, e recava la scritta “Misericordes sicut Pater”, misericordioso come il Padre. Tutto è iniziato dove doveva: con l’adorazione solenne del Santissimo Sacramento e con la confessione dei nuovi Missionari della Misericordia. In questo modo, tutto è iniziato con il buon Gesù, divino Salvatore, Dio-Uomo, e noi abbiamo predicato con l’esempio. Perché un buon confessore deve prima essere un buon penitente. È seguito il pellegrinaggio alla Porta Santa, un’ulteriore purificazione del cuore attraverso l’indulgenza giubilare, che ha concesso il perdono delle colpe e delle pene. Durante questa processione, è stata recitata la preghiera giubilare, sottolineando che Cristo è il volto misericordioso del Padre. Nel suo discorso ai Missionari della Misericordia nella Sala Regia del Palazzo Apostolico in Vaticano, il Papa ha detto, tra le altre cose: «Siate confessori misericordiosi a imitazione del cuore di Cristo; abbiate cuore di padre e di madre; prendete come modelli due grandi confessori, Padre Pio e San Leopoldo Mandic». È seguito un saluto personale al Vicario di Cristo, che ha mostrato grande calore. Il 10, primo giorno di Quaresima, i 750 Missionari della Misericordia presenti hanno concelebrato la Santa Messa con il Papa. La celebrazione è stata trasmessa in diretta internazionale. Nell’omelia, il successore di Pietro ha sottolineato il nostro bisogno del perdono e della misericordia di Dio. «Papa Francesco […] ha istituito i Missionari della Misericordia». Il Papa ha istituito personalmente i Missionari della Misericordia. Ha personalmente implorato lo Spirito Santo su di loro e li ha inviati. È stato anche molto significativo che l’intera cerimonia sia stata accompagnata dalle urne contenenti i resti di Padre Pio e San Leopoldo Mandic, due santi che hanno trascorso innumerevoli ore nei confessionali. Dopo la Santa Messa, abbiamo tutti venerato le spoglie di questi due grandi santi. In breve, il Papa era profondamente impegnato nel suo progetto di creare e inviare i Missionari della Misericordia, affinché perdonassero, e lo facessero con misericordia.
Attualmente, i missionari della misericordia sono ancora presenti in tutto il mondo, anche se dopo l’anno della misericordia non tutti i fedeli sono consapevoli della permanenza di questa realtà che tanto ha ispirato il Papa.
Il messaggio di Papa Francesco, e il suo gesto, sono molto chiari: la necessità che i fedeli si accostino al sacramento della misericordia e la grande importanza di accoglierlo con cuore misericordioso. Ora che la Quaresima si avvicina, questo messaggio è ancora più attuale.
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