Papa Leone XIV: Voce per la Pace in Palestina e Presenza Amorevole a Castel Gandolfo
In un solo giorno, il Pontefice ha unito diplomazia internazionale e vicinanza pastorale agli anziani
In una giornata segnata da gesti di profonda umanità, Papa Leone XIV ha dimostrato ancora una volta il suo duplice ruolo di guida spirituale e figura diplomatica di rilevanza mondiale. Lunedì 21 luglio 2025, il Pontefice ha avuto una conversazione telefonica con il presidente palestinese Mahmoud Abbas, e, poche ore dopo, ha visitato una casa di cura a Castel Gandolfo, lasciando un messaggio di pace, conforto e speranza in entrambi i contesti.
In mattinata, il Papa ha parlato con il leader palestinese della critica situazione umanitaria nella Striscia di Gaza e dell’escalation di violenza in Cisgiordania. Durante la chiamata, Leone XIV ha ribadito la sua ferma difesa del diritto internazionale umanitario, sollecitando la protezione dei civili, il rispetto dei luoghi di culto, la moderazione nell’uso della forza e il divieto di sfollamenti forzati. Ha inoltre sottolineato l’urgenza di consentire l’accesso degli aiuti umanitari alle aree più colpite, in particolare a quelle più vulnerabili.
Il colloquio ha avuto anche un significato simbolico, coincidendo con il decimo anniversario dell’entrata in vigore dell’Accordo globale tra la Santa Sede e lo Stato di Palestina, firmato nel 2015, pietra miliare nelle relazioni diplomatiche tra le due entità.
Successivamente, il Papa ha visitato la residenza Santa Marta a Castel Gandolfo, dove ha condiviso un momento speciale con le suore e gli anziani ospiti, di età compresa tra 80 e 101 anni. Dopo una preghiera in cappella, ha salutato personalmente ciascuna donna, ascoltando storie, condividendo sorrisi e impartendo la sua benedizione. In un momento di spontaneità, il Pontefice ha offerto una breve riflessione ispirata al Vangelo del giorno, incoraggiando gli ospiti a vivere la propria fede con serenità, in un atteggiamento di ascolto e preghiera.
«Siete un segno di speranza», ha detto loro, sottolineando il valore spirituale e testimoniale della vecchiaia e ringraziandoli per l’eredità di fede che continuano a trasmettere.
Il viaggio di Papa Leone XIV ha lasciato un messaggio chiaro: in mezzo ai conflitti globali e alle sfide personali, la Chiesa è presente per accompagnare, consolare e seminare speranza.
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